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Internet in tutte le stanze: cablaggio, prese dati e Wi-Fi

Il router è all’ingresso, dove arriva la linea, e in camera il Wi-Fi non arriva; la videochiamata di lavoro si blocca, la TV in soggiorno si ferma durante lo streaming. Molti problemi di connessione in casa non dipendono dal contratto, ma da come il segnale viene distribuito tra le stanze. Un cablaggio ben fatto e qualche access point nei punti giusti risolvono in modo stabile ciò che ripetitori e prolunghe spesso non risolvono.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
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Indice dei contenuti
  1. Perché il Wi-Fi non arriva
  2. Il primo passo: la posizione del router
  3. Ripetitori, mesh, powerline e access point: le differenze
  4. Il cablaggio della casa
  5. Dove mettere le prese dati
  6. Come far passare i cavi in un appartamento esistente
  7. Case d’epoca e muri spessi
  8. Lavorare da casa: la postazione
  9. Telecamere, access point e dispositivi smart
  10. Cavi elettrici e cavi dati: la convivenza
  11. La fibra: dove arriva e come spostarla
  12. Blackout e connessione
  13. Prima di comprare apparecchi nuovi: misura
  14. Sicurezza della rete
  15. In condominio
  16. Le situazioni che vediamo più spesso
  17. Come ottenere un preventivo
  18. Domande frequenti

Per una connessione stabile in tutta la casa conviene spostare il router in una posizione più centrale oppure collegare le stanze principali con cavi di rete, terminati in prese dati a muro e raccolti in un punto centrale con uno switch. Dove serve il Wi-Fi si installano access point o nodi mesh collegati via cavo, che funzionano molto meglio dei ripetitori senza fili. I cavi di rete vanno posati rispettando le regole di separazione dai cavi elettrici, con prese e connettori di categoria adeguata. Nelle ristrutturazioni è il momento ideale per prevedere prese dati in soggiorno, studio, camere e vicino alla TV; negli appartamenti esistenti si possono sfruttare vecchie tubazioni del telefono, canaline discrete o, in alternativa, sistemi mesh e powerline.

La velocità della fibra che arriva al router è spesso molto più alta di quella che arriva davvero al computer in camera. In mezzo ci sono muri, solai, distanze, interferenze: il Wi-Fi perde forza a ogni ostacolo. Il problema non si risolve cambiando operatore, ma distribuendo meglio il segnale.

Perché il Wi-Fi non arriva

  • Muri spessi e in cemento armato, tipici di molti condomini, e muri in pietra delle case d’epoca.
  • Solai tra un piano e l’altro in villette e duplex.
  • Router in posizione sbagliata: in un angolo, dentro un mobile, dietro la TV, vicino al quadro elettrico.
  • Distanza: in appartamenti lunghi o case su più livelli.
  • Interferenze con le reti dei vicini, soprattutto nei condomini.
  • Troppi dispositivi collegati contemporaneamente.

Il primo passo: la posizione del router

Il router dovrebbe stare in una posizione centrale, alta e libera: non chiuso in un mobile, non dietro oggetti metallici, non nella cassetta del contatore o del quadro. Se la fibra arriva all’ingresso, spesso basta portare un cavo di rete dal punto di arrivo della linea a una posizione più centrale, dove installare il router.

Ripetitori, mesh, powerline e access point: le differenze

SoluzioneCome funzionaProContro
Ripetitore Wi-FiRiceve il Wi-Fi e lo ritrasmetteEconomico, nessun lavoroDimezza spesso la velocità, instabile
Sistema mesh senza filiPiù nodi che si parlano via radioCopertura uniforme, gestione semplicePrestazioni ridotte se i nodi sono lontani o separati da muri spessi
PowerlinePorta i dati attraverso l’impianto elettricoNessun cavo nuovoPrestazioni variabili secondo l’impianto
Access point o mesh cablatiOgni punto è collegato al router con un cavo di reteMassima stabilità e velocitàRichiede il passaggio dei cavi

La soluzione più affidabile è quasi sempre quella cablata: i punti di accesso Wi-Fi comunicano con il router attraverso il cavo, e il segnale senza fili serve solo per l’ultimo tratto, nella stanza.

Il cablaggio della casa

Un impianto dati domestico ben fatto prevede:

  • un punto centrale, spesso un piccolo armadio o una scatola dedicata, dove arrivano la linea dell’operatore e tutti i cavi delle stanze;
  • uno switch, che collega tra loro router, prese e access point;
  • cavi di rete di categoria adeguata, uno per ogni presa;
  • prese dati a muro, affiancate alle prese elettriche nei punti d’uso.

Con cavi di buona categoria, posati correttamente, la rete di casa regge le velocità attuali e quelle dei prossimi anni.

Dove mettere le prese dati

  • Soggiorno, dietro la TV, per smart TV, console e decoder.
  • Studio o angolo lavoro, per il computer (impianto elettrico e smart working).
  • Camere, soprattutto quelle dei ragazzi.
  • Corridoio o soffitto, in posizione centrale, per un access point.
  • Piani diversi nelle villette: almeno un punto per piano.
  • Box, taverna o giardino, per telecamere e dispositivi esterni (videosorveglianza in casa).

Come far passare i cavi in un appartamento esistente

  • Vecchie tubazioni del telefono: spesso collegano ingresso e stanze; i vecchi cavi telefonici si possono sfilare e sostituire con cavi di rete.
  • Tubazioni elettriche libere, solo se ammesso dalle regole di separazione e con cavi idonei.
  • Canaline discrete lungo battiscopa e cornici.
  • Controsoffitti e passaggi nei ripostigli.
  • Brevi tracce mirate, quando non ci sono alternative.

Negli appartamenti in affitto o dove non si possono fare lavori, mesh e powerline restano soluzioni valide.

