Indice dei contenuti
- Ghisa
- Alluminio
- Acciaio
- Il confronto
- La resa termica: il numero che conta
- Caldaie a condensazione e pompe di calore
- Ventilconvettori e pavimento radiante: le alternative
- Come capire se un radiatore scalda abbastanza
- Tenere i vecchi radiatori in ghisa?
- Quando sostituire
- Come si sostituisce un radiatore
- Qualità dell’acqua dell’impianto
- Condominio e contabilizzazione
- Copritermosifoni e mobili
- Nelle case d’epoca di Torino
- Come descrivere l’esigenza al tecnico
- Cosa non fare
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Come ottenere un preventivo
- Domande frequenti
I radiatori in ghisa hanno grande inerzia termica: si scaldano lentamente ma restano caldi a lungo, sono robustissimi e adatti a impianti con funzionamento continuo. Quelli in alluminio si scaldano e si raffreddano rapidamente, sono leggeri ed economici, ma richiedono attenzione alla qualità dell’acqua dell’impianto. Quelli in acciaio, tubolari o a piastre, sono una via di mezzo, con molte soluzioni di design. La scelta va fatta insieme alla temperatura di funzionamento dell’impianto: con caldaie a condensazione e pompe di calore, che lavorano a temperature più basse, servono radiatori di superficie maggiore o sistemi diversi, come ventilconvettori o pavimento radiante. Nei condomini con contabilizzazione, ogni sostituzione va comunicata per aggiornare i ripartitori.
Un radiatore trasferisce all’ambiente il calore dell’acqua che lo attraversa. Quanto ne trasferisce, e con quale velocità, dipende dal materiale, dalla superficie e dalla temperatura dell’acqua.
Ghisa
Come sono: pesanti, a elementi, spesso con decorazioni nei modelli d’epoca.
Pro:
- inerzia termica elevata: continuano a scaldare anche dopo lo spegnimento;
- robustezza e lunga durata;
- buona compatibilità con acque di qualità diverse;
- valore estetico negli ambienti storici.
Contro:
- si scaldano lentamente, meno adatti a regolazioni rapide;
- peso elevato, che richiede staffe e pareti adeguate;
- occupano spazio;
- con gli anni possono accumulare fanghi interni.
Alluminio
Come sono: leggeri, a elementi, con buona resa per dimensioni.
Pro:
- risposta rapida: si scaldano e raffreddano velocemente;
- leggeri e facili da installare;
- costo contenuto.
Contro:
- più sensibili alla qualità dell’acqua dell’impianto e alla corrosione, soprattutto in impianti con metalli diversi e senza protezione adeguata;
- inerzia bassa: quando l’impianto si spegne, si raffreddano presto.
Acciaio
Come sono: tubolari, a piastre o di design, anche verticali.
Pro:
- ampia scelta di forme e dimensioni;
- inerzia intermedia;
- adatti a molte soluzioni d’arredo, compresi gli scaldasalviette (scaldasalviette elettrico o idraulico).
Contro:
- temono la corrosione se nell’impianto entra ossigeno, per esempio con ricariche frequenti;
- alcuni modelli di design hanno rese limitate rispetto all’ingombro.
Il confronto
| Aspetto | Ghisa | Alluminio | Acciaio |
|---|---|---|---|
| Velocità di riscaldamento | Lenta | Rapida | Media |
| Inerzia termica | Alta | Bassa | Media |
| Peso | Elevato | Basso | Medio |
| Sensibilità alla qualità dell’acqua | Bassa | Alta | Media |
| Durata | Molto lunga | Buona, con impianto protetto | Buona, con impianto protetto |
| Estetica | Tradizionale, d’epoca | Standard | Molto varia |
La resa termica: il numero che conta
Ogni radiatore ha una resa termica dichiarata dal produttore, misurata in condizioni standard. Quella resa vale per una certa differenza di temperatura tra acqua e ambiente: se l’impianto lavora a temperature più basse, il radiatore scalda meno del valore di catalogo.
Per scegliere correttamente servono:
- il fabbisogno di calore della stanza, che dipende da dimensioni, esposizione, isolamento e infissi;
- la temperatura di funzionamento dell’impianto;
- la resa del radiatore a quella temperatura.
