Indice dei contenuti
- I colori negli impianti moderni
- Tabella riassuntiva
- Perché non fidarsi dei colori
- La regola di sicurezza
- Le sezioni dei cavi: un altro elemento da conoscere
- I colori negli elettrodomestici e nei cavi mobili
- Cavi elettrici, cavi dati e cavi dei citofoni
- Cosa significa se trovi colori "strani"
- Perché i colori contano anche per chi non fa l’elettricista
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Domande frequenti
Negli impianti moderni il conduttore di protezione (terra) è giallo-verde, il neutro è blu chiaro e le fasi sono marrone, nero o grigio. I ritorni verso le lampade e i conduttori dei comandi possono avere altri colori. Negli impianti datati o modificati questi codici non sono affidabili. Prima di toccare qualsiasi conduttore bisogna togliere tensione dal quadro e verificare l’assenza di tensione con uno strumento adeguato.
I colori dei conduttori non sono una scelta estetica: servono a identificare la funzione di ogni filo, per rendere l’impianto comprensibile a chi ci lavora. Conoscerli aiuta a leggere un impianto, a capire cosa fa l’elettricista e a riconoscere situazioni anomale.
I colori negli impianti moderni
Giallo-verde: conduttore di protezione (terra)
Il giallo-verde è riservato al conduttore di protezione, quello che collega le parti metalliche degli apparecchi e il contatto di terra delle prese all’impianto di terra.
È l’unico colore con un significato esclusivo: il giallo-verde non deve essere usato per nessun’altra funzione (messa a terra).
Blu chiaro: neutro
Il blu chiaro identifica il conduttore di neutro, cioè il conduttore che, insieme alla fase, chiude il circuito.
Il neutro, in condizioni normali, ha una tensione verso terra molto bassa. Ma non va considerato sicuro: in caso di guasti, di collegamenti errati o di neutro interrotto, può trovarsi in tensione.
Marrone, nero, grigio: fase
Le fasi sono identificate da colori come marrone, nero e grigio. Negli impianti domestici monofase c’è una sola fase, di solito marrone o nera; negli impianti trifase i tre colori distinguono le tre fasi.
La fase è il conduttore in tensione rispetto a terra.
Altri colori
Negli impianti si trovano anche conduttori di altri colori, per esempio:
- ritorni lampada: il conduttore che dall’interruttore va alla lampada, spesso di un colore diverso da quelli di fase e neutro per distinguerlo;
- conduttori dei deviatori e degli invertitori, che collegano tra loro più interruttori che comandano la stessa luce;
- circuiti a bassissima tensione: campanelli, citofoni, termostati, allarmi, con colori propri.
Tabella riassuntiva
| Colore | Funzione tipica negli impianti moderni |
|---|---|
| Giallo-verde | Conduttore di protezione (terra) |
| Blu chiaro | Neutro |
| Marrone | Fase |
| Nero | Fase |
| Grigio | Fase |
| Altri colori | Ritorni, comandi, circuiti a bassissima tensione, secondo l’impianto |
Perché non fidarsi dei colori
Gli impianti datati
Le regole armonizzate sui colori dei conduttori sono entrate in uso progressivamente. Negli impianti di molti decenni fa si trovano:
- conduttori con colori non standard: rosso, bianco, verde, grigio usati con funzioni diverse;
- cavi in tessuto o in gomma, con colori sbiaditi o irriconoscibili;
- assenza del giallo-verde, perché la terra non era prevista.
Le modifiche fatte da altri
Chi ha lavorato sull’impianto prima di te potrebbe aver:
- usato il primo filo disponibile per completare un collegamento;
- invertito fase e neutro in una presa o in un interruttore;
- usato il blu come fase o come ritorno;
- nel caso peggiore, usato il giallo-verde come conduttore attivo.
Gli errori di collegamento
Un interruttore collegato sul neutro invece che sulla fase spegne la luce, ma lascia il portalampada in tensione anche a luce spenta. Chi cambia la lampadina pensando di essere al sicuro può ricevere una scossa.
I conduttori marcati
In alcune situazioni un conduttore di un colore può essere marcato con nastro colorato alle estremità per indicare una funzione diversa. È una pratica ammessa in determinati casi, ma rende ancora più evidente che il colore del cavo, da solo, non basta.
La regola di sicurezza
Prima di toccare qualsiasi conduttore:
- Togli tensione dal quadro elettrico, abbassando l’interruttore della linea o il generale.
- Verifica l’assenza di tensione con uno strumento adeguato, su tutti i conduttori.
- Assicurati che nessuno possa ridare tensione mentre lavori.
Il cercafase a cacciavite, molto diffuso, dà solo un’indicazione e può trarre in inganno: una verifica affidabile richiede strumenti appositi. Ed è per questo che i lavori sull’impianto elettrico vanno affidati a un elettricista, che ha competenze, strumenti e responsabilità per farli (nuova presa).
Le sezioni dei cavi: un altro elemento da conoscere
Oltre al colore, i conduttori si distinguono per sezione, cioè lo spessore del rame, espresso in millimetri quadrati. Negli impianti domestici, in modo orientativo:
- 1,5 mm² per molte linee di illuminazione;
- 2,5 mm² per le linee delle prese;
- sezioni maggiori per linee dedicate ad apparecchi potenti, per le montanti e per le distanze lunghe.
La sezione determina quanta corrente il cavo può trasportare senza surriscaldarsi, e deve essere coordinata con l’interruttore che protegge la linea. Il colore non dice nulla sulla sezione (cavo elettrico).