Case d’epoca e muri spessi

Nei palazzi storici, con muri portanti di mezzo metro e soffitti a volta, il Wi-Fi di un solo router raramente copre tutta la casa. Qui il cablaggio è ancora più utile: un access point per zona, collegato via cavo, e percorsi dei cavi studiati per non rovinare decorazioni e intonaci, sfruttando battiscopa, cornici e vecchie tubazioni (case d’epoca a Torino).

Lavorare da casa: la postazione

Per chi lavora da casa, la connessione della postazione conta quanto la sedia:

  • una presa dati vicino alla scrivania, con il computer collegato via cavo;
  • prese elettriche sufficienti, senza ciabatte in cascata;
  • un gruppo di continuità per router e computer, se i blackout sono frequenti;
  • una luce adeguata sulla scrivania.

Telecamere, access point e dispositivi smart

Molti dispositivi possono ricevere dati e alimentazione dallo stesso cavo di rete: access point, telecamere, alcuni videocitofoni. È una soluzione pulita, che evita un alimentatore per ogni apparecchio. I dispositivi smart di casa (prese, lampadine, elettrodomestici) funzionano meglio su una rete dedicata, separata da quella dei computer.

Cavi elettrici e cavi dati: la convivenza

I cavi di rete e quelli elettrici non devono essere posati alla rinfusa negli stessi tubi e nelle stesse scatole. Le regole di installazione prevedono tubazioni separate o, nelle scatole comuni, separatori adeguati. Oltre alla sicurezza, la separazione riduce i disturbi sulla trasmissione dei dati. È un lavoro da affidare a un’impresa che si occupi di impianti elettrici ed elettronici (impianto elettrico dell’appartamento).

La fibra: dove arriva e come spostarla

Con la fibra, nella casa arriva una presa ottica, spesso all’ingresso o nel punto scelto al momento dell’attivazione. Il router si collega a quella presa.

  • Se la presa è in una posizione scomoda, si può spostare il router portando un cavo di rete dalla presa ottica alla nuova posizione.
  • Lo spostamento della presa ottica stessa va concordato con l’operatore o eseguito da tecnici qualificati.

Negli edifici nuovi o ristrutturati in modo importante, la normativa edilizia prevede un’infrastruttura interna predisposta per la banda ultralarga, che rende molto più semplice portare la fibra negli appartamenti.

Blackout e connessione

Durante un blackout il router si spegne, e con lui telefono fisso via internet, telecamere e allarmi collegati. Un piccolo gruppo di continuità per router e dispositivi essenziali mantiene la connessione per un certo tempo (lampade di emergenza in casa).

Prima di comprare apparecchi nuovi: misura

Prima di acquistare ripetitori o sistemi mesh, fai una prova semplice: con il telefono o il computer, misura la velocità vicino al router e poi nelle stanze problematiche, alla stessa ora. Se la velocità crolla solo lontano dal router, il problema è la distribuzione del segnale; se è bassa anche accanto al router, conviene prima parlarne con l’operatore.

Sicurezza della rete

  • Cambia la password predefinita del router e del Wi-Fi.
  • Aggiorna il software del router.
  • Crea una rete separata per ospiti e dispositivi smart, come telecamere, prese intelligenti ed elettrodomestici connessi (prese intelligenti e timer).

In condominio

La fibra arriva negli appartamenti attraverso le parti comuni: vani tecnici, cavedi, montanti. Gli interventi dell’operatore nelle parti comuni coinvolgono l’amministratore. All’interno dell’appartamento, invece, il cablaggio è una scelta del proprietario.

Le situazioni che vediamo più spesso

Lo smart working in camera. Router all’ingresso e studio ricavato nella camera in fondo al corridoio, con videochiamate che si interrompevano. Cavo di rete fatto passare nella vecchia tubazione del telefono e presa dati sulla scrivania.

La villetta su tre piani. Tre ripetitori in cascata, connessione lentissima al secondo piano. Cablaggio verso un access point per piano, gestiti come un’unica rete.

Il router nel mobile. Router chiuso in un mobile di legno con ante, dietro la TV. Spostato su una mensola in corridoio con un cavo dal punto di arrivo della fibra: copertura migliorata in tutta la casa.

Le telecamere in giardino. Telecamere Wi-Fi che perdevano la connessione. Cavo di rete fino al box e access point esterno.

Come ottenere un preventivo

Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.

Gli interventi che capitano più spesso:

  • Presa dati con cavo in tubazione esistente
  • Access point o nodo mesh cablato, installato
  • Punto centrale con switch
  • Cablaggio dati di un appartamento, quattro-sei punti
  • Configurazione di rete e Wi-Fi

Approfondisci: domotica.

Domande frequenti

I ripetitori Wi-Fi funzionano?

Possono aiutare in casi semplici, ma spesso riducono la velocità e rendono la connessione instabile. Gli access point cablati sono più affidabili.

Posso passare il cavo di rete nei tubi dei cavi elettrici?

Solo se le regole di installazione lo consentono e con le separazioni previste. In genere si usano tubazioni dedicate.

I sistemi powerline sono sicuri?

Sì, se di qualità e usati secondo le istruzioni. Le prestazioni dipendono molto dall’impianto elettrico.

Quale cavo di rete scegliere?

Un cavo di categoria adeguata alle velocità attuali e future, posato e terminato correttamente con prese della stessa categoria.

Serve un elettricista per le prese dati?

Il cablaggio fa parte degli impianti elettronici dell’edificio: conviene affidarlo a un’impresa abilitata, che conosce anche le regole di convivenza con l’impianto elettrico.

Posso spostare la presa della fibra?

Il router sì, con un cavo di rete. La presa ottica va spostata dall’operatore o da tecnici qualificati.

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