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Il tecnico della caldaia (centro assistenza o manutentore) interviene sull’apparecchio: accensione, bruciatore, scheda, sonde, scambiatori, codici di errore, manutenzione e controllo fumi. L’idraulico interviene sull’impianto: tubazioni, radiatori, valvole, perdite, vaso di espansione esterno, collettori, scarichi e sostituzione della caldaia se abilitato. Per il riscaldamento centralizzato, il riferimento è l’amministratore.
Caldaia e impianto di riscaldamento lavorano insieme, ma sono due cose diverse. La caldaia è il generatore di calore; l’impianto è il sistema di distribuzione che porta il calore nelle stanze. Molti problemi si manifestano con gli stessi sintomi (radiatori freddi, pressione che scende, rumori) ma hanno origini diverse e richiedono competenze diverse.
Chi fa cosa
Il tecnico della caldaia
Si tratta di un centro assistenza autorizzato dal produttore o di un manutentore qualificato. Interviene su:
- prima accensione della caldaia nuova, spesso necessaria per attivare la garanzia;
- manutenzione periodica secondo il libretto e controllo di efficienza energetica (la prova fumi), con la compilazione della documentazione prevista;
- codici di errore e blocchi legati ai componenti interni;
- bruciatore, elettrodi, valvola gas, ventilatore, pressostati;
- scheda elettronica e sonde;
- scambiatore primario e sanitario;
- pompa interna, vaso di espansione integrato, valvola a tre vie;
- sifone della condensa interno;
- analisi della combustione e tiraggio.
L’idraulico
Interviene sull’impianto e, se abilitato, anche su installazione e sostituzione dei generatori. Si occupa di:
- perdite su tubazioni, raccordi, valvole e radiatori;
- ricerca perdite strumentale, anche sui circuiti a pavimento;
- radiatori: sostituzione, spostamento, valvole, detentori, sfiati;
- valvole termostatiche e bilanciamento dell’impianto;
- vaso di espansione esterno alla caldaia;
- collettori e circuiti del riscaldamento a pavimento;
- lavaggio dell’impianto e installazione di defangatori (lavaggio dell’impianto);
- scarico della condensa fuori dalla caldaia: tubazioni, pendenze, coibentazione, collegamento allo scarico;
- allacciamenti idraulici della caldaia: acqua fredda, calda, mandata e ritorno;
- sostituzione della caldaia, se l’impresa ha le abilitazioni previste per gli impianti termici e, per le caldaie a gas, per gli impianti gas.
Molte imprese di idraulica lavorano anche come manutentori o in collaborazione con centri assistenza: in quel caso un unico interlocutore può gestire entrambi gli aspetti.
La tabella dei problemi più comuni
| Problema | Chi chiamare per primo | Note |
|---|---|---|
| Caldaia in blocco con codice di errore | Tecnico caldaia | Dopo le verifiche di base su pressione e gas |
| Caldaia che non si accende, gas presente | Tecnico caldaia | |
| Pressione che scende e va ricaricata spesso | Idraulico | Perdita sull’impianto o vaso di espansione; se la perdita è interna alla caldaia, poi il tecnico |
| Acqua sotto la caldaia | Dipende | Raccordi e valvola di sicurezza: idraulico; componenti interni: tecnico |
| Radiatori freddi in alto | Nessuno, prima prova | Sfiato dei radiatori |
| Radiatori freddi in basso | Idraulico | Fanghi: lavaggio dell’impianto |
| Alcuni radiatori freddi, altri caldi | Idraulico | Valvole, bilanciamento, zone |
| Niente acqua calda, riscaldamento ok | Tecnico caldaia | Valvola a tre vie, flussostato, scambiatore |
| Acqua calda che va e viene | Tecnico caldaia | Dopo aver pulito perlatori e verificato i miscelatori |
| Rumori dalla caldaia | Tecnico caldaia | Se accompagnati da radiatori freddi in basso, anche idraulico |
| Rumori nei tubi | Idraulico | Aria, colpo d’ariete, dilatazioni |
| Scarico condensa gelato all’esterno | Idraulico | Coibentazione o modifica del percorso |
| Perdita dal riscaldamento a pavimento | Idraulico | Ricerca strumentale |
| Odore di gas | Pronto intervento gas / 112 | Prima di tutto la sicurezza |
| Riscaldamento centralizzato che non funziona | Amministratore | Che contatta il terzo responsabile |
I casi "di confine"
La pressione che scende
È il caso che crea più confusione. Il manometro è sulla caldaia, quindi sembra un problema della caldaia. Ma nella maggior parte dei casi l’acqua esce dall’impianto: un raccordo, una valvola, un circuito a pavimento, oppure il vaso di espansione che non lavora e fa scaricare la valvola di sicurezza.
