Guida · Idraulica

Lo split del climatizzatore perde acqua: perché succede e come risolvere

Una macchia sul muro sotto lo split, gocce che cadono sul parquet, una piccola cascata dal bordo dell’unità interna nelle giornate più calde. Il climatizzatore, raffrescando, toglie umidità all’aria e produce acqua di condensa: se quell’acqua non trova la sua strada verso lo scarico, finisce in casa. Nella maggior parte dei casi la causa è semplice da individuare, ma alcune richiedono un tecnico abilitato ai gas refrigeranti.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 14 settembre 2026
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Indice dei contenuti
  1. Da dove viene l’acqua
  2. I sintomi e le cause probabili
  3. Cosa fare subito
  4. La pulizia dei filtri
  5. Lo scarico della condensa
  6. La pompa di condensa
  7. Ghiaccio sulla batteria: filtri o gas
  8. Unità storta o vaschetta crepata
  9. Dove può scaricare la condensa
  10. Climatizzatori portatili
  11. Manutenzione prima dell’estate
  12. In condominio
  13. In affitto
  14. Come descrivere il problema al tecnico
  15. Cosa non fare
  16. Le situazioni che vediamo più spesso
  17. Come ottenere un preventivo
  18. Domande frequenti

Se il condizionatore gocciola in casa, spegnilo, stacca la spina o l’interruttore dedicato e metti un contenitore e un asciugamano sotto l’unità. Le cause più comuni sono: tubo di scarico della condensa intasato da polvere, muffa o insetti; tubo schiacciato o con tratti in contropendenza; pompa di condensa guasta, nelle installazioni in cui lo scarico non può scendere a gravità; filtri molto sporchi che fanno ghiacciare la batteria interna, con acqua che poi cola quando il ghiaccio si scioglie; gas refrigerante insufficiente, che provoca lo stesso effetto; unità interna montata non in bolla o vaschetta di raccolta crepata. Pulire i filtri è un lavoro che puoi fare da solo; scarico, pompa e installazione vanno affidati a un tecnico, e ogni intervento sul circuito del gas refrigerante richiede un tecnico certificato.

Da dove viene l’acqua

Quando il climatizzatore raffresca, l’aria calda e umida passa sulla batteria fredda dell’unità interna. L’umidità si condensa in gocce, che cadono in una vaschetta e da lì defluiscono attraverso un tubo di scarico verso l’esterno, uno scarico di casa o una tanica. Nelle giornate afose un climatizzatore può produrre molti litri d’acqua al giorno: basta un piccolo intoppo perché trabocchi.

I sintomi e le cause probabili

SintomoCausa probabile
Gocce dal bordo inferiore dello splitScarico intasato o vaschetta piena
Acqua solo dopo qualche ora di funzionamentoScarico lento, contropendenza, pompa che non basta
Gocce quando si spegneGhiaccio sulla batteria che si scioglie
Ghiaccio visibile sulle alette o sui tubiFiltri sporchi o gas scarso
Acqua che scende lungo il muroTubo di scarico staccato o raccordo che perde nella traccia
Gorgoglio e acqua a scattiAria nello scarico, sifone assente o intasato
Allarme e unità fermaPompa di condensa con galleggiante di sicurezza intervenuto
Cattivo odore insieme alle gocceMuffa e sporco nella vaschetta e nello scarico

Cosa fare subito

  1. Spegni il climatizzatore dal telecomando.
  2. Togli l’alimentazione: spina o interruttore dedicato, soprattutto se l’acqua cola vicino a prese o al cavo.
  3. Metti un contenitore e un asciugamano sotto l’unità.
  4. Asciuga il muro e il pavimento per evitare macchie e rigonfiamenti.
  5. Controlla i filtri: se sono pieni di polvere, puliscili.
  6. Osserva il tubo di scarico dove è visibile: all’esterno esce acqua?