Caldaie a condensazione e pompe di calore
Le caldaie a condensazione rendono al meglio con acqua di ritorno a temperature moderate, e le pompe di calore lavorano in modo efficiente a temperature ancora più basse. Con i vecchi radiatori dimensionati per acqua molto calda:
- la casa può restare fredda nelle giornate più rigide;
- l’impianto tende a lavorare a temperature più alte, perdendo efficienza.
Le soluzioni:
- migliorare l’isolamento della casa, che riduce il fabbisogno;
- radiatori più grandi o in numero maggiore;
- ventilconvettori, che scaldano bene anche a basse temperature;
- pavimento radiante, nelle ristrutturazioni importanti (impianto elettrico per la pompa di calore).
Ventilconvettori e pavimento radiante: le alternative
Ventilconvettori
Hanno una ventola che muove l’aria attraverso uno scambiatore. Scaldano bene anche con acqua a bassa temperatura e, con la pompa di calore, possono anche raffrescare d’estate.
- Pro: risposta rapida, adatti alle basse temperature, funzione estiva.
- Contro: un leggero rumore della ventola, necessità di scarico della condensa in raffrescamento, un punto elettrico vicino.
Pavimento radiante
Tubi annegati nel massetto che scaldano l’intera superficie del pavimento.
- Pro: comfort uniforme, lavora a temperature basse, nessun radiatore a vista.
- Contro: richiede il rifacimento dei pavimenti, ha tempi di risposta lenti, va progettato con cura.
Come capire se un radiatore scalda abbastanza
- Osserva la stanza nei giorni più freddi: raggiunge la temperatura desiderata?
- Tocca il radiatore: caldo in modo uniforme, oppure freddo in alto o in basso?
- Verifica che valvola e detentore siano aperti correttamente.
- Controlla che mobili, tende o copritermosifoni non lo coprano.
- Confronta con le altre stanze: se solo quella è fredda, può essere un problema di bilanciamento o di dimensionamento.
Se il radiatore è freddo in alto, c’è aria; se è freddo in basso, spesso ci sono fanghi (come sfiatare i termosifoni).
Tenere i vecchi radiatori in ghisa?
Spesso sì: i radiatori in ghisa ben mantenuti durano decenni. Prima di sostituirli valuta:
- stato degli elementi e delle guarnizioni tra gli elementi;
- lavaggio dell’impianto per rimuovere fanghi (termosifoni freddi in basso);
- sostituzione delle valvole con valvole termostatiche (valvole termostatiche);
- verniciatura con prodotti adatti, senza coprire le superfici con mobili e copritermosifoni che riducono la resa.
Quando sostituire
- Perdite dal corpo o tra gli elementi (termosifone che perde dalla valvola).
- Corrosione diffusa.
- Resa insufficiente dopo il cambio di generatore di calore.
- Ristrutturazione con nuova disposizione degli ambienti.
- Esigenze di spazio o di arredo.
Come si sostituisce un radiatore
- Dimensionamento del nuovo radiatore sulla stanza e sull’impianto.
- Verifica dell’interasse degli attacchi e dei raccordi.
- Chiusura e svuotamento parziale dell’impianto, o isolamento del radiatore.
- Installazione delle staffe adatte al peso e alla parete.
- Montaggio del radiatore con valvola, detentore e sfiato.
- Riempimento, sfiato e controllo della pressione.
- Bilanciamento dell’impianto, se necessario.
Qualità dell’acqua dell’impianto
Qualunque sia il materiale, l’impianto dura di più se:
- le ricariche di acqua sono rare, perché ogni ricarica porta ossigeno e calcare nuovi;
- si usa un filtro defangatore;
- si adottano prodotti protettivi secondo le indicazioni del tecnico;
- si evitano metalli molto diversi senza le dovute precauzioni.
Condominio e contabilizzazione
Negli impianti centralizzati con contabilizzazione del calore, su ogni radiatore c’è un ripartitore programmato in base al tipo e alle dimensioni del radiatore. Se sostituisci un radiatore:
- informa l’amministratore o la società che gestisce la contabilizzazione;
- fai aggiornare o riposizionare il ripartitore;
- verifica che il nuovo radiatore non sbilanci l’impianto comune.
