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Fossa biologica: ogni quanto va svuotata

In molte case di collina, di montagna e delle frazioni della provincia, gli scarichi non finiscono in fognatura ma in una fossa. Funziona silenziosamente per anni, finché un giorno gli scarichi rallentano e in giardino compare un odore inconfondibile.

  • 8 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
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Indice dei contenuti
  1. I tipi di impianto più comuni
  2. Ogni quanto va svuotata
  3. I segnali di una fossa piena o in difficoltà
  4. Come funziona lo svuotamento
  5. La manutenzione che allunga la vita dell’impianto
  6. Seconde case e case abitate a periodi
  7. Sicurezza: attenzione ai gas
  8. Le autorizzazioni
  9. Le situazioni che vediamo più spesso
  10. Come richiedere un preventivo
  11. Domande frequenti

La frequenza dipende dal tipo di impianto, dal volume e dal numero di persone. Come riferimento, le fosse Imhoff delle abitazioni vanno in genere svuotate almeno una volta l’anno, e i degrassatori controllati e puliti più spesso. I segnali di una fossa piena sono scarichi lenti in tutta la casa, gorgoglii, cattivi odori all’esterno e zone di terreno umide sopra o vicino alla fossa. Lo svuotamento si fa con autospurgo da parte di un’impresa autorizzata al trasporto dei rifiuti.

Le case non collegate alla rete fognaria trattano i propri scarichi con sistemi individuali. Il più diffuso è la fossa biologica, un termine usato comunemente per indicare diversi tipi di vasche. Tutte hanno una cosa in comune: accumulano fanghi, che devono essere rimossi periodicamente.

I tipi di impianto più comuni

Fossa Imhoff

È la più diffusa nelle abitazioni recenti. È una vasca divisa in due zone:

  • una zona superiore di sedimentazione, dove i solidi si separano dall’acqua;
  • una zona inferiore di digestione, dove i fanghi si depositano e vengono decomposti dai batteri.

L’acqua chiarificata esce dalla vasca e prosegue verso il sistema di dispersione o di trattamento successivo: subirrigazione, pozzi assorbenti, fitodepurazione, filtri, secondo il progetto e le autorizzazioni.

Fossa settica

Una vasca, spesso a più camere (bicamerale o tricamerale), in cui i liquami sedimentano e subiscono una parziale digestione. È presente in molte case più datate.

Degrassatore

È una piccola vasca che riceve le acque grigie della cucina e, a volte, della lavatrice, prima che raggiungano la fossa. Trattiene grassi e oli, che galleggiano e restano intrappolati. Se non viene pulito, il grasso passa nella fossa e nei sistemi di dispersione, intasandoli.

Pozzo nero

Nelle costruzioni molto vecchie può esistere un pozzo nero, una vasca di accumulo senza vero trattamento. Richiede svuotamenti molto frequenti e, in genere, non risponde più ai requisiti attuali.

Ogni quanto va svuotata

Non esiste un numero valido per tutti. Contano:

  • il volume della vasca;
  • il numero di persone che vivono in casa;
  • l’uso: casa abitata tutto l’anno o seconda casa;
  • la presenza e lo stato del degrassatore;
  • le indicazioni del progettista e le prescrizioni contenute nell’autorizzazione allo scarico o nei regolamenti locali.

Come ordine di grandezza pratico:

ImpiantoFrequenza indicativa
Fossa Imhoff, abitazione occupata tutto l’annoalmeno una volta l’anno
Fossa setticaogni 1-2 anni, secondo volume e occupanti
Degrassatorecontrollo e pulizia più volte l’anno
Seconda casa usata pochi mesisecondo uso, con controllo annuale
Pozzo neroanche più volte l’anno

Se la fossa non viene mai svuotata, i fanghi riempiono la vasca, riducono il volume utile e iniziano a passare verso il sistema di dispersione, che si intasa. A quel punto il problema non è più uno svuotamento, ma il rifacimento della dispersione.

