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La rottura di una tubazione può essere un evento isolato (un tubo forato da un tassello, un raccordo ceduto) oppure il segnale di un impianto arrivato a fine vita. Capire in quale dei due casi ci si trova è fondamentale, perché cambia completamente la strategia e la spesa.
A Torino il tema riguarda soprattutto gli edifici costruiti fino agli anni ’80, dove le tubazioni in ferro zincato stanno esaurendo il proprio ciclo, e i condomini con colonne comuni non ancora sostituite.
Le cause principali di rottura
Corrosione interna. Il fenomeno più diffuso: la zincatura si consuma, l’acciaio si ossida, il diametro si restringe e la parete si assottiglia fino alla foratura. Si manifesta con acqua marrone, cali di pressione e perdite ripetute.
Gelo. L’acqua che congela aumenta di volume e spacca tubi e raccordi. Colpisce cantine, box, giardini, mansarde non riscaldate e seconde case. Vedi tubi congelati.
Sovrapressione. Impianti senza riduttore, o con riduttore guasto, lavorano a pressioni elevate, specie di notte. È una delle cause più sottovalutate: pressione dell’acqua alta.
Colpi d’ariete. Onde di pressione generate da chiusure rapide: nel tempo affaticano raccordi e saldature.
Difetti di posa. Tubi in tensione, curve forzate, raccordi misti tra sistemi diversi, assenza di guaine negli attraversamenti murari.
Cause esterne. Scavi, assestamenti del terreno, radici che deformano le tubazioni interrate di cortili e giardini.
Come interveniamo su una rottura
- Messa in sicurezza: chiusura selettiva per isolare il tratto e ripristinare, quando possibile, l’acqua nel resto dell’immobile.
- Localizzazione: ispezione diretta o ricerca strumentale se il tubo è incassato o interrato.
- Valutazione dello stato: verifichiamo lo spessore residuo e la corrosione dei tratti adiacenti. È il passaggio che distingue una riparazione duratura da un cerotto.
- Riparazione o sostituzione del tratto, con materiali adatti e raccordi corretti (riparazione perdite).
- Prova di tenuta e collaudo, con controllo del contatore.
- Relazione tecnica su richiesta, indispensabile in condominio e per l’assicurazione.
Riparare o rifare? I criteri che usiamo
Consigliamo il rifacimento, totale o per tratti, quando ricorrono almeno due di queste condizioni:
- più di due perdite negli ultimi due o tre anni nello stesso immobile;
- acqua colorata all’apertura dei rubinetti dopo qualche giorno di inutilizzo;
- pressione in calo progressivo, con rubinetti che erogano sempre meno;
- tubazioni in ferro zincato con oltre 40-50 anni di servizio;
- ristrutturazione in programma: approfittare del cantiere riduce moltissimo i costi.
In tutti gli altri casi la riparazione puntuale è la scelta giusta. Ti presentiamo entrambe le ipotesi con i costi, senza spingerti verso la soluzione più cara: il rifacimento dell’impianto può essere pianificato anche per fasi.
Rotture in condominio: competenze e spese
La distinzione che conta è tra tubazioni comuni e tubazioni private:
- le colonne montanti, le reti di distribuzione comuni, gli allacci fino alla diramazione dell’appartamento sono in genere parti comuni: la spesa è del condominio;
- le diramazioni interne all’appartamento sono private: la spesa è del proprietario.
Per i danni causati ad altri appartamenti intervengono di norma le polizze: quella condominiale per le parti comuni, quella individuale per le private. Il documento decisivo è la relazione tecnica che individua l’origine: ne parliamo in perdita in condominio.
Prevenire le rotture: cosa ha senso fare
- Verificare la pressione almeno una volta e installare un riduttore se necessario.
- Sostituire i flessibili ogni 8-10 anni: costano poco e sono responsabili di moltissimi allagamenti.
- Coibentare i tubi in locali freddi e chiudere l’acqua nelle seconde case durante l’inverno.
- Installare valvole di sezionamento per bagno e cucina durante qualsiasi lavoro: permettono di isolare un guasto senza chiudere tutta la casa.
- Programmare una verifica dell’impianto se l’edificio ha più di 40 anni e non ha mai subito interventi: vedi manutenzione impianto.
Come funziona il pronto intervento
Chiami o scrivi
Rispondiamo 24 ore su 24. Ci descrivi il problema e l’indirizzo; se serve ci mandi una foto su WhatsApp.
Ti diciamo come procedere
Capito il problema, ti spieghiamo cosa serve e ti diamo un preventivo prima che il tecnico parta. Decidi tu se procedere.
Il tecnico arriva
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Lavoro garantito
Risolviamo il guasto, lasciamo tutto in ordine e rilasciamo fattura o ricevuta, con garanzia sul lavoro svolto.
Domande frequenti
Ogni quanto vanno sostituite le tubazioni?
Non c’è una scadenza fissa: dipende da materiale, acqua e condizioni di esercizio. Gli impianti in ferro zincato mostrano problemi diffusi dopo 40-50 anni; rame e multistrato hanno durate maggiori.
Quanto costa sostituire le tubazioni di un appartamento?
Dipende da metratura, numero di bagni e accessibilità. Dopo il sopralluogo forniamo un preventivo scritto con voci separate per demolizioni, impianto e ripristini.
La rottura di una colonna comune chi la paga?
Di norma il condominio, trattandosi di parte comune. La ripartizione segue i criteri del regolamento e del codice civile.
Si può sostituire l’impianto senza demolire tutto?
Spesso sì: si possono sfruttare percorsi a vista in controsoffitti, cavedi o battiscopa tecnici, oppure procedere per tratti. Ne parliamo in fase di preventivo.
Come capisco se la tubazione è in ferro zincato?
È grigia, rigida, con raccordi filettati. Un segnale indiretto è l’acqua marrone dopo qualche giorno di inutilizzo.
Intervenite anche su tubazioni interrate?
Sì, con ricerca strumentale e scavo mirato, sia per abitazioni sia per cortili e aree condominiali.
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