Guida · Impianti elettrici

Come leggere la targhetta degli elettrodomestici

Sul retro, sotto o dentro lo sportello di ogni elettrodomestico c’è una piccola etichetta piena di sigle. Quasi nessuno la guarda, eppure contiene le informazioni che servono per capire se il contatore reggerà, se la presa è adatta e quale ricambio chiedere.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Dove si trova
  2. Le informazioni principali
  3. I simboli da conoscere
  4. Dati specifici per tipo di apparecchio
  5. L’etichetta energetica
  6. Un esempio pratico: la cucina di una sera qualunque
  7. Come usare i dati, in pratica
  8. La targhetta e la sicurezza: i richiami dei prodotti
  9. Le situazioni che vediamo più spesso
  10. Domande frequenti

La targhetta dati riporta tensione e frequenza di alimentazione, potenza assorbita in watt o corrente in ampere, modello e numero di serie, e spesso la classe di isolamento, il grado di protezione e altri dati tecnici come la pressione dell’acqua ammessa per lavatrici e lavastoviglie. La potenza serve per calcolare i carichi contemporanei e scegliere presa e linea; modello e numero di serie servono per assistenza, ricambi e garanzia.

La targhetta dati (o targa) è una specie di carta d’identità dell’apparecchio. È obbligatoria e riporta le caratteristiche essenziali per usarlo e collegarlo correttamente.

Dove si trova

  • Lavatrice: dietro l’oblò, sul bordo della carrozzeria, o sul retro.
  • Lavastoviglie: sul bordo interno dello sportello.
  • Frigorifero: all’interno, su una parete laterale o sotto il cassetto delle verdure.
  • Forno: sulla cornice interna, visibile aprendo lo sportello.
  • Piano cottura: sotto il piano, spesso con una seconda etichetta nel libretto.
  • Condizionatore: sul fianco dell’unità interna e sull’unità esterna.
  • Scaldabagno: sul fianco del serbatoio o vicino ai collegamenti.
  • Piccoli elettrodomestici: sotto la base o sul corpo.

Conviene fotografarla appena si installa l’apparecchio: dopo l’incasso nella cucina, a volte, diventa difficile da raggiungere.

Le informazioni principali

Tensione e frequenza

Una scritta come 230 V ~ 50 Hz indica che l’apparecchio funziona con la corrente alternata della rete domestica europea. Alcuni apparecchi indicano un intervallo, per esempio 220-240 V.

Il simbolo ~ indica la corrente alternata.

Potenza

La potenza si esprime in watt (W) o kilowatt (kW). È il dato più utile per:

  • capire se l’apparecchio può essere usato insieme ad altri senza superare la potenza del contratto (contatore da 3 o 4,5 kW);
  • scegliere la presa e la linea adeguate;
  • stimare i consumi.

Alcune targhette indicano la potenza massima, altre la potenza nominale. Negli apparecchi con più funzioni (come i forni con grill o i piani a induzione con booster) il valore riportato è in genere quello massimo.

Corrente

A volte, invece della potenza o insieme a essa, è indicata la corrente in ampere (A). Il legame è semplice: nelle abitazioni, a 230 V, 1 A corrisponde a circa 230 W. Un apparecchio da 10 A assorbe quindi circa 2.300 W.

La corrente è utile per verificare la portata di prese, spine, ciabatte e prolunghe (ciabatte e prolunghe).

Modello e numero di serie

  • Modello (o codice prodotto): identifica il tipo di apparecchio.
  • Numero di serie: identifica il singolo esemplare.

Servono per assistenza, ricambi, garanzia ed eventuali richiami del produttore. Quando chiami un tecnico, averli a portata di mano fa risparmiare tempo.

I simboli da conoscere

La classe di isolamento

  • Classe I: l’apparecchio ha parti metalliche accessibili collegate alla terra. Ha una spina con il contatto di terra e deve essere collegato a una presa con terra efficiente. Sono di classe I, per esempio, molte lavatrici, frigoriferi, forni e scaldabagni (la lavatrice dà la scossa).
  • Classe II: riconoscibile dal simbolo di due quadrati uno dentro l’altro. L’apparecchio ha un doppio isolamento e non richiede il collegamento a terra: la spina ha solo due poli. Molti asciugacapelli, caricabatterie, piccoli elettrodomestici.
  • Classe III: apparecchi alimentati a bassissima tensione di sicurezza, di solito tramite un alimentatore esterno.

Il grado di protezione IP

La sigla IP seguita da due cifre indica la protezione contro l’ingresso di corpi solidi (prima cifra) e acqua (seconda cifra). Più alte sono le cifre, maggiore è la protezione. È importante per gli apparecchi usati in bagno, all’esterno o in ambienti umidi.

I marchi

  • CE: dichiarazione del produttore di conformità ai requisiti europei applicabili.
  • Marchi di qualità rilasciati da enti di certificazione, che indicano verifiche aggiuntive.
  • Simbolo del cestino barrato: l’apparecchio a fine vita va smaltito nella raccolta dei rifiuti elettronici, non nell’indifferenziato.

Dati specifici per tipo di apparecchio

Lavatrici e lavastoviglie

  • Pressione dell’acqua minima e massima ammessa, spesso in MPa o bar (1 MPa = 10 bar). Se la pressione di casa è più alta del massimo, serve un riduttore di pressione (riduttore di pressione).
  • Potenza della resistenza.

Frigoriferi e condizionatori

  • Tipo di gas refrigerante e quantità.
  • Per i condizionatori, la potenza frigorifera resa (spesso in BTU/h o kW) e la potenza elettrica assorbita, che sono due valori diversi: un climatizzatore da 9.000 BTU/h rende circa 2,6 kW di freddo, ma ne assorbe elettricamente molto meno.