I segnali di una fossa piena o in difficoltà

  • Scarichi lenti in tutta la casa, non in un solo sanitario.
  • Gorgoglii negli scarichi (scarichi che gorgogliano).
  • Odori di fogna all’esterno, vicino alla fossa, o nei bagni.
  • Rigurgiti di acqua sporca dai sanitari più bassi.
  • Terreno umido, fangoso o con ristagni sopra la fossa o lungo le tubazioni di dispersione.
  • Erba particolarmente verde e rigogliosa in una zona precisa del giardino, anche nei periodi secchi.
  • Chiusini con liquido che affiora.

Come funziona lo svuotamento

Lo svuotamento si esegue con un autospurgo: un mezzo con una cisterna e una pompa aspirante.

  1. Individuazione e apertura dei chiusini della fossa e del degrassatore.
  2. Aspirazione dei fanghi e dei liquami, rompendo e rimescolando la crosta superficiale quando necessario.
  3. Lavaggio delle pareti e dei setti interni, se previsto.
  4. Verifica dello stato della vasca: tubazioni di ingresso e uscita, setti, eventuali danni.
  5. Richiusura dei chiusini.

In molti casi si consiglia di non svuotare completamente la vasca, lasciando una piccola quantità di fanghi che contiene i batteri utili a ripristinare rapidamente la digestione: l’impresa sa indicare come procedere per il tipo di impianto.

Rifiuti e documenti

I fanghi aspirati sono rifiuti e devono essere trasportati e smaltiti secondo le regole previste. L’impresa deve essere autorizzata al trasporto dei rifiuti e rilasciare la documentazione del trasporto e dello smaltimento. Conservala: può essere richiesta nei controlli e dimostra la corretta manutenzione dell’impianto.

La manutenzione che allunga la vita dell’impianto

Cosa non buttare negli scarichi

  • Salviette, assorbenti, cotton fioc, filo interdentale: non si degradano, riempiono la vasca e sono anche la prima causa di WC intasato.
  • Olio e grassi di cucina: passano il degrassatore e intasano la dispersione.
  • Candeggina e disinfettanti in grandi quantità: uccidono i batteri che digeriscono i fanghi.
  • Solventi, vernici, oli minerali, medicinali: non devono mai finire negli scarichi.
  • Residui di cantiere: calce, cemento, stucchi.

I prodotti attivatori

In commercio si trovano prodotti biologici che promettono di accelerare la digestione dei fanghi. Possono essere utili in alcune situazioni, per esempio dopo un uso massiccio di detergenti o alla riattivazione di una seconda casa, ma non sostituiscono lo svuotamento periodico.

Il degrassatore

Il degrassatore è il componente più trascurato e il più importante per proteggere il resto dell’impianto. Va controllato e pulito regolarmente, rimuovendo lo strato di grasso accumulato.

Lo stato della dispersione

Se l’acqua chiarificata va a una subirrigazione o a un pozzo assorbente, il terreno sopra deve restare libero: niente pavimentazioni, parcheggi di auto o alberi con radici profonde nelle vicinanze.

Seconde case e case abitate a periodi

Le fosse delle seconde case (molto diffuse nelle valli e nelle zone collinari della provincia) hanno esigenze particolari, perché lavorano a intermittenza.

L’avvio dopo mesi di inattività. Durante i mesi di chiusura la vasca resta ferma e l’attività dei batteri rallenta. Alla riapertura, per le prime settimane la digestione dei fanghi è meno efficiente. È normale avvertire qualche odore in più all’esterno.

I sifoni asciutti. Molti odori che compaiono in casa alla riapertura non vengono dalla fossa, ma dai sifoni di lavabi, docce e scarichi a pavimento, che si sono asciugati. La prima cosa da fare è far scorrere acqua in tutti gli scarichi.

I picchi di utilizzo. Nei fine settimana e nelle vacanze la casa può ospitare molte più persone del solito: una fossa dimensionata per due persone riceve improvvisamente gli scarichi di sei o otto. Se succede spesso, lo svuotamento va programmato con maggiore frequenza.

Il gelo. Nelle zone montane, tubazioni e pozzetti poco profondi possono gelare d’inverno. Prima della chiusura invernale conviene verificare con un tecnico se svuotare le tubazioni esposte.