Il consiglio pratico: chiama l’idraulico, che verifica impianto e vaso di espansione. Se la perdita risulta interna alla caldaia, sarà il tecnico dell’assistenza a intervenire (caldaia che perde pressione).
L’acqua sotto la caldaia
- Se l’acqua esce dal tubo di scarico della valvola di sicurezza → sovrappressione: di solito vaso di espansione o rubinetto di riempimento lasciato aperto. Idraulico.
- Se gocciolano i raccordi sotto la caldaia (le tubazioni che entrano ed escono) → idraulico.
- Se l’acqua esce dall’interno dell’apparecchio → tecnico della caldaia.
- Se l’acqua viene dal tubo della condensa → dipende da dove si trova il problema: sifone interno (tecnico) o tubazione di scarico (idraulico).
I radiatori che non scaldano
Prima di chiamare chiunque, prova lo sfiato (come sfiatare i termosifoni). Se non basta, il problema è quasi sempre idraulico: fanghi, valvole bloccate, bilanciamento. Solo se nessun radiatore scalda e la caldaia segnala anomalie, il primo riferimento è il tecnico.
La garanzia della caldaia
Le caldaie hanno una garanzia del produttore che, in genere, richiede:
- l’installazione a regola d’arte, con la documentazione prevista;
- la prima accensione da parte di un centro assistenza autorizzato, quando richiesta;
- la manutenzione periodica secondo il libretto.
Interventi sui componenti interni da parte di soggetti non autorizzati possono compromettere la garanzia. Gli interventi sull’impianto esterno (tubazioni, radiatori, valvole) non riguardano la garanzia della caldaia, ma devono comunque essere eseguiti correttamente.
In caso di dubbio, conviene chiedere prima al centro assistenza.
Il libretto di impianto e i controlli periodici
Ogni impianto termico ha un libretto di impianto: il documento in cui vengono registrati i dati del generatore, gli interventi di manutenzione e i controlli di efficienza energetica. È obbligatorio e va conservato presso l’abitazione.
Alcune informazioni pratiche:
- Il responsabile dell’impianto è, di norma, l’occupante dell’abitazione (proprietario o inquilino) per gli impianti autonomi, oppure l’amministratore o il terzo responsabile per quelli centralizzati.
- La manutenzione va eseguita secondo le istruzioni del costruttore e dell’installatore, da un manutentore qualificato.
- Il controllo di efficienza energetica, con la verifica dei fumi, ha cadenze stabilite dalle norme, che dipendono da tipo di combustibile e potenza dell’impianto. Il manutentore compila il rapporto di controllo e, secondo le regole regionali, lo trasmette al catasto degli impianti termici.
- Le ispezioni da parte degli enti preposti possono verificare lo stato dell’impianto e della documentazione.
Perché conta anche per chi deve scegliere chi chiamare? Perché il libretto riporta chi ha installato l’impianto, chi lo manutiene e cosa è stato fatto negli anni. Quando c’è un problema, è la prima cosa da mostrare al tecnico: evita diagnosi al buio e interventi ripetuti.
