Guida · Idraulica

Recupero dell’acqua piovana: dal pluviale alla cisterna, fino all’irrigazione

Estati sempre più secche, restrizioni sull’uso dell’acqua per irrigare, bollette in aumento: raccogliere la pioggia che scende dal tetto è una scelta sempre più diffusa nelle villette e nelle case con giardino della provincia di Torino. Una semplice cisterna sotto il pluviale basta per l’orto; un impianto con serbatoio interrato e pompa può alimentare l’irrigazione di tutto il giardino. In entrambi i casi servono alcune regole per evitare acqua stagnante, zanzare, allagamenti e, soprattutto, contatti con l’impianto dell’acqua potabile.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 14 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
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Indice dei contenuti
  1. Quanta acqua si può raccogliere
  2. Le soluzioni
  3. I componenti di un impianto
  4. Il troppopieno: da non dimenticare
  5. Pompa e irrigazione
  6. Separazione dall’acqua potabile: la regola più importante
  7. Usi interni: wc e lavatrice
  8. Zanzare e alghe
  9. Gelo e inverno
  10. Manutenzione
  11. Serbatoi interrati: cosa sapere
  12. Qualità dell’acqua raccolta
  13. Irrigare con l’acqua piovana: consigli pratici
  14. In condominio
  15. Regole e restrizioni
  16. Come descrivere l’esigenza all’idraulico
  17. Cosa non fare
  18. Le situazioni che vediamo più spesso
  19. Come ottenere un preventivo
  20. Domande frequenti

Per raccogliere l’acqua piovana si intercetta il pluviale con un deviatore o un filtro, che manda l’acqua in una cisterna fuori terra o interrata e lascia passare lo sporco e l’acqua in eccesso. La cisterna deve avere coperchio chiuso, troppopieno collegato allo scarico delle acque piovane o a una zona di dispersione, e protezione dalle zanzare. Per irrigare si usa un rubinetto alla base, per piccoli serbatoi, oppure una pompa che alimenta l’impianto di irrigazione. L’acqua piovana raccolta non è potabile: il suo impianto deve restare completamente separato da quello dell’acqua di rete, con tubazioni e rubinetti riconoscibili e senza collegamenti diretti che possano far rifluire acqua non potabile nella rete. Per usi interni come wc e lavatrice servono impianti progettati, trattamenti adeguati e il rispetto delle regole locali. Prima di installare serbatoi interrati o modificare pluviali in condominio, verifica regolamenti e autorizzazioni.

Quanta acqua si può raccogliere

La quantità dipende da superficie del tetto, piovosità e dimensioni del serbatoio. Qualche considerazione pratica:

  • ogni metro quadrato di tetto raccoglie, a ogni pioggia, una quantità d’acqua proporzionale ai millimetri caduti;
  • una parte si perde tra evaporazione, primo lavaggio del tetto e filtri;
  • le piogge in Piemonte sono concentrate in alcuni periodi: il serbatoio deve essere abbastanza grande da accumulare acqua per le settimane secche.

Un idraulico o un tecnico può aiutarti a dimensionare il serbatoio in base al giardino e all’uso previsto.

Le soluzioni

SoluzioneCapacitàUso tipicoNote
Cisterna sotto il pluvialePiccolaOrto, vasi, lavaggiSemplice, a caduta con rubinetto
Più cisterne collegateMediaGiardino piccoloCollegamenti alla base
Serbatoio fuori terra con pompaMediaIrrigazione con tubi e irrigatoriServe una presa per la pompa
Serbatoio interratoGrandeIrrigazione automatica, usi non potabiliScavo, progetto, autorizzazioni

I componenti di un impianto

  • Deviatore o filtro sul pluviale, che separa foglie e sporco.
  • Primo lavaggio, nei sistemi più curati, che scarta la prima acqua carica di sporco del tetto.
  • Serbatoio chiuso, opaco, per evitare alghe e zanzare.
  • Troppopieno, collegato alla rete delle acque piovane o a un sistema di dispersione.
  • Rubinetto o pompa, per prelevare l’acqua.
  • Filtro a monte dell’irrigazione, per non intasare gocciolatori e irrigatori.
  • Indicatore di livello, utile nei serbatoi interrati.

