Guida · Impianti elettrici

Scossa toccando il rubinetto: cause e cosa fare

Un formicolio toccando il rubinetto o la doccia non è mai una stranezza da ignorare. Significa che una parte metallica che non dovrebbe essere in tensione lo è, e che una protezione non sta funzionando come dovrebbe.

  • 8 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Prima di tutto: cosa fare subito
  2. Scossa elettrica o elettricità statica?
  3. Perché il rubinetto va in tensione
  4. Cosa verifica l’elettricista
  5. Le soluzioni
  6. Cosa non fare
  7. Preventivo: come funziona
  8. Il caso delle case con tubazioni miste
  9. La prevenzione
  10. Domande frequenti

Smetti di toccare rubinetti e tubi, non fare docce e abbassa l’interruttore generale del quadro. Se qualcuno ha preso una scossa forte, chiama il 112 anche se sembra stare bene. Poi chiama un elettricista: le cause più comuni sono uno scaldabagno o un elettrodomestico in dispersione, una messa a terra inefficiente o un differenziale guasto. È un intervento urgente.

In un impianto elettrico sano, le parti metalliche che tocchi ogni giorno (rubinetti, tubi, carcasse degli elettrodomestici, piatto doccia metallico, termosifoni) non sono mai in tensione. Se lo sono, anche solo quanto basta per un formicolio, qualcosa si è guastato e una protezione non è intervenuta.

Non è una situazione in cui aspettare.

Prima di tutto: cosa fare subito

  1. Smetti di toccare rubinetti, tubi, termosifoni e parti metalliche.
  2. Non fare docce o bagni: in acqua, con il corpo bagnato e a contatto con superfici metalliche, il rischio aumenta molto.
  3. Abbassa l’interruttore generale del quadro elettrico, restando su un pavimento asciutto.
  4. Prova a toccare di nuovo il rubinetto con il dorso della mano, brevemente, a generale abbassato: se il formicolio è sparito, la causa è nel tuo impianto. Se persiste con il generale abbassato, la tensione arriva da fuori (vedi più avanti).
  5. Chiama un elettricista e spiega esattamente cosa è successo.

Se qualcuno ha preso una scossa

  • Non toccare la persona se è ancora a contatto con la fonte: prima togli la corrente dal quadro.
  • Chiama il 112 in caso di perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, dolore al petto, palpitazioni, ustioni o anche solo se la scossa è stata forte. Le lesioni elettriche possono non essere evidenti subito, e una valutazione medica è sempre prudente.

Scossa elettrica o elettricità statica?

Prima di allarmarsi, conviene distinguere un fenomeno innocuo.

Elettricità statica: una scarica singola e secca, spesso con un piccolo "tic" udibile e a volte una scintilla visibile, quando avvicini la mano a un oggetto metallico. Succede soprattutto con aria secca, d’inverno, dopo aver camminato su tappeti o moquette sintetici, con abiti in fibre sintetiche o scendendo dall’auto. Si ripete solo dopo che ti sei "ricaricato" camminando. Non dipende dall’impianto.

Dispersione dall’impianto: un formicolio continuo o una vibrazione che senti finché resti in contatto con il rubinetto o il tubo, spesso più forte con le mani bagnate o a piedi nudi. Si ripete ogni volta che tocchi, anche restando fermo. Questo è il caso pericoloso.

Perché il rubinetto va in tensione

Uno scaldabagno o un elettrodomestico in dispersione

È la causa più frequente. Lo scaldabagno elettrico è collegato direttamente alle tubazioni dell’acqua: se la sua resistenza si deteriora e disperde corrente verso il serbatoio metallico, quella tensione può raggiungere tubi e rubinetti.

Lo stesso può succedere con lavatrici, lavastoviglie, caldaie, pompe e altri apparecchi collegati alle tubazioni.

In un impianto con messa a terra efficiente e differenziale funzionante, questa dispersione farebbe scattare il salvavita. Se senti la scossa, significa che almeno una delle due protezioni non sta lavorando.

