Guida · Idraulica

Acqua in casa quando piove: come trovare da dove entra

Fuori diluvia, e dentro compare una pozza sotto la finestra, una macchia sul soffitto o l’acqua che risale dallo scarico della cantina. Quando l’acqua entra solo con la pioggia, la causa è quasi sempre in uno di pochi punti precisi. Capire quale, mentre sta ancora piovendo, fa risparmiare tempo e lavori inutili.

  • 8 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Prima di tutto: pioggia o impianto?
  2. Durante il temporale: cosa fare subito
  3. 1. Finestre e porte-finestre
  4. 2. I cassonetti delle tapparelle
  5. 3. Terrazzi, balconi e lastrici solari
  6. 4. Grondaie e pluviali
  7. 5. Tetto e sottotetto
  8. 6. Pareti esterne
  9. 7. Cantine, box e piani interrati
  10. Dove compare l’acqua, e cosa significa
  11. Come si trova il punto esatto
  12. Chi deve intervenire
  13. E l’assicurazione?
  14. Prevenzione prima della stagione dei temporali
  15. Le situazioni che vediamo più spesso
  16. Richiedere un preventivo
  17. Domande frequenti

Se l’acqua entra solo quando piove, le cause più comuni sono infissi e cassonetti delle tapparelle con sigillature rovinate o fori di drenaggio intasati, terrazzi e balconi con impermeabilizzazione degradata o scarichi ostruiti, grondaie e pluviali intasati o rotti, il tetto, crepe nelle pareti esterne e, nei piani interrati, bocche di lupo, rampe dei box, muri contro terra o il rigurgito della fognatura sovraccarica. Durante il temporale metti in sicurezza corrente e oggetti, raccogli l’acqua e osserva dove compare per prima, dopo quanto tempo e con quale vento. Se l’acqua c’è anche con il bel tempo, il problema è probabilmente l’impianto idrico.

Le infiltrazioni di acqua piovana hanno una caratteristica che le rende, in un certo senso, più facili da diagnosticare delle perdite nascoste: si manifestano solo in certe condizioni. Chi osserva con attenzione durante un temporale raccoglie indizi preziosi per il tecnico.

Prima di tutto: pioggia o impianto?

Tre domande chiariscono quasi sempre la situazione.

  1. L’acqua compare o aumenta solo quando piove? Se sì, la causa è esterna.
  2. Compare solo con il vento da una certa direzione? Indica una parete o un infisso esposti.
  3. Il contatore dell’acqua è fermo a rubinetti chiusi? Se gira, c’è una perdita dell’impianto (come leggere il contatore).

Una macchia che resta bagnata anche con giorni di sole, o che peggiora dopo l’uso di doccia e lavatrice, punta invece verso tubazioni e scarichi (perdita d’acqua nascosta). E le macchie che compaiono d’inverno negli angoli freddi, senza relazione con la pioggia, sono spesso condensa (macchie sul soffitto: perdita o condensa).

Durante il temporale: cosa fare subito

  • Sicurezza elettrica. Se l’acqua scende vicino a lampadari, prese, scatole di derivazione o al quadro, togli corrente alla zona o all’intero appartamento dal quadro, con mani asciutte e senza stare in piedi nell’acqua (il salvavita scatta quando piove).
  • Raccogli l’acqua con secchi e stracci e sposta mobili, tappeti, documenti ed elettronica.
  • Proteggi pavimenti in legno e parquet, che si rovinano in poche ore.
  • Fotografa e filma: dove entra l’acqua, a che ora, con che intensità di pioggia. Servono al tecnico e all’assicurazione.
  • Non salire su tetti, terrazzi o scale esterne durante il temporale.
  • In cantina, se l’acqua risale da pilette e scarichi, evita di usare lavatrice e scarichi dei piani bassi e non entrare dove l’acqua ha raggiunto prese e apparecchi elettrici.

1. Finestre e porte-finestre

È la causa più comune nelle abitazioni.

  • Fori di drenaggio intasati. Molti telai hanno piccole asole nella parte bassa, che scaricano all’esterno l’acqua entrata nella battuta. Se sono ostruite da polvere, foglie o insetti, l’acqua si accumula nel profilo e trabocca verso l’interno.
  • Guarnizioni indurite, staccate o schiacciate.
  • Sigillature esterne tra telaio e muro crepate o staccate.
  • Davanzale senza gocciolatoio, con pendenza verso la casa o con giunti aperti.
  • Soglie delle porte-finestre troppo basse rispetto al pavimento del balcone.

Come si riconosce: acqua sul davanzale interno o sul pavimento sotto la finestra, macchie ai lati del telaio.