I colori negli elettrodomestici e nei cavi mobili
I conduttori non si trovano solo nei muri. Anche i cavi di alimentazione degli elettrodomestici, le prolunghe e i cavi delle lampade seguono un codice di colori.
Nei cavi flessibili con tre conduttori, tipici degli apparecchi con spina a tre poli, di solito si trovano:
- marrone per la fase;
- blu per il neutro;
- giallo-verde per il conduttore di protezione.
Nei cavi a due conduttori, usati per apparecchi a doppio isolamento che non richiedono la terra (riconoscibili dal simbolo del doppio quadrato sulla targhetta), si trovano in genere marrone e blu.
Anche qui valgono le stesse cautele: le spine vengono spesso sostituite in modo artigianale, e un cavo riparato può avere i conduttori scambiati. Una spina sostituita male, con fase e terra invertite, rende la carcassa dell’apparecchio pericolosa invece che protetta.
Cavi elettrici, cavi dati e cavi dei citofoni
Nelle scatole e nelle tubazioni di casa possono passare anche cavi non di potenza, che non vanno confusi con quelli dell’impianto elettrico:
- cavi dati (reti internet), in genere con guaina esterna e coppie di conduttori sottili colorati;
- cavi dell’antenna TV, coassiali;
- cavi di citofoni, videocitofoni e campanelli, con conduttori sottili di vari colori;
- cavi degli allarmi e dei sensori;
- cavi dei termostati e dei cronotermostati.
Le norme richiedono che i circuiti a tensioni diverse siano separati o adeguatamente isolati tra loro. Trovare nella stessa scatola cavi di potenza e cavi di segnale senza separazione è un’anomalia da far valutare: oltre al rischio, può causare disturbi a citofoni, antenne e reti.
Cosa significa se trovi colori "strani"
Fili rossi e neri in una scatola datata. Probabilmente un impianto realizzato prima dell’uso sistematico dei colori armonizzati. Non si può dire quale sia la fase senza strumenti.
Nessun filo giallo-verde nelle prese. L’impianto non ha il conduttore di protezione in quel punto, o in tutta la casa.
Un filo giallo-verde collegato a un interruttore. Situazione anomala e pericolosa: il conduttore di terra è stato usato come conduttore attivo. Va corretta.
Fili bianchi sottili. Spesso sono circuiti a bassissima tensione, come campanelli o citofoni, ma va verificato.
Più fili dello stesso colore nella stessa scatola. Tipico dei ritorni lampada e dei collegamenti tra deviatori.
In tutti questi casi, la lettura corretta dell’impianto richiede un elettricista.
Perché i colori contano anche per chi non fa l’elettricista
Anche se non devi lavorare sull’impianto, conoscere il codice dei colori ti aiuta a riconoscere situazioni anomale e a comunicare meglio con l’elettricista.
- Se sostituisci una lampada da parete o un lampadario, e trovi solo due fili senza il giallo-verde, sai che quel punto non ha la terra: un apparecchio di classe I, con parti metalliche, non dovrebbe essere installato lì senza una verifica.
- Se trovi un giallo-verde collegato al morsetto di un interruttore o di un portalampada al posto della terra, sai che c’è un errore da segnalare.
- Se un cavo di un elettrodomestico è stato riparato e i colori non corrispondono alla spina, sai che è meglio non usarlo.
- Se un tecnico ti dice che "manca il neutro" o "c’è una fase sul blu", capisci di cosa sta parlando.
In ogni caso, la regola resta la stessa: osservare sì, toccare no, finché l’impianto non è stato messo in sicurezza da chi sa farlo.
Le situazioni che vediamo più spesso
La lampadina "a luce spenta". Scossa cambiando una lampadina con l’interruttore spento. L’interruttore era collegato sul neutro: il portalampada restava in tensione. Collegamento corretto.
Il blu usato come fase. Presa aggiunta anni prima con un tratto di cavo blu come fase. Chi l’ha aperta dopo ha dato per scontato che fosse il neutro.
La terra finta. Filo giallo-verde collegato ai contatti di terra delle prese, ma non collegato a nulla nel quadro. Il colore c’era, la protezione no.
L’impianto in tela. Cavi con isolante in tessuto, colori non più riconoscibili. Rifacimento della linea.
Domande frequenti
Il neutro blu è sicuro da toccare?
No. In condizioni normali ha una tensione bassa, ma in caso di guasti o collegamenti errati può essere in tensione. Va sempre trattato come un conduttore attivo.
Il filo nero è sempre la fase?
Negli impianti moderni il nero è uno dei colori usati per la fase, ma negli impianti datati o modificati può avere altre funzioni. Serve una verifica.
Posso usare un filo giallo-verde come fase se non ne ho altri?
No. Il giallo-verde è riservato al conduttore di protezione.
Il cercafase basta per capire se un filo è in tensione?
Dà un’indicazione, ma non è affidabile per la sicurezza. Per lavorare sull’impianto servono strumenti adeguati e competenze.
Perché nella stessa scatola ci sono tanti fili colorati?
Nelle scatole di derivazione si incontrano più linee: fasi, neutri, terre, ritorni lampada e conduttori dei deviatori.
Nelle case vecchie devo rifare tutto l’impianto?
Non sempre. Una verifica permette di capire se i conduttori sono in buone condizioni e se esiste la terra, e quali interventi sono necessari (verifica dell’impianto).
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