Anche l’idraulico che interviene sull’impianto (per esempio sostituendo il vaso di espansione o un circuito del pavimento radiante) può annotare le operazioni eseguite, così che la storia dell’impianto resti completa.
Il riscaldamento centralizzato
Nei condomini con caldaia centralizzata, la gestione dell’impianto termico è affidata di norma a un terzo responsabile, nominato dall’amministratore, che si occupa di conduzione, manutenzione e controlli della centrale termica.
Se il riscaldamento non funziona:
- in tutto l’edificio → segnala all’amministratore, che contatta il terzo responsabile;
- solo nel tuo appartamento → verifica valvole di zona, valvole termostatiche, ripartitori e sfiato dei radiatori; poi chiama un idraulico per l’impianto interno, informando l’amministratore.
Le situazioni che vediamo più spesso
"La caldaia perde pressione." Chiamata al centro assistenza, uscita pagata, diagnosi: caldaia perfetta, perdita su un raccordo del collettore del riscaldamento a pavimento. Serviva l’idraulico.
"I radiatori sono freddi." Chiamata all’idraulico, che trova la caldaia in blocco per un sensore guasto: serviva il tecnico. In questo caso, un’occhiata al display e al codice di errore avrebbe orientato subito la scelta.
"C’è acqua sotto la caldaia." Valvola di sicurezza che scaricava per un vaso di espansione esterno scarico. Idraulico, un’ora di lavoro.
La caldaia nuova sull’impianto vecchio. Caldaia a condensazione installata senza lavaggio dell’impianto: dopo un anno, scambiatore intasato dai fanghi. Serviva la collaborazione tra i due fin dall’inizio.
Come far risparmiare un’uscita (a te)
- Fotografa il display della caldaia con l’eventuale codice di errore.
- Annota la pressione sul manometro, a caldo e a freddo.
- Recupera marca e modello dalla targhetta della caldaia.
- Descrivi i sintomi con precisione: quali radiatori, da quando, cosa succede all’acqua calda.
- Verifica l’ultima manutenzione sul libretto di impianto.
- Invia le foto su WhatsApp prima dell’intervento: spesso basta per capire se il problema è di competenza.
Come richiedere un preventivo
Ogni intervento va valutato sul caso concreto: tipo di guasto, materiali, accessibilità e urgenza cambiano il lavoro da fare. Per un preventivo chiamaci o scrivici su WhatsApp descrivendo il problema, meglio se con qualche foto.
Gli interventi più richiesti in questi casi:
- Uscita e diagnosi tecnico caldaia
- Manutenzione ordinaria caldaia con controllo fumi
- Uscita e diagnosi idraulico
- Sostituzione vaso di espansione (idraulico)
- Ricerca perdita sull’impianto
- Lavaggio impianto
Approfondisci: preventivo idraulico.
Domande frequenti
L’idraulico può riparare la caldaia?
Dipende dalla sua specializzazione e dalle autorizzazioni del produttore. Per i componenti interni e le caldaie in garanzia, il riferimento è il centro assistenza autorizzato.
Chi installa una caldaia nuova?
Un’impresa abilitata per gli impianti termici e, per le caldaie a gas, per gli impianti gas. La prima accensione può essere richiesta a un centro assistenza autorizzato.
Chi fa la manutenzione obbligatoria?
Un manutentore qualificato, che compila il rapporto di controllo previsto e aggiorna il libretto di impianto secondo le regole regionali.
Ho chiamato la persona sbagliata: pago comunque l’uscita?
In genere sì, perché il tecnico si è spostato e ha fatto una diagnosi. Per questo conviene inviare prima foto e informazioni.
La valvola termostatica che non funziona è compito di chi?
Dell’idraulico: fa parte dell’impianto di distribuzione, non della caldaia.
Per la caldaia a pellet o la pompa di calore vale lo stesso discorso?
Sì: il generatore ha il suo tecnico specializzato, l’impianto di distribuzione resta competenza dell’idraulico.
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