Guida · Impianti elettrici

Impianto elettrico in bagno: le regole

Il bagno è il locale della casa in cui acqua ed elettricità stanno più vicine: corpi bagnati, piedi nudi, tubazioni metalliche. Per questo le regole per gli impianti elettrici nei bagni sono più severe che nel resto dell’abitazione.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
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Indice dei contenuti
  1. Le zone di sicurezza
  2. La protezione differenziale
  3. La messa a terra e i collegamenti equipotenziali
  4. Cosa si può installare, e dove
  5. Gli errori più pericolosi
  6. Il grado di protezione IP spiegato semplice
  7. Il bagno nelle ristrutturazioni
  8. Le situazioni che vediamo più spesso
  9. Come ottenere un preventivo
  10. Domande frequenti

La norma tecnica suddivide l’area attorno a vasca e doccia in zone di sicurezza: dentro la vasca o il piatto doccia sono ammessi solo apparecchi a bassissima tensione di sicurezza; nella zona immediatamente sopra e attorno, fino a una certa altezza, solo apparecchi fissi adatti; nella fascia successiva, larga circa 60 centimetri, alcuni apparecchi con grado di protezione adeguato, ma non le prese ordinarie. Prese e interruttori vanno fuori da queste zone, e i circuiti del bagno devono essere protetti da un differenziale ad alta sensibilità. Gli interventi vanno progettati ed eseguiti da un elettricista.

Rifare un bagno significa quasi sempre spostare prese, luci e punti di alimentazione. Conoscere le regole di base aiuta a progettare con l’elettricista e ad evitare le soluzioni improvvisate più pericolose: la presa accanto alla doccia, la stufetta sul bordo della vasca, la plafoniera non protetta sopra il box.

Le zone di sicurezza

Le regole tecniche per gli impianti nei locali contenenti bagni o docce definiscono zone in base alla distanza da vasca e doccia, dove il rischio è maggiore. Semplificando:

Zona 0

È l’interno della vasca o del piatto doccia: il volume che può riempirsi d’acqua.

Sono ammessi solo apparecchi a bassissima tensione di sicurezza, progettati per l’immersione e con il grado di protezione adeguato. Nella pratica domestica: praticamente nulla, salvo apparecchi specifici come alcune luci per vasche idromassaggio previste dal produttore.

Zona 1

È il volume sopra la zona 0, delimitato dal bordo della vasca o del piatto doccia, fino a un’altezza di circa 2,25 metri dal pavimento. Per le docce senza piatto, la zona si estende attorno al punto di erogazione.

Sono ammessi solo alcuni apparecchi fissi adatti all’uso, come scaldabagni e apparecchi previsti per questa zona, con grado di protezione adeguato contro gli spruzzi, oltre ai circuiti a bassissima tensione di sicurezza.

Non sono ammesse prese, interruttori ordinari, apparecchi mobili.

Zona 2

È una fascia larga circa 60 centimetri attorno alla zona 1, fino alla stessa altezza.

Sono ammessi apparecchi di illuminazione, ventilatori, scaldasalviette e altri apparecchi fissi con grado di protezione adeguato e con caratteristiche previste per questa zona. Non sono ammesse le prese ordinarie; possono essere ammesse alimentazioni particolari, come le unità di alimentazione per rasoi con trasformatore di isolamento, conformi alle norme.

Fuori dalle zone

Oltre la zona 2 si possono installare prese, interruttori e apparecchi ordinari, sempre protetti da differenziale ad alta sensibilità e con attenzione agli spruzzi.

Le misure indicate sono orientative: la definizione precisa delle zone dipende dalla forma di vasche e docce, dalla presenza di pareti fisse e dalle regole tecniche applicabili. L’elettricista le applica al caso concreto.

La protezione differenziale

Tutti i circuiti che alimentano apparecchi nel bagno devono essere protetti da un differenziale con sensibilità elevata (tipicamente 30 mA). È la protezione più importante contro il rischio di folgorazione (magnetotermico e differenziale).

Premere periodicamente il tasto "T" del differenziale è un’abitudine semplice che permette di verificare che il meccanismo funzioni.

La messa a terra e i collegamenti equipotenziali

Gli apparecchi di classe I (con parti metalliche) devono essere collegati al conduttore di protezione. Inoltre, nei bagni con tubazioni metalliche, le norme possono prevedere collegamenti equipotenziali tra le masse metalliche e l’impianto di terra, a seconda della configurazione dell’impianto e delle protezioni presenti (messa a terra).

Dopo una ristrutturazione che ha sostituito tubi metallici con tubi in plastica, o viceversa, questi collegamenti vanno verificati.

Cosa si può installare, e dove

Prese

  • Fuori dalle zone 0, 1 e 2.
  • Tipicamente accanto al lavabo, per l’asciugacapelli, a una distanza adeguata dalla doccia o dalla vasca.
  • Protette da differenziale ad alta sensibilità.
  • In posizione protetta dagli spruzzi.

Interruttori

  • Fuori dalle zone, spesso accanto alla porta, anche all’esterno del bagno.
  • I pulsanti a tirante con cordicella, dove previsti, permettono di comandare la luce da posizioni vicine alla vasca senza interruttori ordinari nella zona.

Illuminazione

  • Plafoniere e faretti nelle zone 1 e 2 devono avere il grado di protezione adeguato contro l’acqua e caratteristiche idonee.
  • Le luci dello specchio e i mobili con luci vanno scelti con grado di protezione adeguato alla posizione.
  • Negli spazi della doccia, meglio apparecchi specificamente progettati per l’uso.