Scaldabagni

  • Capacità in litri.
  • Potenza della resistenza.
  • Pressione massima di esercizio.

Microonde

  • Potenza resa (quella usata per cuocere, per esempio 800 W).
  • Potenza assorbita, più alta, soprattutto con la funzione grill: è questa che conta per il contatore.

Apparecchi a gas

  • Tipo di gas per cui l’apparecchio è regolato (metano o GPL).
  • Categoria e pressione di alimentazione.

L’etichetta energetica

La targhetta dati non va confusa con l’etichetta energetica, quella colorata con le classi di efficienza, obbligatoria per molti elettrodomestici. L’etichetta riporta la classe energetica, i consumi annuali stimati e altre informazioni specifiche (rumorosità, consumo d’acqua). Nelle etichette più recenti c’è anche un codice QR che rimanda alla scheda del prodotto nella banca dati europea.

Un esempio pratico: la cucina di una sera qualunque

Proviamo a usare le targhette per capire se una cucina "regge" con un contratto da 3 kW (3,3 kW disponibili).

ApparecchioDato di targa indicativoAcceso alle 20?
Piano a induzione, due zone in usofino a 3.500 W, limitabileSì, una zona al massimo e una a metà: circa 2.500 W
Forno elettrico2.200 WSì, in preriscaldamento
Lavastoviglie1.900 WSì, in fase di riscaldamento
Frigorifero150 W (con picchi all’avvio)Sempre
Cappa e luci200 W

Sommando gli apparecchi accesi nello stesso momento si arriva a circa 7.000 W: più del doppio di quanto consentito dal contratto. Il contatore stacca.

Con qualche accorgimento cambia tutto:

  • la lavastoviglie parte dopo cena, con la partenza ritardata;
  • il forno si preriscalda prima di iniziare a usare il piano;
  • il piano a induzione è impostato con un limite di potenza.

A quel punto, nei momenti di picco, la somma resta sotto i 3,3 kW. Senza cambiare contratto e senza distacchi.

È un esercizio che richiede cinque minuti con le targhette (o le schede tecniche) e che risolve molte situazioni prima ancora di chiamare l’elettricista.

Come usare i dati, in pratica

Per il contatore

Elenca gli apparecchi potenti che usi nello stesso momento e somma le potenze. Se superi la potenza del contratto, il contatore stacca (salta la corrente).

Per la presa e la linea

Un apparecchio da 2.000 W o più dovrebbe essere collegato a una presa a muro adeguata, senza ciabatte. Per piano a induzione, forno e scaldabagno può servire una linea dedicata.

Per l’assistenza

Fotografa la targhetta e inviala al centro assistenza o al tecnico: con modello e numero di serie si identificano subito ricambi e procedure.

Per l’acquisto

Prima di comprare un apparecchio potente, controlla la potenza sulla scheda tecnica e verifica che l’impianto sia adeguato.

La targhetta e la sicurezza: i richiami dei prodotti

C’è un uso della targhetta che quasi nessuno conosce: verificare se l’apparecchio è coinvolto in un richiamo.

Quando un produttore scopre un difetto che può creare rischi (un componente che si surriscalda, un cavo che può danneggiarsi, una porta di un elettrodomestico che non si blocca correttamente) avvia una campagna di richiamo, pubblicata sul proprio sito, nei punti vendita e nei portali dedicati alla sicurezza dei prodotti. Per sapere se il proprio apparecchio è interessato, servono proprio modello e, spesso, numero di serie o lotto di produzione.

Qualche buona abitudine:

  • registra gli apparecchi più importanti sul sito del produttore, quando è possibile: in caso di richiamo, verrai avvisato;
  • conserva scontrini, garanzie e una foto della targhetta in una cartella digitale;
  • se un apparecchio scalda in modo anomalo, emette odori o fa scattare il salvavita, controlla anche se esistono richiami per quel modello, oltre a farlo verificare (odore di bruciato).

Le situazioni che vediamo più spesso

Il microonde "da 800 watt". Contatore che staccava con microonde, lavastoviglie e forno. Il microonde con grill assorbiva molto più della potenza "da 800 watt" pubblicizzata, che era la potenza resa.

La lavatrice e la pressione. Lavatrice nuova con elettrovalvola rumorosa e colpi d’ariete. Pressione di casa superiore al massimo indicato sulla targhetta. Installazione di un riduttore.

Il ricambio sbagliato. Guarnizione ordinata "per un frigorifero di quella marca". Non era compatibile: senza il modello esatto dalla targhetta, il ricambio non poteva essere quello giusto.

La classe II in bagno. Asciugacapelli di classe II con spina a due poli collegato con un adattatore corretto. Nessun problema di terra, a differenza della stufetta metallica di classe I collegata allo stesso adattatore.

Domande frequenti

La potenza sulla targhetta è quella che consuma sempre?

No: è in genere la potenza massima o nominale. Molti apparecchi, come lavatrici e frigoriferi, assorbono la potenza massima solo in alcune fasi.

Come converto ampere in watt?

In casa, a 230 V, basta moltiplicare gli ampere per 230. Un apparecchio da 8 A assorbe circa 1.840 W.

Cosa significa il doppio quadrato?

Indica un apparecchio di classe II, con doppio isolamento, che non richiede il collegamento a terra.

La targhetta si è rovinata: dove trovo i dati?

Nel libretto di istruzioni, sulla scheda tecnica online del produttore o sulla fattura d’acquisto.

I BTU del condizionatore sono i consumi?

No: indicano la potenza frigorifera resa. Il consumo elettrico è indicato separatamente come potenza assorbita.

Posso usare un apparecchio con tensione diversa?

No, se la tensione indicata non è compatibile con quella di casa. Gli apparecchi acquistati all’estero vanno verificati prima dell’uso.

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