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La pressione del circuito di riscaldamento, indicata dal manometro della caldaia, dovrebbe restare stabile tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo. Se scende di continuo e sei costretto a ricaricare spesso, c’è una perdita: può essere minima e invisibile, ma esiste.
Distinguere dove perde è il primo passo: caldaia, impianto o vaso di espansione richiedono interventi diversi, con competenze diverse.
Le cause più frequenti
1. Vaso di espansione sgonfio o rotto
È la causa numero uno. Il vaso compensa la dilatazione dell’acqua quando si scalda: se la membrana è rotta o la precarica è insufficiente, la pressione sale troppo durante il funzionamento, la valvola di sicurezza scarica acqua e, a impianto freddo, la pressione risulta bassa.
Segnale tipico: pressione che sale molto quando la caldaia è in funzione e scende sotto 1 bar a freddo; acqua che gocciola dal tubo di scarico della valvola di sicurezza.
Soluzione: ripristino della precarica o sostituzione del vaso.
2. Perdita sull’impianto di riscaldamento
Tubi dei termosifoni, valvole, raccordi, circuiti a pavimento. Perdite anche molto piccole, incassate nei muri o sotto il massetto, fanno scendere la pressione lentamente.
Soluzione: ricerca perdite strumentale con termocamera, seguita dalla riparazione.
3. Perdita interna alla caldaia
Scambiatore, guarnizioni, valvola di riempimento che non tiene, corpo caldaia. In questo caso serve il tecnico specializzato della caldaia.
4. Valvola di sicurezza difettosa
Se è tarata male, sporca o usurata, scarica anche quando non dovrebbe.
5. Sfiati e valvoline
Piccole perdite dai rubinetti di sfiato dei termosifoni o dalle valvole termostatiche.
Come capire dove perde: verifiche pratiche
- Osserva il tubo di scarico della valvola di sicurezza (in genere scarica verso l’esterno o in un pozzetto): se gocciola, il problema è quasi certamente il vaso di espansione.
- Controlla i termosifoni e le valvole: cerca aloni, ruggine o depositi calcarei sulle giunzioni.
- Verifica il pavimento nelle stanze con riscaldamento radiante: una zona calda anomala può indicare la perdita.
- Annota l’andamento della pressione: se scende solo quando l’impianto è in funzione, sospetta il vaso; se scende sempre, sospetta una perdita.
- Chiudi i rubinetti di intercettazione della caldaia (se presenti) e osserva: se la pressione resta stabile, la perdita è sull’impianto; se scende, è nella caldaia.
Chi fa cosa
Il nostro idraulico interviene su: impianto di riscaldamento, tubazioni, valvole, termosifoni, vaso di espansione, valvole di sicurezza, ricerca perdite e riparazioni. Per i guasti interni alla caldaia a gas (scambiatore, scheda, corpo) serve il centro assistenza o un manutentore abilitato, che possiamo aiutarti a coordinare.
Questo confine è importante anche per le garanzie: intervenire all’interno di una caldaia in garanzia senza passare dall’assistenza autorizzata può farla decadere.
Cosa non fare
- Ricaricare continuamente senza indagare: ogni ricarica immette acqua nuova, con ossigeno e sali che favoriscono corrosione e depositi.
- Chiudere la valvola di sicurezza perché gocciola: è il dispositivo che protegge l’impianto da sovrappressioni.
- Portare la pressione a 2-3 bar pensando di "avere più margine": si sollecita tutto l’impianto.
Come funziona il pronto intervento
Chiami o scrivi
Rispondiamo 24 ore su 24. Ci descrivi il problema e l’indirizzo; se serve ci mandi una foto su WhatsApp.
Ti diciamo come procedere
Capito il problema, ti spieghiamo cosa serve e ti diamo un preventivo prima che il tecnico parta. Decidi tu se procedere.
Il tecnico arriva
Un professionista attrezzato raggiunge l’indirizzo nel minor tempo possibile e conferma la diagnosi sul posto.
Lavoro garantito
Risolviamo il guasto, lasciamo tutto in ordine e rilasciamo fattura o ricevuta, con garanzia sul lavoro svolto.
Domande frequenti
Qual è la pressione corretta della caldaia?
In genere 1-1,5 bar a impianto freddo. Il valore preciso è indicato nel libretto della caldaia.
Perché la pressione sale quando la caldaia è accesa?
È normale che salga leggermente. Se supera i 2,5-3 bar e la valvola scarica, il vaso di espansione non sta funzionando.
Quanto costa sostituire il vaso di espansione?
Il ripristino della sola precarica costa meno e a volte è sufficiente. Descrivici la situazione al telefono o su WhatsApp e ti diamo un preventivo.
Posso ricaricare io la caldaia?
Sì, è un’operazione semplice descritta nel libretto. Se però devi farlo più di una volta al mese, c’è un problema da risolvere.
La perdita può essere sotto il pavimento?
Sì, soprattutto con riscaldamento a pavimento: si individua con termocamera e prove sui circuiti del collettore.
Serve la manutenzione annuale della caldaia?
La manutenzione e il controllo dei fumi seguono le scadenze previste dalla normativa e dal libretto: sono di competenza del manutentore abilitato della caldaia.
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