La pulizia dei filtri

I filtri sono dietro il pannello frontale dell’unità interna:

  1. Apri il pannello secondo il manuale.
  2. Sfila i filtri.
  3. Aspira la polvere e lavali con acqua tiepida, senza detergenti aggressivi.
  4. Lasciali asciugare completamente all’ombra.
  5. Rimontali e chiudi il pannello.

Con filtri puliti l’aria passa meglio, la batteria non ghiaccia e il climatizzatore consuma meno (il condizionatore fa saltare la corrente).

Lo scarico della condensa

Intasato

Nel tubo di scarico si accumulano polvere, muffa, alghe e a volte insetti o ragni, soprattutto all’uscita esterna. La pulizia si fa con attrezzi adatti, soffiando o aspirando dal lato esterno o dalla vaschetta, senza forzare raccordi e tubi.

Senza pendenza

Il tubo della condensa scende a gravità: se nella traccia o nella canalina ha un tratto in contropendenza, l’acqua ristagna e trabocca. Succede spesso quando lo split è stato spostato o il tubo allungato.

Schiacciato o piegato

Un tubo schiacciato dietro un mobile, nella canalina o all’uscita dal muro riduce il passaggio dell’acqua.

Staccato nella traccia

Se l’acqua compare sul muro sotto lo split, anche a unità asciutta, un raccordo del tubo di scarico può essersi staccato dentro la traccia. È una piccola perdita "nel muro" da verificare (perdita nel muro).

La pompa di condensa

Quando lo split è su una parete interna o lontano da uno scarico, si installa una piccola pompa che solleva l’acqua. Se si guasta:

  • l’unità gocciola o si ferma;
  • il galleggiante di sicurezza, se collegato, blocca il climatizzatore;
  • la pompa diventa rumorosa.

Le pompe vanno pulite e, a fine vita, sostituite con modelli adatti alla portata e al dislivello.

Ghiaccio sulla batteria: filtri o gas

Se vedi ghiaccio sulle alette o sui tubi di rame dell’unità:

  • prima pulisci i filtri e lascia sciogliere il ghiaccio con il climatizzatore spento;
  • se il ghiaccio si riforma con filtri puliti, può esserci gas refrigerante insufficiente per una perdita del circuito;
  • la ricerca della perdita e la ricarica sono interventi riservati a tecnici certificati per i gas fluorurati.

Non tentare ricariche con kit fai da te: il gas refrigerante non si "consuma", se manca c’è una perdita da riparare.

Unità storta o vaschetta crepata

  • Un’unità interna montata non in bolla, o che si è abbassata su un lato, fa scorrere l’acqua fuori dalla vaschetta.
  • Una vaschetta crepata o deformata perde sempre nello stesso punto.

In entrambi i casi serve smontare il pannello o riposizionare la staffa.

Dove può scaricare la condensa

  • All’esterno, in un pluviale o in uno scarico, secondo le regole del condominio e del comune.
  • In uno scarico di casa, con sifone per evitare odori.
  • In una tanica, soluzione provvisoria da svuotare spesso.

La condensa lasciata gocciolare su balconi, marciapiedi o sulle finestre del vicino è spesso vietata dai regolamenti e causa di liti: verifica le regole prima dell’installazione.

Climatizzatori portatili

I portatili raccolgono la condensa in una tanica interna o la espellono con l’aria calda. Se perdono acqua:

  • svuota la tanica e controlla che sia inserita bene;
  • verifica il tappo di scarico sul retro;
  • controlla che l’apparecchio sia in piano.

Manutenzione prima dell’estate

  • Pulizia dei filtri all’inizio della stagione e poi periodicamente.
  • Igienizzazione della batteria e della vaschetta con prodotti adatti.
  • Controllo dello scarico con una prova d’acqua nella vaschetta.
  • Verifica della pompa di condensa, se presente.
  • Controllo dell’unità esterna: pulizia, fissaggi, spazio intorno.