Cosa fare: pulire le asole di drenaggio, regolare le ante, sostituire le guarnizioni, rifare le sigillature esterne e verificare il davanzale (riparazione infissi).

2. I cassonetti delle tapparelle

I cassonetti delle tapparelle sono spesso il punto più debole della parete: poco isolati, a volte non sigillati verso l’esterno. Con pioggia battente e vento, l’acqua entra dalla fessura della tapparella e dalle guide.

Come si riconosce: macchie sopra la finestra, a volte gocciolamento dal coperchio del cassonetto.

3. Terrazzi, balconi e lastrici solari

Quando il pavimento di un terrazzo non è più impermeabile, l’acqua passa attraverso fughe e crepe e raggiunge il solaio. Le cause tipiche:

  • impermeabilizzazione invecchiata sotto le piastrelle;
  • piastrelle crepate e fughe aperte;
  • bocchettoni di scarico intasati da foglie e terra: l’acqua ristagna e trova passaggi che normalmente non raggiungerebbe;
  • raccordi tra pavimento e muri o soglie non protetti;
  • fioriere addossate ai muri.

Come si riconosce: macchie sul soffitto del locale sottostante, spesso vicino ai muri perimetrali o sotto i bocchettoni, che compaiono dopo piogge intense o prolungate.

Chi paga: dipende da chi ha l’uso del terrazzo e da quale elemento è danneggiato; le regole su terrazzi e lastrici sono specifiche (infiltrazione dal vicino: chi paga).

4. Grondaie e pluviali

Grondaie e pluviali raccolgono l’acqua del tetto. Quando non funzionano:

  • grondaie intasate da foglie traboccano e fanno scorrere l’acqua lungo la facciata, dentro i cassonetti e sotto gli infissi;
  • pluviali rotti o con giunti aperti bagnano i muri;
  • nei palazzi d’epoca, i pluviali incassati nella muratura possono fessurarsi e bagnare il muro dall’interno, con macchie verticali negli angoli;
  • pozzetti a terra intasati fanno ristagnare l’acqua alla base dei muri (pozzetto in cortile otturato).

Un pluviale incassato si ispeziona con la videoispezione, senza demolire.

5. Tetto e sottotetto

All’ultimo piano, le infiltrazioni arrivano spesso dalla copertura:

  • tegole rotte o spostate da vento e grandine;
  • scossaline e lamiere di raccordo staccate attorno a camini, abbaini e muri;
  • lucernari con guarnizioni rovinate;
  • guaine di tetti piani deteriorate.

Come si riconosce: macchie sul soffitto dell’ultimo piano o in mansarda, spesso vicino a camini e pareti. Il tetto condominiale è una parte comune: la segnalazione va all’amministratore. Non salire sul tetto da solo.

6. Pareti esterne

Con pioggia battente e vento, l’acqua può attraversare crepe dell’intonaco, giunti tra materiali diversi, fessure attorno a tubi e staffe.

Come si riconosce: macchie sulla parete esposta alle intemperie, che peggiorano con il vento da quella direzione.

7. Cantine, box e piani interrati

Sotto il livello del terreno, le vie d’ingresso sono diverse:

  • bocche di lupo, le aperture che portano luce alle cantine, con griglie e scarichi intasati;
  • rampe dei box con la griglia di raccolta ostruita: l’acqua scende verso le autorimesse;
  • muri contro terra con impermeabilizzazione assente o degradata;
  • falda che sale dopo piogge prolungate;
  • rigurgito della fognatura: quando la rete pubblica è sovraccarica, l’acqua può risalire da pilette, scarichi e WC dei locali più bassi.

Contro il rigurgito si installano valvole antiriflusso e, dove gli scarichi sono sotto il livello della fognatura, pompe di sollevamento con allarme (scarico fognario, pompa di sollevamento guasta).

Dove compare l’acqua, e cosa significa

Dove compare l’acquaCausa più probabile
Sotto la finestra, sul davanzale internoAsole intasate, guarnizioni, sigillature
Sopra la finestraCassonetto, architrave, facciata
Soffitto dell’ultimo pianoTetto, scossaline, camini
Soffitto sotto un terrazzoImpermeabilizzazione, bocchettoni
Parete esposta al ventoCrepe in facciata, giunti
Macchia verticale in un angoloPluviale incassato o danneggiato
Pavimento della cantinaBocche di lupo, muri contro terra, falda
Acqua che risale da pilette e WCRigurgito della fognatura

Come si trova il punto esatto

  • Osservazione durante la pioggia: dove e quando compare la prima goccia.
  • Prova con l’acqua: con il bel tempo, si bagna una zona alla volta con un tubo (prima la parte bassa di una finestra, poi i lati, poi il cassonetto) mentre una persona controlla all’interno. Sui terrazzi, le prove di allagamento vanno eseguite da tecnici, con attenzione a non causare danni ai piani sottostanti.
  • Termocamera e igrometro, subito dopo la pioggia, per seguire il percorso dell’umidità.
  • Videoispezione di pluviali e scarichi.

