Guida · Idraulica

La vasca da bagno non scarica: cause e soluzioni

La vasca è lo scarico più scomodo da raggiungere di tutta la casa: il sifone è quasi sempre murato sotto le piastrelle. Per questo conviene sapere cosa si può fare dall’alto, e cosa no.

  • 8 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
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Indice dei contenuti
  1. Com’è fatto lo scarico della vasca
  2. I segnali
  3. Prima di iniziare
  4. Passo 1: pulire il tappo click-clack
  5. Passo 2: pulire il comando del troppopieno
  6. Passo 3: lo sturatore a spirale
  7. Passo 4: la ventosa
  8. Passo 5: bicarbonato e aceto
  9. Cosa non fare
  10. Quando l’ostruzione è più in basso
  11. Il caso della perdita dal gruppo di scarico
  12. Lo sportello di ispezione
  13. Come richiedere un preventivo
  14. Come evitare che si ripeta
  15. Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi il blocco è nel meccanismo del tappo o subito sotto, pieno di capelli e sapone. Smonta il tappo click-clack o, se il tappo si comanda dalla manopola del troppopieno, pulisci anche quel meccanismo. Poi usa uno sturatore a spirale in plastica dalla piletta. Se l’acqua non scende ancora, l’ostruzione è nella braga del bagno: serve una sonda professionale.

Una vasca contiene 150-200 litri d’acqua. Quando lo scarico si blocca, non è un piccolo ristagno come nel lavabo: è un volume importante, che a volte deve essere svuotato a secchiate prima di poter fare qualsiasi cosa.

Per fortuna la causa è quasi sempre la stessa, e si trova nel punto più accessibile.

Com’è fatto lo scarico della vasca

Capire la struttura aiuta a non smontare a caso.

La piletta è il foro sul fondo della vasca, con il tappo.

Il troppopieno è l’apertura sulla parete della vasca, in alto: impedisce che l’acqua tracimi scaricandola quando raggiunge il livello massimo. È collegato con un tubo alla piletta.

Il gruppo di scarico è l’insieme di tubi e raccordi, sotto la vasca, che collega piletta e troppopieno e porta l’acqua al sifone.

Il sifone mantiene un battente d’acqua che blocca gli odori; nella vasca è quasi sempre sotto la vasca stessa, quindi non raggiungibile senza uno sportello di ispezione.

La braga è il raccordo in cui lo scarico della vasca confluisce con quelli degli altri sanitari del bagno.

I tre tipi di tappo

Tappo a catenella. Il più semplice: un tappo in gomma infilato nella piletta. La piletta è libera e facile da pulire.

Tappo click-clack. Si apre e si chiude premendolo con il piede o con la mano. Il meccanismo a molla trattiene moltissimi capelli.

Tappo comandato dal troppopieno. Una manopola rotante sulla bocca del troppopieno solleva il tappo della piletta attraverso un cavo o un’asta che corre dentro il tubo del troppopieno. È il sistema più comodo, ma anche quello con più punti in cui i capelli si possono impigliare.

I segnali

  • L’acqua scende lentamente e forma un vortice.
  • Si sente un gorgoglio mentre la vasca si svuota.
  • Dopo il bagno resta un velo d’acqua sul fondo.
  • Compare odore sgradevole dalla piletta.
  • Il tappo non si alza completamente quando giri la manopola.
  • Anche il lavabo o il bidet sono lenti.

Il penultimo sintomo è importante: a volte la vasca "non scarica" non per un’ostruzione, ma perché il meccanismo del tappo non apre abbastanza.

Prima di iniziare

Svuota la vasca, se è piena, con un secchio o una bacinella. Lavorare con 30 centimetri d’acqua è impossibile, e l’acqua sporca va smaltita nel WC.

Metti un asciugamano sul fondo per non graffiare lo smalto con gli attrezzi e per non perdere viti o piccoli pezzi.

Tieni a portata di mano: guanti, cacciavite, sacchetto per i residui, scovolino, sturatore a spirale in plastica, bicarbonato e aceto.