La messa a terra assente o inefficiente

Il conduttore di terra (il filo giallo-verde) collega le carcasse metalliche degli apparecchi a un impianto di terra, che scarica verso il terreno le correnti di guasto e permette al differenziale di intervenire.

Negli impianti datati la terra può essere:

  • assente in alcune o tutte le prese;
  • scollegata in un punto;
  • inefficiente, per dispersori corrosi o collegamenti degradati nel condominio.

Senza una terra efficiente, la carcassa di un apparecchio guasto resta in tensione, e la corrente cerca un’altra strada per scaricarsi: il tuo corpo (messa a terra).

Il differenziale guasto o assente

Il differenziale è progettato per interrompere il circuito quando rileva una dispersione verso terra. Se è guasto, se manca (impianti molto vecchi) o se è stato escluso, la dispersione continua senza che nulla intervenga (dispersione di corrente).

I collegamenti equipotenziali

Nei bagni e nei locali con tubazioni metalliche, gli impianti prevedono (dove richiesto) collegamenti equipotenziali: conduttori che collegano tra loro e all’impianto di terra le masse metalliche, così che non possano esserci differenze di tensione pericolose tra due parti che si toccano contemporaneamente (per esempio il rubinetto e il termosifone).

Lavori di ristrutturazione, tubazioni sostituite con tratti in plastica o collegamenti rimossi possono interrompere questi collegamenti.

Un guasto nell’edificio

Se il formicolio persiste anche con il tuo generale abbassato, la tensione non viene dal tuo impianto: può arrivare attraverso le tubazioni metalliche comuni del condominio da un guasto in un altro appartamento, o da problemi sull’impianto di terra condominiale o sulla rete.

In questo caso:

  • avvisa subito l’amministratore e i vicini;
  • chiama un elettricista per una verifica;
  • se la situazione è grave o diffusa, segnala il problema anche al distributore di energia attraverso il numero guasti in bolletta.

Cosa verifica l’elettricista

  1. Misura della tensione tra le parti metalliche e la terra, per quantificare il problema.
  2. Verifica del differenziale con il tasto di prova e con uno strumento specifico, per controllare che intervenga alla soglia e nei tempi corretti.
  3. Misura della resistenza di terra e verifica della continuità dei conduttori di protezione.
  4. Sezionamento delle linee e degli apparecchi per individuare quello in dispersione, a partire da scaldabagno e grandi elettrodomestici.
  5. Controllo dei collegamenti equipotenziali nei bagni e nei locali tecnici.
  6. Verifica dell’impianto di terra condominiale, se il problema sembra venire dall’esterno.

Il risultato è una diagnosi precisa: quale apparecchio disperde, quale protezione non ha funzionato, cosa va riparato subito e cosa va adeguato.

Le soluzioni

  • Riparazione o sostituzione dell’apparecchio in dispersione (spesso la resistenza dello scaldabagno).
  • Sostituzione del differenziale guasto con un modello adeguato.
  • Ripristino del conduttore di terra interrotto.
  • Rifacimento o miglioramento dell’impianto di terra, se inefficiente.
  • Ripristino dei collegamenti equipotenziali dove necessari.
  • Adeguamento dell’impianto se mancano protezioni fondamentali.

Negli impianti molto datati, un episodio di questo tipo è spesso il momento giusto per valutare un intervento più ampio (quando rifare l’impianto).

Cosa non fare

  • Non continuare a usare doccia e rubinetti "facendo attenzione".
  • Non riaccendere l’impianto finché non è stato verificato, se il formicolio sparisce solo con il generale abbassato.
  • Non escludere il differenziale perché scatta dopo la riparazione: sta facendo il suo lavoro.
  • Non cercare di "mettere a terra" il rubinetto con cavi improvvisati.
  • Non sottovalutare un formicolio lieve: l’intensità può aumentare improvvisamente, e le condizioni (mani bagnate, piedi nudi) cambiano tutto.

Preventivo: come funziona

Si tratta di un intervento da considerare urgente, anche in orario notturno o festivo.

