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La dichiarazione di conformità (spesso abbreviata in DiCo) è il documento con cui l’impresa installatrice attesta di aver eseguito l’impianto a regola d’arte, nel rispetto delle norme tecniche applicabili. È prevista dalla normativa, che disciplina l’attività di installazione degli impianti negli edifici.
Quando è obbligatoria
Per gli impianti elettrici, la dichiarazione va rilasciata al termine di:
- nuova installazione;
- trasformazione dell’impianto (per esempio modifica della distribuzione, aumento dei circuiti);
- ampliamento (aggiunta di nuove parti);
- manutenzione straordinaria, come la sostituzione del quadro elettrico.
Non è invece richiesta per la manutenzione ordinaria, come la sostituzione di una lampadina, di una placca o di un frutto identico.
La dichiarazione serve inoltre per l’attivazione di nuove forniture e viene richiesta in molte pratiche edilizie e amministrative.
Cosa deve contenere
Una dichiarazione completa comprende:
- Dati dell’impresa installatrice e del committente, con l’indicazione dell’immobile.
- Descrizione dell’intervento eseguito.
- Relazione con tipologie dei materiali impiegati.
- Schema dell’impianto realizzato.
- Riferimento al progetto, quando obbligatorio, con i dati del professionista.
- Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’impresa (visura camerale con abilitazioni).
- Firma del responsabile tecnico.
Se ricevi una "dichiarazione" priva di allegati, è incompleta: gli allegati sono parte integrante del documento.
Chi può rilasciarla
Solo un’impresa abilitata, iscritta alla Camera di Commercio con i requisiti tecnico-professionali per la specifica lettera di abilitazione. Non può essere rilasciata da chi ha eseguito i lavori senza tali requisiti, né "a posteriori" da chi non ha eseguito l’intervento: per gli impianti esistenti privi di documentazione esiste un percorso diverso, la dichiarazione di rispondenza.
A cosa ti serve, concretamente
- Attivare o modificare una fornitura elettrica.
- Vendere o affittare l’immobile con la documentazione in regola.
- Dimostrare che l’impianto è stato realizzato correttamente, in caso di sinistro o contestazione.
- Semplificare gli interventi futuri: lo schema del quadro e la descrizione dei materiali fanno risparmiare tempo a chiunque metterà mano all’impianto.
Cosa facciamo noi
Rilasciamo la dichiarazione di conformità per tutti i lavori che la richiedono, con allegati completi, senza costi nascosti: il documento fa parte del lavoro, non è un extra da negoziare.
Prima della consegna eseguiamo le verifiche strumentali previste: continuità dei conduttori di protezione, resistenza di isolamento, prova dei differenziali, verifica delle protezioni contro i contatti indiretti. I valori misurati restano agli atti.
Su richiesta forniamo anche copia digitale e documentazione fotografica dei percorsi realizzati prima della chiusura delle tracce.
Come funziona il pronto intervento
Chiami o scrivi
Rispondiamo 24 ore su 24. Ci descrivi il problema e l’indirizzo; se serve ci mandi una foto su WhatsApp.
Ti diciamo come procedere
Capito il problema, ti spieghiamo cosa serve e ti diamo un preventivo prima che il tecnico parta. Decidi tu se procedere.
Il tecnico arriva
Un professionista attrezzato raggiunge l’indirizzo nel minor tempo possibile e conferma la diagnosi sul posto.
Lavoro garantito
Risolviamo il guasto, lasciamo tutto in ordine e rilasciamo fattura o ricevuta, con garanzia sul lavoro svolto.
Domande frequenti
La dichiarazione ha una scadenza?
No. Documenta i lavori svolti in quella data. Interventi successivi richiedono nuova documentazione.
Ho perso la dichiarazione: posso richiederne copia?
Sì, all’impresa che l’ha rilasciata, se ancora attiva. In alternativa si valuta la dichiarazione di rispondenza.
È obbligatoria anche per piccoli lavori?
Per la sostituzione di un frutto o di una lampada no; per l’aggiunta di circuiti, prese o la sostituzione del quadro sì.
Quanto costa?
Per i lavori che eseguiamo è compresa. Per impianti esistenti si valuta la DiRi, con costi indicati nella pagina certificazione impianto.
Serve anche per l’impianto del box o della cantina?
Sì, se si eseguono lavori su un impianto che serve quell’unità.
Chi la conserva?
Il committente. Una copia resta all’impresa; è consigliabile custodirla insieme ai documenti dell’immobile.
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