In condominio

  • La condensa che gocciola dall’unità esterna sui balconi sottostanti è una causa frequente di contestazioni.
  • L’installazione delle unità esterne in facciata può essere regolata dal regolamento condominiale e dai vincoli comunali.
  • Gli scarichi della condensa nei pluviali comuni vanno concordati con l’amministratore.

In affitto

Pulizia dei filtri e piccola manutenzione sono in genere a carico di chi abita; guasti della pompa, perdite di gas e difetti di installazione sono di solito a carico del proprietario, secondo il contratto (casa in affitto: chi paga le riparazioni).

Come descrivere il problema al tecnico

  • Marca e modello del climatizzatore, dalla targhetta.
  • Dove gocciola: bordo, lato, muro sotto l’unità.
  • Quando: sempre, dopo ore, allo spegnimento.
  • Presenza di ghiaccio sulle alette o sui tubi.
  • Tipo di scarico: esterno a gravità, pompa, tanica.
  • Foto e video dell’unità e dell’uscita del tubo (quali foto mandare al tecnico).

Cosa non fare

  • Non continuare a usare il climatizzatore mentre gocciola vicino a prese e cavi.
  • Non spruzzare acqua o detergenti dentro l’unità con la corrente inserita.
  • Non tentare ricariche di gas fai da te.
  • Non forare il muro alla cieca per "far uscire l’acqua".
  • Non lasciare la condensa gocciolare sul balcone del vicino.

Le situazioni che vediamo più spesso

Il ragno nel tubo. Split della camera che gocciolava a inizio stagione. Uscita del tubo esterno ostruita da ragnatele e insetti. Pulizia dello scarico e retina all’uscita.

I filtri mai lavati. Acqua che cadeva ogni volta che il climatizzatore si spegneva. Batteria ghiacciata per filtri pieni di polvere. Pulizia dei filtri e igienizzazione.

La pompa silenziosa. Split su parete interna fermo con spia di allarme. Pompa di condensa guasta e galleggiante intervenuto. Sostituzione della pompa.

Il climatizzatore spostato. Split riposizionato durante una ristrutturazione, con il vecchio tubo allungato. Tratto in contropendenza nella traccia. Nuovo percorso dello scarico.

Il ghiaccio che tornava. Batteria ghiacciata anche con filtri puliti. Perdita di gas refrigerante da un raccordo dell’unità esterna. Riparazione e ricarica eseguite da tecnico certificato.

Il muro macchiato. Alone scuro sotto lo split della camera, anche con il climatizzatore spento da giorni. Raccordo del tubo di condensa staccato dentro la traccia. Apertura mirata, raccordo nuovo e ripristino dell’intonaco dopo l’asciugatura.

Il vicino di sotto. Lamentele per le gocce sul balcone sottostante. Tubo di condensa dell’unità esterna lasciato libero. Collegamento al pluviale concordato con l’amministratore.

Come ottenere un preventivo

Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.

Gli interventi che capitano più spesso:

  • Pulizia e igienizzazione dello split
  • Disostruzione dello scarico della condensa
  • Sostituzione della pompa di condensa
  • Rifacimento del tratto di scarico della condensa
  • Ricerca perdita e ricarica di gas refrigerante

Trovi più dettagli nella pagina manutenzione impianto.

Domande frequenti

È normale che il condizionatore produca acqua?

Sì, in raffrescamento produce condensa, che deve però uscire dallo scarico e non in casa.

Posso pulire da solo lo scarico della condensa?

La pulizia dei filtri sì; lo scarico e la pompa conviene farli controllare da un tecnico.

Perché gocciola solo quando lo spengo?

Probabilmente si è formato ghiaccio sulla batteria, che si scioglie allo spegnimento.

Il gas del condizionatore va ricaricato ogni anno?

No: se manca, c’è una perdita da riparare, con un tecnico certificato.

La condensa può scaricare sul balcone?

Spesso i regolamenti lo vietano: meglio collegarla a uno scarico.

Chi chiamo, idraulico o tecnico del clima?

Per scarichi e pompa può intervenire anche l’idraulico; per il circuito del gas serve il tecnico certificato.

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