Il troppopieno: da non dimenticare

Quando la cisterna è piena, l’acqua in eccesso deve andare da qualche parte. Un troppopieno assente o mal collegato:

  • allaga il terreno vicino ai muri della casa;
  • può favorire infiltrazioni in cantine e taverne (acqua in casa dopo un temporale);
  • disperde l’acqua sul vicino o sul marciapiede.

Il troppopieno va riportato nel pluviale a valle del deviatore, nella rete delle acque meteoriche o in un sistema di dispersione progettato.

Pompa e irrigazione

  • Pompe sommerse dentro il serbatoio o pompe di superficie con aspirazione.
  • Protezione contro il funzionamento a secco, per non danneggiare la pompa quando la cisterna è vuota.
  • Pressostato o controllo di flusso, per l’avvio automatico.
  • Collegamento elettrico con presa adatta all’esterno e linea protetta da differenziale (luci del giardino e impianto esterno).
  • Filtro prima dell’impianto di irrigazione (impianto di irrigazione che perde).

Separazione dall’acqua potabile: la regola più importante

L’acqua piovana non è potabile. Per questo:

  • l’impianto dell’acqua piovana deve essere fisicamente separato da quello dell’acquedotto;
  • non si devono creare collegamenti diretti tra le due reti, nemmeno con valvole;
  • se si vuole un rabbocco automatico con acqua di rete quando la cisterna è vuota, va realizzato con una disconnessione a regola d’arte, per esempio con alimentazione a caduta libera nel serbatoio, in modo che l’acqua piovana non possa mai tornare nella rete;
  • tubazioni e rubinetti dell’acqua piovana vanno identificati con cartelli o colori, perché nessuno la beva.

Usi interni: wc e lavatrice

Alcuni impianti usano l’acqua piovana anche per gli scarichi dei wc e, con trattamenti adeguati, per la lavatrice. In questi casi:

  • serve un progetto con filtri, eventuali trattamenti e rete separata dentro casa;
  • vanno rispettate le regole sanitarie e i regolamenti edilizi locali;
  • i punti di utilizzo devono essere chiaramente segnalati.

Non è un lavoro fai da te: gli errori possono contaminare l’acqua potabile di casa e della rete.

Zanzare e alghe

  • Coperchio ben chiuso e aperture protette da retine fini.
  • Serbatoio opaco o interrato, al buio.
  • Niente acqua stagnante in secchi e sottovasi vicino alla cisterna.
  • Pulizia dei filtri e del serbatoio con regolarità.

La zanzara tigre trova nei piccoli ristagni il suo ambiente ideale: una cisterna aperta può diventare un allevamento.

Gelo e inverno

  • Cisterne fuori terra: d’inverno conviene svuotarle parzialmente, chiudere il deviatore o scollegarle, perché l’acqua gelando può rompere serbatoio e rubinetti.
  • Pompe e tubazioni esterne vanno svuotate o protette (rubinetto del giardino rotto o gelato).
  • Serbatoi interrati sono protetti dal gelo se la profondità è adeguata.

Manutenzione

  • Pulizia di grondaie e filtri dei pluviali, soprattutto in autunno.
  • Controllo del troppopieno e dei collegamenti.
  • Pulizia del serbatoio dai sedimenti ogni qualche anno.
  • Verifica della pompa e della protezione contro il funzionamento a secco.
  • Controllo di coperchi e retine.

Serbatoi interrati: cosa sapere

  • Scavo e posa secondo le istruzioni del produttore, con attenzione a falda e carichi.
  • Distanza da fondazioni, confini, alberi e zone di passaggio di veicoli, a meno di serbatoi carrabili.
  • Accessibilità del chiusino per ispezioni e pulizie.
  • Autorizzazioni e regole edilizie locali da verificare con il tecnico.

Qualità dell’acqua raccolta

L’acqua piovana raccoglie dal tetto polvere, pollini, foglie, escrementi di uccelli e residui dei materiali di copertura. Per questo:

  • va usata per irrigare e per usi esterni, non per bere, cucinare o lavarsi;
  • per l’orto, meglio irrigare il terreno alla base delle piante che bagnare direttamente le parti che si mangiano crude;
  • i tetti con materiali particolari o vecchie coperture vanno valutati con un tecnico prima di raccogliere l’acqua;
  • filtri e primo lavaggio migliorano molto la qualità dell’acqua accumulata.

