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Fotovoltaico e blackout: perché resti senza corrente

È una delle sorprese più comuni per chi ha appena installato i pannelli: in una giornata di sole va via la corrente, e la casa resta al buio come quella del vicino. Non è un guasto: è una sicurezza prevista per legge. Ma con le scelte giuste si può avere corrente anche durante i blackout.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Perché l’impianto si spegne durante il blackout
  2. E con le batterie?
  3. Come capire cosa fa il tuo impianto
  4. Se vuoi la corrente anche durante i blackout
  5. Quanto dura la corrente con le batterie: un esempio
  6. E il generatore?
  7. Blackout, fotovoltaico e sovratensioni
  8. Le situazioni che vediamo più spesso
  9. Richiedere un preventivo
  10. Domande frequenti

Un impianto fotovoltaico collegato alla rete, senza batterie, si spegne automaticamente quando manca la corrente della rete: è una protezione obbligatoria che evita di mandare tensione sulle linee su cui potrebbero lavorare i tecnici. Anche con le batterie, la casa resta alimentata durante un blackout solo se l’impianto ha una funzione di backup o un’uscita di emergenza, e di solito solo per i carichi collegati a quella uscita. Se ti interessa questa funzione, va prevista e configurata con l’installatore.

Chi installa un impianto fotovoltaico pensa spesso di aver acquisito anche un’autonomia dalla rete elettrica. In parte è vero: di giorno si consuma l’energia prodotta dai pannelli, e con le batterie anche quella accumulata. Ma nel momento in cui la rete si interrompe, la maggior parte degli impianti domestici si comporta in modo diverso da quanto ci si aspetta.

Perché l’impianto si spegne durante il blackout

La protezione di interfaccia

Gli impianti di produzione collegati alla rete di distribuzione devono rispettare le regole tecniche di connessione, che prevedono un sistema di protezione di interfaccia: un dispositivo, spesso integrato nell’inverter, che scollega l’impianto dalla rete quando la tensione o la frequenza della rete escono dai valori normali, e in particolare quando la rete manca.

Perché è necessaria

Durante un’interruzione, i tecnici del distributore possono lavorare sulle linee considerandole senza tensione. Se il tuo impianto continuasse a immettere energia nella rete, quelle linee sarebbero in tensione senza che nessuno se lo aspetti, con un rischio gravissimo per chi ci lavora.

Per questo l’inverter si disconnette automaticamente in pochi istanti e resta spento finché la rete non torna stabile per un certo tempo.

Il risultato pratico

Con un impianto fotovoltaico senza batterie, durante un blackout:

  • i pannelli possono essere al sole, ma l’inverter è spento;
  • la casa è senza corrente, come tutte le altre;
  • al ritorno della rete, l’inverter si riavvia da solo dopo alcuni minuti.

E con le batterie?

Qui la situazione dipende dal tipo di impianto e dalla sua configurazione.

Batterie senza funzione di backup

Molti sistemi di accumulo servono a immagazzinare l’energia prodotta di giorno per usarla la sera, ma non sono configurati per alimentare la casa durante un blackout. Quando manca la rete, si disconnettono come l’inverter.

Batterie con funzione di backup o uscita di emergenza

Alcuni inverter e sistemi di accumulo hanno una funzione di backup, a volte chiamata uscita di emergenza o EPS. In caso di blackout:

  • il sistema si separa fisicamente dalla rete, per non immettere energia nelle linee pubbliche;
  • alimenta un circuito dedicato, con i carichi collegati a quella uscita;
  • le batterie, e in alcuni casi i pannelli, continuano a fornire energia a quei carichi.

Punti importanti da sapere:

  • spesso il backup alimenta solo alcuni circuiti ("carichi privilegiati"): frigorifero, luci principali, router, caldaia, pompa di sollevamento;
  • la potenza disponibile in backup è limitata: non si può far funzionare tutto insieme, e i carichi potenti come forno, induzione o condizionatori possono non essere supportati;
  • a seconda del sistema, può esserci un breve tempo di commutazione, durante il quale la corrente si interrompe per un istante;
  • l’autonomia dipende dalla carica delle batterie al momento del blackout e dai consumi.

Sistemi con commutazione dell’intera casa

Esistono configurazioni più complete, con commutatori automatici che separano tutta la casa dalla rete e la alimentano dal sistema di accumulo. Sono soluzioni più costose, che richiedono un progetto e un dimensionamento accurato di inverter, batterie e quadro.

Come capire cosa fa il tuo impianto

  1. Consulta la documentazione dell’impianto: schema elettrico, manuale dell’inverter, scheda del sistema di accumulo.
  2. Cerca la funzione di backup o l’uscita di emergenza nel manuale.
  3. Verifica nel quadro elettrico se esiste un quadro o una sezione dedicata ai carichi privilegiati.
  4. Chiedi all’installatore quali circuiti restano alimentati durante un blackout e con quale potenza.
  5. Fai una prova controllata, con l’installatore o un elettricista, simulando l’assenza di rete.

Non tentare di modificare i collegamenti per ottenere il backup: le configurazioni sbagliate possono essere pericolose e compromettere la sicurezza dell’impianto e della rete.

Se vuoi la corrente anche durante i blackout

In fase di progetto

Se stai installando un impianto nuovo, dichiara subito all’installatore che vuoi la continuità di alimentazione. Chiedi:

  • un inverter o un sistema di accumulo con funzione di backup;
  • l’elenco dei carichi da proteggere, con le relative potenze;
  • la potenza massima disponibile in backup;
  • il tempo di commutazione;
  • lo schema del quadro con i circuiti privilegiati.