Il preventivo dipende dal tipo di lavoro e dalle condizioni che il tecnico trova sul posto. Descrivici la situazione al telefono o su WhatsApp e ti diciamo cosa prevedere.

Tra i lavori che eseguiamo più spesso per questo problema:

  • Uscita urgente e ricerca dispersione
  • Verifica differenziale e impianto di terra
  • Sostituzione differenziale
  • Ripristino collegamenti equipotenziali in bagno
  • Sostituzione resistenza scaldabagno (idraulico o tecnico)
  • Rifacimento impianto di terra

Per approfondire il servizio: elettricista urgente.

Il caso delle case con tubazioni miste

Negli ultimi decenni moltissimi impianti idraulici sono stati rinnovati a tratti: un bagno rifatto con tubi in multistrato, la cucina con tubazioni in plastica, il resto della casa ancora in ferro zincato o rame. È una scelta sensata dal punto di vista idraulico, ma ha una conseguenza elettrica che pochi considerano.

Le tubazioni metalliche continue, in passato, collegavano tra loro tutte le parti metalliche della casa e, spesso, anche l’impianto di terra dell’edificio. Quando un tratto metallico viene sostituito con uno in plastica, quel collegamento si interrompe:

  • un rubinetto metallico può trovarsi isolato dal resto dell’impianto;
  • un termosifone può non essere più collegato alle altre masse metalliche;
  • i collegamenti equipotenziali realizzati sulla vecchia tubazione possono non avere più alcuna funzione.

Normalmente questo non crea problemi. Ma se in quella zona un apparecchio va in dispersione, la parte metallica isolata può assumere una tensione diversa da quella delle altre masse vicine: toccando contemporaneamente due superfici metalliche (il rubinetto e il termosifone, la doccia e il portasciugamani elettrico) il corpo si trova in mezzo.

Per questo, dopo una ristrutturazione del bagno o della cucina che ha modificato le tubazioni, conviene chiedere all’elettricista di verificare i collegamenti equipotenziali e la continuità del conduttore di protezione. È una verifica rapida, che fa parte di un lavoro eseguito a regola d’arte.

La prevenzione

  • Premi il tasto "T" del differenziale periodicamente: se non scatta, è guasto.
  • Fai verificare l’impianto di terra negli impianti datati o dopo ristrutturazioni.
  • Non usare prese senza terra per elettrodomestici con carcassa metallica, e non usare adattatori che eliminano il contatto di terra.
  • Fai controllare lo scaldabagno se il salvavita scatta quando si accende.
  • Conserva la dichiarazione di conformità dell’impianto: indica come è stato realizzato.

Domande frequenti

Il formicolio è leggero: posso aspettare domani?

Non è consigliabile. Tieni il generale abbassato o, se hai individuato l’apparecchio, scollegalo e non usare docce e rubinetti metallici fino alla verifica.

La scossa si sente solo dalla doccia: perché?

Nella doccia il corpo è bagnato, i piedi sono a contatto con il piatto e l’acqua, e la resistenza del corpo si abbassa: anche una tensione modesta si avverte. È proprio l’ambiente in cui il rischio è maggiore.

Il salvavita non scatta: vuol dire che non c’è dispersione?

No. Può voler dire che il differenziale è guasto, che manca la terra o che la dispersione passa per una strada che il differenziale non rileva. Serve una verifica strumentale.

Può dipendere dal vicino?

Sì, attraverso tubazioni metalliche comuni o un impianto di terra condominiale difettoso. Se il formicolio persiste con il tuo generale abbassato, coinvolgi subito l’amministratore.

La lavatrice dà la scossa quando la tocco: è lo stesso problema?

È un problema analogo: la carcassa è in tensione per una dispersione e l’assenza o l’inefficienza della terra. Scollega la lavatrice e fai verificare impianto e apparecchio.

Un elettricista può verificare la terra senza lavori?

Sì: la misura della resistenza di terra e la verifica della continuità dei conduttori di protezione si eseguono con strumenti specifici, senza opere murarie.

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