La chiusura invernale. In genere non è necessario svuotare la fossa prima della chiusura, ma è utile controllarne il livello e programmare lo svuotamento in modo che non coincida con il periodo di massimo utilizzo.

Sicurezza: attenzione ai gas

All’interno delle fosse si formano gas pericolosi, tra cui gas tossici e gas infiammabili.

  • Non entrare mai in una fossa e non sporgerti all’interno.
  • Non usare fiamme vicino ai chiusini aperti.
  • Tieni i chiusini chiusi e bloccati, soprattutto se in casa ci sono bambini o animali.
  • Segnala e ripara subito chiusini rotti o instabili.

Le autorizzazioni

Gli scarichi domestici non collegati alla fognatura devono essere autorizzati secondo le regole previste dalla normativa ambientale e dai regolamenti regionali e comunali. L’autorizzazione può contenere prescrizioni sulla manutenzione e sugli svuotamenti.

Se acquisti una casa con fossa biologica, chiedi al venditore:

  • l’autorizzazione allo scarico;
  • il progetto o almeno la posizione di fossa, degrassatore e dispersione;
  • la documentazione degli ultimi svuotamenti.

Le situazioni che vediamo più spesso

La villetta che "non aveva mai dato problemi". Fossa Imhoff mai svuotata in otto anni. Scarichi lentissimi e odori in giardino. Svuotamento e pulizia, ma la subirrigazione era ormai intasata dai fanghi e ha dovuto essere rifatta.

Il degrassatore dimenticato. Nessuno sapeva che esistesse. Coperto da un vaso di fiori, pieno di grasso solidificato. Dopo la pulizia, gli scarichi della cucina sono tornati normali.

La seconda casa in montagna. Riapertura estiva, odori nel bagno al primo utilizzo. La fossa non era piena: i sifoni erano asciutti dopo mesi di inutilizzo. È bastato far scorrere acqua in tutti gli scarichi.

La candeggina. Uso quotidiano di grandi quantità di candeggina per le pulizie: la digestione dei fanghi rallentava e la fossa si riempiva molto in fretta. Riduzione dei prodotti aggressivi e svuotamenti regolari.

Come richiedere un preventivo

I costi variano molto con il volume da aspirare, la distanza e l’accessibilità del mezzo, e sono in genere più alti nelle zone montane o difficili da raggiungere (spurgo).

Ogni intervento va valutato sul caso concreto: tipo di guasto, materiali, accessibilità e urgenza cambiano il lavoro da fare. Per un preventivo chiamaci o scrivici su WhatsApp descrivendo il problema, meglio se con qualche foto.

Gli interventi più richiesti in questi casi:

  • Svuotamento fossa Imhoff domestica con autospurgo
  • Pulizia degrassatore
  • Videoispezione tubazioni di ingresso e uscita
  • Disotturazione tubazione fossa–casa
  • Rifacimento dispersione

Domande frequenti

Come faccio a sapere quando è stata svuotata l’ultima volta?

Cerca le ricevute o la documentazione dell’impresa che ha eseguito lo spurgo. Se non ci sono, conviene programmare subito un controllo e uno svuotamento.

Posso svuotare la fossa da solo?

No. I fanghi sono rifiuti che richiedono trasporto e smaltimento autorizzati, e l’operazione comporta rischi per la salute e la sicurezza.

I prodotti biologici evitano lo svuotamento?

No. Possono aiutare la digestione dei fanghi, ma la parte non degradabile si accumula comunque.

La lavatrice può scaricare nella fossa?

Dipende dal progetto dell’impianto: in molti casi le acque della lavatrice passano dal degrassatore. Grandi quantità di detersivo e ammorbidente vanno comunque evitate.

L’erba sopra la fossa è molto verde: è un problema?

Può indicare una perdita o una dispersione che lavora male. Conviene far controllare la fossa e le tubazioni.

Se il comune realizza la fognatura, devo collegarmi?

In genere, quando la fognatura pubblica è disponibile, i regolamenti prevedono l’obbligo di allacciamento entro certi termini. Informati presso il comune e il gestore del servizio idrico.

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