Chi deve intervenire

  • Idraulico: pluviali, pozzetti, bocchettoni, scarichi, valvole antiriflusso, pompe di sollevamento.
  • Serramentista o fabbro: infissi, guarnizioni, soglie, cassonetti.
  • Impresa edile o impermeabilizzatore: terrazzi, tetto, facciate, muri contro terra.
  • Elettricista: se l’acqua ha raggiunto scatole, prese o quadro.
  • Condominio: parti comuni come tetto, facciata, pluviali condominiali e, secondo le regole, lastrici solari.

E l’assicurazione?

Le coperture per i danni da acqua piovana e da eventi atmosferici variano molto tra le polizze: alcune rimborsano solo i danni conseguenti a un evento che ha danneggiato l’edificio, come un tetto scoperchiato dal vento, ed escludono le infiltrazioni graduali. Documenta tutto e leggi con attenzione il contratto (assicurazione casa e danni da acqua).

Prevenzione prima della stagione dei temporali

  • Pulisci grondaie, bocchettoni dei terrazzi, bocche di lupo e griglie delle rampe, soprattutto dopo la caduta delle foglie.
  • Controlla le asole di drenaggio delle finestre.
  • Verifica sigillature e guarnizioni degli infissi più esposti.
  • Fai controllare il tetto dopo grandinate e forti venti.
  • Solleva da terra gli oggetti in cantina e nel box.
  • Prova pompe di sollevamento e allarmi, se presenti (casa pronta per l’inverno).

Le situazioni che vediamo più spesso

La finestra che "piangeva". Pozza sotto la finestra del soggiorno a ogni temporale. Asole di drenaggio del telaio completamente ostruite. Pulizia e regolazione delle guarnizioni: problema risolto in mezz’ora.

Il pluviale nel muro. Palazzo d’epoca, macchia verticale nell’angolo della camera dopo ogni pioggia. La videoispezione ha mostrato un pluviale in ghisa incassato e fessurato. Intervento condominiale con sostituzione del tratto.

I box dopo il nubifragio. Acqua in tutti i box interrati. La griglia di raccolta in fondo alla rampa era piena di foglie e terra. Pulizia e inserimento nel calendario di manutenzione del condominio.

La cantina e la fognatura. Acqua che risaliva dalla piletta della lavanderia seminterrata durante le piogge più forti. Installazione di una valvola antiriflusso sullo scarico.

Richiedere un preventivo

Per capire quale intervento serve nel tuo caso, la strada più rapida è una telefonata o un messaggio su WhatsApp: con qualche foto il tecnico inquadra subito la situazione e ti propone la soluzione più adatta.

Le lavorazioni più frequenti:

  • Sopralluogo e ricerca dell’infiltrazione
  • Pulizia di grondaie e pluviali
  • Videoispezione di pluviale o scarico
  • Pulizia di bocchettoni e scarichi del terrazzo
  • Installazione di una valvola antiriflusso
  • Rifacimento dell’impermeabilizzazione del terrazzo

Approfondisci: allagamento casa.

Domande frequenti

La macchia compare solo con il vento da una direzione: cosa significa?

Che l’acqua entra probabilmente dalla parete o dagli infissi esposti a quel vento: crepe, sigillature, cassonetti o davanzali.

Posso sigillare la finestra dall’interno con il silicone?

Non risolve: l’acqua va fermata all’esterno. Sigillare dall’interno può addirittura trattenere l’acqua dentro il telaio o il muro.

Chi paga l’infiltrazione che arriva dal terrazzo del vicino?

Dipende da chi ha l’uso esclusivo del terrazzo e da quale elemento è danneggiato: le regole per terrazzi e lastrici prevedono ripartizioni specifiche.

La valvola antiriflusso serve anche ai piani alti?

In genere no: serve ai locali con scarichi vicini o sotto il livello della fognatura, come seminterrati, cantine e alcuni piani terra.

Quanto aspettare prima di ritinteggiare?

Finché il muro non è asciutto, anche in profondità. Una misura dell’umidità evita di rovinare subito la pittura nuova.

Le infiltrazioni dal tetto condominiale chi le ripara?

Il tetto è una parte comune: la segnalazione va fatta all’amministratore, che organizza l’intervento.

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