Passo 1: pulire il tappo click-clack

  1. Svita il tappo ruotandolo in senso antiorario: in molti modelli si svita a mano, in altri c’è una vite sotto la testa del tappo.
  2. Estrai il meccanismo e rimuovi i capelli avvolti attorno allo stelo e alla molla.
  3. Guarda nella piletta con una torcia: se ci sono altri capelli sotto la crociera, rimuovili con un uncino o con lo sturatore.
  4. Pulisci il tappo con acqua calda e scovolino.
  5. Rimonta e verifica che il tappo si apra completamente.

Passo 2: pulire il comando del troppopieno

Se il tappo si apre girando la manopola sul troppopieno, il meccanismo va pulito da lì.

  1. Apri completamente il tappo con la manopola.
  2. Estrai il tappo della piletta: in genere si solleva semplicemente, a volte ruotandolo.
  3. Svita la placca del troppopieno: di solito è fissata con una o due viti, oppure si svita ruotando la manopola e la ghiera.
  4. Sfila con delicatezza il meccanismo di comando. Nei sistemi ad asta, l’asta esce dal troppopieno con un elemento terminale che spesso è pieno di capelli; nei sistemi a cavo, il cavo non va estratto con forza.
  5. Pulisci tutte le parti accessibili.
  6. Rimonta e verifica l’escursione del tappo: deve alzarsi di almeno 1-2 centimetri.

Se il tappo non si alza a sufficienza anche con il meccanismo pulito, il cavo o l’asta potrebbero essere allungati, sganciati o rotti. In alcuni modelli c’è una regolazione; in altri il gruppo va sostituito.

Passo 3: lo sturatore a spirale

Con piletta e tappo puliti, se l’acqua scende ancora lentamente:

  1. Inserisci lo sturatore in plastica nella piletta, spingendolo lentamente.
  2. Ruotalo avanti e indietro per agganciare i capelli.
  3. Estrailo lentamente e pulisci.
  4. Ripeti finché non esce pulito.

Lo sturatore raggiunge i primi decimetri di tubo, dove si trova la maggior parte delle ostruzioni.

Passo 4: la ventosa

Nella vasca la ventosa funziona solo se si tappa il troppopieno: altrimenti l’aria entra da lì e la pressione non si crea.

  1. Lascia qualche centimetro d’acqua nella vasca.
  2. Copri il troppopieno con un panno bagnato, premendo bene, o fatti aiutare da un’altra persona.
  3. Esegui 10-15 spinte decise con la ventosa sulla piletta.
  4. Stacca di colpo e verifica.

Passo 5: bicarbonato e aceto

Come completamento, non come rimedio principale:

  1. mezza tazza di bicarbonato nella piletta;
  2. una tazza di aceto;
  3. attesa di 30 minuti;
  4. risciacquo con acqua calda abbondante, non bollente.

Cosa non fare

Soda caustica. Nella vasca è ancora più problematica che altrove: se non funziona, lascia una grande quantità d’acqua caustica che deve essere svuotata a mano, con rischi seri per pelle e occhi. Aggredisce anche guarnizioni e gruppi di scarico in plastica.

Acqua bollente. Può deformare i tubi del gruppo di scarico, che sono in plastica.

Forzare il meccanismo del troppopieno. Il cavo o l’asta si sganciano facilmente e rimetterli in sede, senza accesso da sotto la vasca, è complicato.

Usare sonde metalliche rigide: rischiano di danneggiare il gruppo di scarico e lo smalto.

Quando l’ostruzione è più in basso

Se dopo tutti questi passaggi la vasca non scarica, il tappo è oltre il sifone, nella braga o nel collettore del bagno. I segnali che lo confermano:

  • anche lavabo, bidet o doccia sono lenti;
  • l’acqua risale nella vasca quando si usa un altro sanitario o si scarica la lavatrice;
  • si sente gorgoglio in più sanitari.

In questo caso serve una sonda professionale, spesso inserita da un’ispezione o da un altro sanitario, oppure l’idropulitrice per rimuovere i depositi dalle pareti del tubo (scarico del bagno).