Su un impianto esistente

A volte è possibile aggiungere la funzione di backup, con modifiche all’inverter, al sistema di accumulo o al quadro. Dipende dal modello e dalla configurazione: serve una valutazione tecnica.

Quali carichi proteggere

Una scelta ragionata dei carichi privilegiati permette di sfruttare al meglio la potenza limitata del backup:

  • frigorifero e congelatore;
  • luci di alcune stanze;
  • router e dispositivi di comunicazione;
  • caldaia (che ha bisogno di corrente anche se è a gas);
  • pompa di sollevamento, se presente (pompa di sollevamento guasta);
  • apparecchi medicali indispensabili;
  • sistema di allarme e cancello automatico.

Quanto dura la corrente con le batterie: un esempio

Per capire cosa aspettarsi, un esempio semplificato con numeri realistici.

Una casa ha un sistema di accumulo con una capacità utile di 10 kWh, carico all’80% quando inizia un blackout serale. L’energia disponibile è quindi di circa 8 kWh.

L’uscita di emergenza alimenta:

CaricoPotenza media indicativa
Frigorifero e congelatore60 – 100 W
Router e dispositivi di rete15 – 30 W
Alcune luci LED50 – 100 W
Caldaia a gas (elettronica e pompa)50 – 100 W
Televisore60 – 120 W

Il consumo medio complessivo si colloca intorno ai 250-450 W. Con 8 kWh disponibili, in teoria, l’autonomia supera abbondantemente la notte, e in molti casi arriva a più di un giorno, soprattutto se di giorno i pannelli possono ricaricare le batterie, quando il sistema lo consente.

Se però si accendono carichi importanti (un forno da 2.500 W, una stufetta, un bollitore) la potenza richiesta può superare il limite dell’uscita di emergenza e l’autonomia si riduce rapidamente.

Il messaggio pratico è semplice: durante un blackout, con il backup, conviene usare solo l’essenziale, e sapere in anticipo quali prese e quali luci sono alimentate.

E il generatore?

Un generatore portatile può alimentare alcuni apparecchi durante un blackout, ma con regole precise:

  • va usato sempre all’aperto, lontano da porte e finestre, per il rischio di monossido di carbonio (monossido);
  • non va mai collegato a una presa di casa per "alimentare l’impianto": rimanderebbe tensione verso la rete, con rischi per i tecnici, e potrebbe danneggiare apparecchi e impianto;
  • se si vuole collegare un generatore all’impianto domestico, serve un commutatore installato da un elettricista, che separi l’impianto dalla rete.

Blackout, fotovoltaico e sovratensioni

Al ritorno della rete dopo un blackout, e durante i temporali che spesso lo causano, possono verificarsi sovratensioni. Gli impianti fotovoltaici, con i loro cavi esposti sul tetto, sono particolarmente sensibili. Dispositivi di protezione dalle sovratensioni sul lato corrente continua e alternata, previsti in fase di progetto, proteggono inverter e apparecchi di casa.

Le situazioni che vediamo più spesso

"L’inverter è rotto." Chiamata durante un blackout di quartiere: pannelli al sole, inverter spento. Nessun guasto: la protezione di interfaccia aveva scollegato l’impianto. Al ritorno della rete, l’inverter è ripartito da solo.

Le batterie senza backup. Famiglia convinta che l’accumulo li avrebbe protetti dai blackout. Il sistema non aveva l’uscita di emergenza. Aggiunta di un quadro per i carichi privilegiati, dove il modello lo consentiva.

Il backup che non regge il forno. Uscita di emergenza configurata su tutto il circuito della cucina. Durante il blackout, all’accensione del forno il sistema andava in protezione. Separazione dei circuiti e scelta di carichi compatibili.

Il generatore nella presa. Tentativo di alimentare la casa collegando un generatore a una presa con un cavo improvvisato. Pericoloso: installato un commutatore dedicato.

Richiedere un preventivo

Ogni intervento va valutato sul caso concreto: tipo di guasto, materiali, accessibilità e urgenza cambiano il lavoro da fare. Per un preventivo chiamaci o scrivici su WhatsApp descrivendo il problema, meglio se con qualche foto.

Le lavorazioni più frequenti:

  • Verifica della configurazione dell’impianto
  • Quadro dedicato ai carichi privilegiati
  • Aggiunta funzione di backup (se compatibile)
  • Commutatore per generatore
  • Protezioni dalle sovratensioni

Approfondisci: blackout in casa.

Domande frequenti

I pannelli solari funzionano durante il blackout?

I pannelli producono, ma l’inverter di un impianto collegato alla rete si spegne per sicurezza. Senza un sistema di backup, la casa resta senza corrente.

Con le batterie ho sempre corrente?

Solo se il sistema ha una funzione di backup configurata, e di solito solo per i carichi collegati a quella uscita.

Posso disattivare la protezione di interfaccia?

No. È un dispositivo di sicurezza obbligatorio per gli impianti collegati alla rete.

Quanto dura l’autonomia con le batterie?

Dipende dalla capacità delle batterie, dalla carica al momento del blackout e dai consumi dei carichi alimentati.

Il backup funziona anche di notte?

Sì, se le batterie sono cariche. Di giorno, alcuni sistemi possono ricaricare le batterie anche con la rete assente.

Posso usare un generatore con l’impianto fotovoltaico?

Sì, con un commutatore installato da un elettricista e verificando la compatibilità con l’impianto. Mai collegando il generatore a una presa.

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