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Se l’acqua piovana ristagna, controlla prima griglie e caditoie: spesso sono coperte da foglie e terra, e si puliscono facilmente. Se invece i problemi riguardano anche gli scarichi di casa (odori, rigurgiti ai piani bassi, scarichi lenti) l’ostruzione è nei pozzetti di ispezione o nel collettore verso la fognatura. In quel caso serve un’impresa con autospurgo e, per capire la causa, una videoispezione. Non aprire da solo i chiusini pesanti dei pozzetti fognari.
Nei cortili dei condomini, nei giardini delle villette e nei piazzali di negozi e capannoni, sotto i chiusini c’è una rete di pozzetti e tubazioni che raccoglie l’acqua piovana e gli scarichi degli edifici e li porta verso la fognatura. È una parte dell’impianto che lavora nascosta e che, proprio per questo, viene dimenticata.
I diversi tipi di pozzetti
Caditoie e griglie. Raccolgono l’acqua piovana di cortili, rampe dei box, terrazzi e marciapiedi. Hanno una griglia in superficie e, spesso, un piccolo cestello o un fondo in cui si depositano terra e foglie.
Pozzetti dei pluviali. Ricevono l’acqua dei pluviali che scendono dal tetto.
Pozzetti di ispezione. Permettono di accedere alle tubazioni di scarico nei punti di cambio di direzione, di confluenza o a intervalli regolari.
Pozzetto sifonato. In molti impianti, prima dell’allaccio alla fognatura, c’è un sifone che impedisce ai gas e agli odori della fognatura pubblica di risalire nell’impianto dell’edificio. Ha un tappo di ispezione.
Pozzetto degrassatore. Negli edifici con attività di ristorazione o nelle case isolate, trattiene grassi e oli prima dello scarico.
I segnali di un’ostruzione
Nelle acque piovane
- Acqua che ristagna in cortile o sulla rampa del box dopo la pioggia.
- Griglie che non assorbono l’acqua.
- Allagamenti di box e cantine con piogge intense.
Negli scarichi
- Odori di fogna vicino ai chiusini o dalle finestre dei piani bassi.
- Scarichi lenti in più appartamenti.
- Rigurgiti dai sanitari dei piani terra e degli interrati (colonna di scarico otturata).
- Liquami che affiorano dai chiusini dei pozzetti.
- Gorgoglii negli scarichi (scarichi che gorgogliano).
Le cause più comuni
Foglie e terra. Soprattutto in autunno e nei cortili alberati, le griglie si coprono e le caditoie si riempiono.
Sabbia e detriti. Portati dalla pioggia dai piazzali, dai cantieri o dalle rampe.
Grasso. Nei collettori degli edifici con cucine, e soprattutto con attività di ristorazione senza degrassatore efficiente.
Salviette e rifiuti. Negli scarichi fognari degli edifici.
Radici. Gli alberi del cortile o del giardino cercano l’acqua e l’umidità dei tubi: le radici entrano dalle giunzioni e crescono all’interno, formando veri e propri tappi.
Tubi ceduti. Un tratto schiacciato dal passaggio di mezzi pesanti, un giunto spostato da un assestamento del terreno, un tubo rotto durante lavori di scavo.
Sifone intasato. Il sifone prima della fognatura accumula depositi e, se non ispezionato, si chiude.
Cosa puoi fare da solo
Pulire griglie e caditoie
Per le caditoie delle acque piovane, la pulizia è spesso alla portata di tutti:
- indossa guanti robusti;
- rimuovi foglie e terra dalla griglia;
- solleva la griglia, se è leggera e si solleva facilmente;
- svuota il cestello o il fondo della caditoia con una paletta;
- fai scorrere acqua con un tubo per verificare che defluisca.
Cosa non fare
- Non sollevare chiusini pesanti dei pozzetti fognari senza attrezzatura: sono molto pesanti e possono causare infortuni.
- Non sporgerti e non entrare nei pozzetti: all’interno si possono accumulare gas pericolosi.
- Non usare fiamme vicino ai pozzetti aperti.
- Non versare prodotti chimici per sciogliere l’ostruzione.
- Non lasciare pozzetti aperti e incustoditi: sono un rischio di caduta.
L’intervento professionale
Autospurgo e canal jet
L’impresa interviene con un mezzo attrezzato:
- aspirazione dei materiali accumulati nei pozzetti;
- idropulizia ad alta pressione dei tratti di tubo tra un pozzetto e l’altro, che rimuove fanghi, grasso e detriti dalle pareti;
- pulizia del sifone e dei degrassatori.
Videoispezione
Se l’ostruzione si ripresenta, o se si sospetta un tubo danneggiato, una telecamera inserita nei tubi mostra:
- radici entrate dalle giunzioni;
- tratti schiacciati o crepati;
- contropendenze, dove l’acqua ristagna;
- giunti spostati.
La videoispezione permette di localizzare il problema con precisione e di scavare solo dove serve (videoispezione).
Taglio delle radici e riparazioni
Le radici si rimuovono con frese specifiche. Se il tubo è danneggiato, si valuta la riparazione del tratto con scavo, oppure, in alcuni casi, tecniche di risanamento senza scavo con guaine interne.
Piogge intense, box e cantine allagati
Negli ultimi anni i temporali brevi e violenti sono diventati più frequenti anche nell’area torinese. In pochi minuti cade una quantità d’acqua che la rete di un cortile, pensata per piogge normali, non riesce a smaltire. Le zone più colpite sono sempre le stesse: rampe dei box, cortili interrati, cantine e locali seminterrati.