Se il problema riguarda anche i vicini, è coinvolta la colonna condominiale.

Il caso della perdita dal gruppo di scarico

C’è un problema collegato allo scarico della vasca che merita attenzione particolare, perché si manifesta lontano dalla vasca: la perdita dal gruppo di scarico.

Le guarnizioni della piletta e del troppopieno si deteriorano con gli anni. Quando cedono, a ogni bagno una parte dell’acqua finisce sotto la vasca, nel massetto, invece che nello scarico.

I segnali non si vedono in bagno, ma:

  • macchie sul soffitto dell’appartamento sottostante, spesso in corrispondenza della vasca;
  • piastrelle che si staccano o fughe scure alla base della vasca;
  • odore di umido persistente;
  • muffa sul muro vicino.

Un modo semplice per verificarlo: riempi la vasca fino a sopra il troppopieno, lascia scaricare dal troppopieno, e chiedi al vicino di sotto se compare umidità nelle ore successive. Una verifica più precisa si fa con prove di tenuta e termocamera (perdita dal soffitto).

Lo sportello di ispezione

Se stai ristrutturando il bagno, o se devi sostituire il gruppo di scarico, chiedi di realizzare uno sportello di ispezione sul lato della vasca. Costa pochissimo in fase di lavori e rende accessibili sifone e gruppo di scarico per tutta la vita della vasca: il prossimo intervento richiederà minuti invece di demolizioni.

Come richiedere un preventivo

Ogni casa è diversa: per questo preferiamo capire bene il problema prima di parlare di costi. Chiamaci o scrivici su WhatsApp, anche con una foto, e ti indichiamo l’intervento più adatto.

Gli interventi più richiesti in questi casi:

  • Disotturazione piletta e gruppo di scarico
  • Disotturazione con sonda (braga o collettore)
  • Sostituzione gruppo di scarico e troppopieno (accessibile)
  • Sostituzione gruppo di scarico con apertura rivestimento
  • Ricerca perdita dallo scarico della vasca

Trovi più dettagli nella pagina preventivo idraulico.

Come evitare che si ripeta

  • Filtro raccogli-capelli sulla piletta durante bagni e docce in vasca.
  • Pulizia del tappo click-clack o del meccanismo del troppopieno ogni due-tre mesi.
  • Acqua calda dopo l’uso di sali, oli e schiume da bagno, che lasciano residui grassi.
  • Bicarbonato e aceto una volta al mese.
  • Non lavare animali nella vasca senza un filtro: il pelo intasa lo scarico molto più dei capelli.
  • Controlla il silicone alla base della vasca: se è annerito o staccato, rifallo.

Domande frequenti

Il tappo non si alza più girando la manopola: è rotto?

Può essere bloccato dai capelli, oppure il cavo o l’asta di comando si sono sganciati. Prova a pulire il meccanismo; se il tappo resta fermo, il gruppo va riparato o sostituito.

Posso usare la vasca se scarica molto lentamente?

Sì, con attenzione a non lasciarla incustodita mentre si riempie. Intervieni però presto: un rallentamento tende a trasformarsi in un blocco.

Perché l’acqua della vasca risale quando scarico la lavatrice?

Perché lo scarico della lavatrice e quello della vasca confluiscono nello stesso tratto, che è parzialmente ostruito. Serve una sonda sul tratto comune.

Il troppopieno puzza: cosa faccio?

Il tubo del troppopieno accumula residui di sapone e capelli. Smontando la placca e pulendo il tratto accessibile, con bicarbonato e aceto, l’odore di solito sparisce.

La vasca idromassaggio si pulisce allo stesso modo?

Lo scarico sì. L’impianto di idromassaggio ha invece circuiti propri, che vanno sanificati periodicamente con prodotti specifici indicati dal produttore.

Quanto costa sostituire il gruppo di scarico?

Se la vasca è completamente murata, il costo dipende dalle opere necessarie per raggiungerlo. Descrivici la situazione al telefono o su WhatsApp e ti diamo un preventivo.

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