Scaldasalviette elettrico

  • Installato in zona 2 o oltre, secondo le caratteristiche dell’apparecchio e le indicazioni del produttore.
  • Alimentato con collegamento fisso o con presa fuori dalle zone.
  • Con termostato e timer, per evitare consumi inutili.

Lavatrice

  • Presa dedicata fuori dalle zone, con linea adeguata al carico.
  • Posizione protetta da schizzi, lontana dalla doccia (la lavatrice dà la scossa).

Aspiratore

  • Nei bagni ciechi, obbligatorio garantire il ricambio d’aria secondo le regole edilizie; l’aspiratore va scelto con grado di protezione adatto alla zona di installazione.

Riscaldamento a pavimento elettrico

  • Possibile con sistemi specifici, protetti da differenziale e con griglie o schermi collegati a terra, secondo le istruzioni del produttore.

Gli errori più pericolosi

  • Prese vicino alla vasca o dentro il box doccia.
  • Stufette portatili appoggiate su mensole sopra la vasca o il lavabo (stufette elettriche).
  • Prolunghe e ciabatte in bagno.
  • Lampade da tavolo o apparecchi da interno usati nelle zone umide.
  • Asciugacapelli usati vicino alla vasca piena.
  • Impianti senza differenziale o con differenziale guasto.
  • Plafoniere senza protezione sopra la doccia.
  • Caricabatterie e dispositivi in carica sul bordo della vasca.

Il grado di protezione IP spiegato semplice

Negli apparecchi per il bagno si parla spesso di grado di protezione IP. È una sigla composta da due cifre:

  • la prima cifra indica la protezione contro l’ingresso di corpi solidi, dalla mano alle polveri;
  • la seconda cifra indica la protezione contro l’acqua, dagli stillicidi agli spruzzi, fino ai getti e all’immersione.

Qualche esempio orientativo per la seconda cifra:

Seconda cifraProtezione contro l’acqua
4spruzzi da tutte le direzioni
5getti d’acqua
7immersione temporanea

Nei bagni, per gli apparecchi installati vicino a vasca e doccia, si richiede in genere almeno la protezione contro gli spruzzi; nelle zone esposte a getti (per esempio dove si usano doccette per la pulizia) possono servire protezioni superiori. La scelta precisa dipende dalla zona e dalle indicazioni della norma e del produttore.

Il bagno nelle ristrutturazioni

Quando si rifà un bagno, conviene progettare l’impianto elettrico prima di scegliere le finiture:

  • posizione dei sanitari e della doccia, per definire le zone;
  • prese necessarie: lavabo, lavatrice, eventuale asciugatrice, scaldasalviette;
  • luci: generale, specchio, eventuale doccia;
  • aspiratore, se il bagno è cieco;
  • linea e differenziale dedicati o adeguati;
  • collegamenti equipotenziali e terra;
  • predisposizioni per eventuali specchi con luci, sanitari con funzioni elettriche, riscaldamento.

Al termine, l’impresa abilitata rilascia la dichiarazione di conformità per i lavori eseguiti sull’impianto.

Le situazioni che vediamo più spesso

La presa del box doccia. Presa installata sulla parete della doccia, "per la radio". Spostata fuori dalle zone e sostituita con una soluzione a bassissima tensione.

Lo scaldasalviette con la ciabatta. Scaldasalviette elettrico collegato con una prolunga passata sotto la porta. Collegamento fisso con linea adeguata.

Il differenziale che non scattava. Bagno con formicolio toccando il rubinetto e differenziale che non interveniva premendo il tasto "T". Sostituzione del differenziale e verifica della terra (scossa dal rubinetto).

La plafoniera piena d’acqua. Plafoniera da interno sopra il box doccia, con condensa all’interno e salvavita che scattava dopo ogni doccia. Sostituita con un apparecchio con grado di protezione adeguato.

Come ottenere un preventivo

Nei bagni esistenti, spostare una presa o sostituire un apparecchio è di solito un intervento contenuto. Quando invece l’impianto del bagno è molto datato, senza differenziale adeguato o con collegamenti precari, conviene rifare la linea in modo completo, meglio se in occasione di una ristrutturazione.

Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.

Gli interventi che capitano più spesso:

  • Spostamento presa fuori dalle zone
  • Nuova linea per il bagno con differenziale
  • Installazione scaldasalviette elettrico
  • Sostituzione plafoniera con apparecchio idoneo
  • Verifica terra e collegamenti equipotenziali
  • Impianto elettrico bagno in ristrutturazione

Trovi più dettagli nella pagina impianto elettrico dell’appartamento.

Domande frequenti

Posso mettere una presa vicino al lavabo?

Sì, se è fuori dalle zone di sicurezza attorno a vasca e doccia e protetta da differenziale ad alta sensibilità.

Lo scaldasalviette elettrico si può mettere vicino alla doccia?

Dipende dalla distanza e dalle caratteristiche dell’apparecchio. In genere si installa in zona 2 o oltre, secondo le istruzioni del produttore.

Serve un differenziale dedicato al bagno?

I circuiti del bagno devono essere protetti da un differenziale ad alta sensibilità. Può essere dedicato o comune ad altri circuiti, secondo il progetto dell’impianto.

La lavatrice in bagno è permessa?

Sì, con presa fuori dalle zone e linea adeguata, in posizione protetta dagli schizzi.

Posso usare l’asciugacapelli in bagno?

Sì, collegato a una presa idonea e lontano dall’acqua. Mai vicino alla vasca piena o con le mani bagnate.

Le luci a LED sotto il mobile del lavabo sono a norma?

Se sono prodotti idonei, con grado di protezione adeguato alla posizione e alimentati correttamente, sì. Meglio verificare con l’elettricista.

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