Quando il problema si ripete, conviene distinguere tre situazioni.
La rete del cortile è ostruita. Caditoie piene di foglie, collettori con depositi, sifoni intasati: l’acqua non defluisce nemmeno con piogge moderate. La soluzione è la pulizia e la manutenzione programmata.
La rete è pulita ma insufficiente. Con piogge normali funziona, con i temporali violenti no. Può servire aumentare il numero o la dimensione delle caditoie, soprattutto in fondo alle rampe, o rivedere le pendenze.
La fognatura pubblica va in pressione. Durante i picchi di pioggia la rete pubblica non smaltisce, e l’acqua risale dai pozzetti dell’edificio. In questi casi le soluzioni sono le valvole antiriflusso e, nei locali più bassi, le stazioni di sollevamento con pompe.
Per chi ha box o cantine esposti, qualche precauzione aiuta:
- non lasciare a terra oggetti di valore, documenti ed elettrodomestici;
- sollevare prese e apparecchi elettrici dal pavimento, dove possibile;
- verificare che le pompe di sollevamento, se presenti, funzionino prima della stagione dei temporali;
- installare un sensore di allagamento con notifica al telefono.
Chi paga
Condominio. Pozzetti, collettori e sifoni che servono l’intero edificio o più unità sono di norma parti comuni: gli interventi sono decisi dall’amministratore e le spese ripartite tra i condomini.
Casa indipendente o villetta. L’impianto fino all’allaccio alla fognatura pubblica è del proprietario.
Rete pubblica. Le caditoie stradali e la fognatura pubblica sono di competenza del comune o del gestore del servizio. Se l’acqua ristagna per una caditoia stradale ostruita, la segnalazione va fatta a loro.
Attività commerciali. Chi ha un degrassatore per la propria attività ne cura la manutenzione. Se un degrassatore trascurato causa ostruzioni nel collettore comune, possono sorgere responsabilità verso il condominio.
Prevenzione
- Pulizia periodica delle caditoie, soprattutto in autunno, dopo la caduta delle foglie, e prima dei periodi di piogge intense.
- Spurgo programmato dei pozzetti e dei collettori, con cadenza da valutare in base alla storia dell’impianto.
- Ispezione del sifone e dei pozzetti principali.
- Manutenzione dei degrassatori delle attività.
- Comunicazioni ai condomini su cosa non gettare negli scarichi.
- Attenzione agli alberi piantati vicino alle tubazioni.
- Protezione dei chiusini nei punti di passaggio dei veicoli.
Le situazioni che vediamo più spesso
La rampa del box allagata. A ogni temporale l’acqua entrava nei box. La caditoia in fondo alla rampa era piena di terra e foglie fino alla griglia. Pulizia e programmazione di una pulizia autunnale.
Le radici del tiglio. Condominio con un grande albero in cortile e rigurgiti al piano terra ogni pochi mesi. La videoispezione ha mostrato le radici entrate da un giunto del collettore. Taglio delle radici e risanamento del tratto.
Il ristorante al piano terra. Collettore condominiale ostruito da grasso solidificato. Il degrassatore dell’attività non veniva svuotato da tempo. Pulizia del collettore e manutenzione regolare del degrassatore.
Il sifone dimenticato. Villetta con odori in giardino e scarichi lenti. Il sifone prima dell’allaccio alla fognatura era pieno di fanghi e il tappo d’ispezione coperto dal prato.
Come richiedere un preventivo
Per capire quale intervento serve nel tuo caso, la strada più rapida è una telefonata o un messaggio su WhatsApp: con qualche foto il tecnico inquadra subito la situazione e ti propone la soluzione più adatta.
Gli interventi più richiesti in questi casi:
- Pulizia caditoie e pozzetti con autospurgo
- Idropulizia collettore tra pozzetti
- Videoispezione con relazione
- Taglio radici con fresa
- Riparazione tratto con scavo
Trovi più dettagli nella pagina spurgo.
Domande frequenti
Posso pulire da solo il pozzetto del cortile?
Le caditoie delle acque piovane con griglie leggere sì, con i guanti. I pozzetti fognari con chiusini pesanti vanno lasciati a un’impresa attrezzata.
Il pozzetto puzza anche se l’acqua scorre: perché?
Può esserci un sifone vuoto o danneggiato, un tappo d’ispezione mal chiuso o depositi organici nel pozzetto. Serve una verifica.
Ogni quanto vanno puliti i pozzetti?
Le caditoie almeno una volta l’anno, meglio in autunno. Pozzetti e collettori con una cadenza che dipende dall’edificio e dalla presenza di attività o alberi.
Le radici si possono eliminare definitivamente?
Si possono tagliare, ma tendono a ricrescere se il giunto resta aperto. La soluzione duratura è riparare o risanare il tratto danneggiato.
Chi chiamo se è allagata la strada davanti a casa?
Se il problema è una caditoia stradale, il comune o il gestore della fognatura. Se l’acqua entra dai pozzetti dell’edificio, l’amministratore o un’impresa di spurgo.
Serve una valvola antiriflusso?
Nei locali sotto il livello stradale, esposti ai rigurgiti della fognatura con piogge intense, può essere utile. Va progettata e installata correttamente.
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