Copritermosifoni e mobili
I copritermosifoni chiusi e i mobili davanti ai radiatori riducono la circolazione dell’aria e la resa. Se servono per estetica o sicurezza dei bambini, scegli modelli con aperture adeguate.
Nelle case d’epoca di Torino
Negli alloggi dei palazzi storici, con soffitti alti e muri spessi, i radiatori in ghisa sono spesso parte del fascino della casa. Qualche attenzione in più:
- i soffitti alti aumentano il volume da scaldare: la resa va valutata con attenzione;
- le finestre originali disperdono molto calore, e migliorarle può valere più di un radiatore nuovo;
- le vecchie tubazioni possono essere in acciaio zincato con incrostazioni: il lavaggio dell’impianto aiuta anche i radiatori (case d’epoca a Torino);
- nei condomini centralizzati, ogni modifica va coordinata con l’amministratore.
Come descrivere l’esigenza al tecnico
- Tipo di impianto: autonomo, centralizzato, con caldaia a condensazione o pompa di calore.
- Materiale e dimensioni dei radiatori esistenti, con qualche foto.
- Stanze fredde e in quali condizioni.
- Presenza di contabilizzatori o ripartitori sui radiatori.
- Lavori in programma: cambio di infissi, isolamento, nuova caldaia.
Cosa non fare
- Non sostituire radiatori senza un calcolo della resa necessaria.
- Non chiudere completamente valvole e detentori in modo improvvisato: si sbilancia l’impianto.
- Non ricaricare spesso l’impianto senza cercare la causa della perdita di pressione (la caldaia perde pressione).
- Non appendere carichi pesanti ai radiatori in alluminio o acciaio non progettati per sostenerli.
Le situazioni che vediamo più spesso
I radiatori in ghisa del palazzo d’epoca. Proprietario deciso a sostituirli perché "vecchi". Radiatori in ottimo stato, lavaggio dell’impianto e valvole termostatiche nuove: comfort migliorato senza sostituzioni.
La pompa di calore e le stanze fredde. Villetta passata a una pompa di calore con i radiatori dimensionati per la vecchia caldaia. Due stanze fredde nei giorni più rigidi. Radiatori più grandi in quelle stanze e isolamento del sottotetto.
Gli alluminio corrosi. Radiatori in alluminio con perdite e piccole corrosioni, in un impianto con ricariche continue per una perdita mai trovata. Ricerca e riparazione della perdita, lavaggio e protezione dell’impianto, sostituzione dei radiatori danneggiati.
Il radiatore di design che non scaldava. Radiatore verticale di design installato in soggiorno: bello, ma con una resa troppo bassa per la stanza. Affiancato da un secondo radiatore dimensionato correttamente.
Il ripartitore da aggiornare. Radiatore sostituito in un condominio senza avvisare la società di contabilizzazione. Consumi attribuiti in modo errato fino all’aggiornamento del ripartitore.
Come ottenere un preventivo
Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.
Gli interventi che capitano più spesso:
- Sostituzione di un radiatore, installazione
- Radiatore in alluminio
- Radiatore in acciaio o di design
- Valvola termostatica installata
- Lavaggio dell’impianto di riscaldamento
Trovi più dettagli nella pagina manutenzione impianto.
Domande frequenti
I radiatori in ghisa scaldano meglio?
Scaldano più lentamente ma mantengono il calore più a lungo. La resa dipende dalla superficie e dalla temperatura dell’acqua.
Con la caldaia a condensazione devo cambiare i radiatori?
Non sempre. Se la casa resta calda con temperature moderate, vanno bene; se serve acqua molto calda, può convenire intervenire.
I radiatori in alluminio si rovinano?
Durano a lungo in impianti protetti e con poche ricariche. In impianti con acqua aggressiva e metalli diversi sono più esposti alla corrosione.
Posso verniciare i termosifoni?
Sì, con prodotti adatti alle alte temperature e senza coprire valvole e sfiati.
Devo avvisare l’amministratore se cambio un radiatore?
Con la contabilizzazione del calore sì, per aggiornare il ripartitore.
Quanto dura un radiatore in ghisa?
Molti decenni, se l’impianto è mantenuto.