Irrigare con l’acqua piovana: consigli pratici

  • Irriga la sera o la mattina presto, per ridurre l’evaporazione.
  • Usa l’irrigazione a goccia per orti e siepi.
  • Programma i turni in base al livello della cisterna.
  • Tieni una riserva per i periodi più secchi.

In condominio

Modificare i pluviali condominiali o installare serbatoi nel cortile comune richiede una decisione del condominio. Nei giardini privati dei piani terra, anche i pluviali possono essere parti comuni: meglio verificare con l’amministratore (come segnalare un guasto all’amministratore).

Regole e restrizioni

Nei periodi di siccità i comuni possono emettere ordinanze che limitano l’uso dell’acqua di rete per irrigare. L’acqua piovana raccolta aiuta a rispettarle, ma conviene sempre informarsi sulle regole locali per serbatoi, scarichi e usi. Le indicazioni qui riportate sono di orientamento generale.

Come descrivere l’esigenza all’idraulico

  • Superficie del tetto e numero di pluviali utilizzabili.
  • Dimensioni del giardino o dell’orto e tipo di irrigazione.
  • Spazio disponibile per la cisterna, fuori terra o interrata.
  • Presenza di una presa esterna e dello scarico delle acque piovane.
  • Usi previsti: solo irrigazione, anche wc o lavaggi.
  • Foto di pluviali, giardino e punti di posa (quali foto mandare al tecnico).

Cosa non fare

  • Non collegare la cisterna all’impianto dell’acqua potabile.
  • Non bere né usare per cucinare l’acqua piovana raccolta.
  • Non lasciare la cisterna aperta.
  • Non dimenticare il troppopieno.
  • Non lasciare cisterne piene e rubinetti esterni esposti al gelo.

Le situazioni che vediamo più spesso

La cisterna senza troppopieno. Cisterna sotto il pluviale che traboccava ai piedi del muro, con infiltrazioni in taverna. Troppopieno riportato nel pluviale e drenaggio del terreno vicino.

Il rabbocco pericoloso. Serbatoio della piovana collegato direttamente all’acqua di rete con una valvola. Rischio di riflusso nell’impianto potabile. Collegamento eliminato e rabbocco a caduta libera.

La pompa bruciata. Pompa sommersa che girava a vuoto a fine estate. Nessuna protezione contro il funzionamento a secco. Pompa nuova con galleggiante di sicurezza.

Le zanzare dell’orto. Cisterne aperte con migliaia di larve. Coperchi a tenuta, retine sui passaggi e sottovasi eliminati.

L’irrigazione della villetta. Giardino grande con consumi d’acqua elevati in estate. Serbatoio interrato, pompa con pressostato e filtro, irrigazione a goccia.

Come ottenere un preventivo

Il costo dipende da cosa trova il tecnico, dai materiali necessari e dall’orario dell’intervento. Chiamaci o mandaci un messaggio su WhatsApp con una foto del problema: ti spieghiamo come procedere prima di intervenire.

Gli interventi che capitano più spesso:

  • Deviatore o filtro per pluviale installato
  • Cisterna fuori terra collegata al pluviale
  • Pompa con protezione contro il funzionamento a secco
  • Serbatoio interrato con scavo e collegamenti
  • Collegamento all’impianto di irrigazione

Approfondisci: impianto idraulico.

Domande frequenti

L’acqua piovana si può bere?

No: non è potabile e va usata solo per usi consentiti, come l’irrigazione.

Serve un permesso per la cisterna?

Per piccole cisterne fuori terra in genere no; per serbatoi interrati e impianti complessi verifica le regole locali.

Posso collegarla al rubinetto di casa?

No, le reti devono restare separate per non contaminare l’acqua potabile.

Come evito le zanzare?

Con coperchi chiusi, retine fini e nessun ristagno d’acqua intorno.

Che pompa serve per irrigare?

Una pompa adatta alla portata e alla pressione dell’impianto, con protezione contro il funzionamento a secco.

Cosa faccio d’inverno?

Svuota o proteggi cisterne fuori terra, pompe e tubi esposti al gelo.

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