Indice dei contenuti
- I rumori normali
- I rumori da non ignorare
- Perché un morsetto allentato è pericoloso
- Cosa fare subito
- Cosa non fare
- Cosa verifica l’elettricista
- Se il rumore arriva da prese, interruttori o lampadari
- Il ronzio comparso dopo un temporale
- Il quadro chiuso in un armadio
- Umidità e polvere
- Registra il rumore per il tecnico
- E se ronza il contatore?
- Quadri vecchi: più attenzione
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Come ottenere un preventivo
- Domande frequenti
Alcuni componenti del quadro possono emettere un ronzio lieve e costante del tutto normale: trasformatori di campanello e citofono, relè e contattori, come quelli che comandano lo scaldabagno, alimentatori e timer. Il rumore è invece da far verificare quando è forte, irregolare o crepitante, quando cambia con i consumi di casa o si accompagna a odore di bruciato, calore sullo sportello, segni di annerimento, luci che tremolano o interruttori che scattano: può indicare morsetti allentati, piccoli archi elettrici, un interruttore difettoso o un sovraccarico. Non aprire il quadro e non toccare i componenti: se senti odore di bruciato togli corrente dal generale, se puoi farlo in sicurezza, e chiama un elettricista; se c’è fumo o fiamma, esci e chiama il 112.
Il quadro elettrico di casa è un luogo di passaggio: tutta l’energia che usi lo attraversa. Ogni collegamento, ogni morsetto, ogni interruttore lavora giorno e notte. Quando uno di questi punti non è in perfetta forma, a volte il primo segnale è proprio un suono.
I rumori normali
Non tutto ciò che si sente nel quadro è un guasto. Alcuni dispositivi, per come sono fatti, emettono un rumore lieve e costante:
- trasformatori di campanello, citofono e videocitofono, che producono un leggero ronzio;
- contattori e relè, per esempio quelli che accendono lo scaldabagno con il timer o comandano gruppi di luci: quando sono attivi possono ronzare leggermente, e quando scattano fanno un "clac";
- relè passo-passo delle luci comandate da pulsanti, che fanno un clic a ogni comando;
- timer e programmatori elettromeccanici, con il loro ticchettio (timer del quadro elettrico);
- alimentatori di dispositivi domotici, allarmi e automazioni.
Questi rumori sono di solito sempre uguali, sottili, e non si accompagnano ad altri segnali.
I rumori da non ignorare
| Rumore o segnale | Possibile causa |
|---|---|
| Ronzio forte che aumenta quando accendi apparecchi potenti | Morsetto allentato o interruttore sotto sforzo |
| Crepitio, sfrigolio, piccoli schiocchi | Archi elettrici su contatti allentati o ossidati |
| Ronzio proveniente da un magnetotermico o da un differenziale | Collegamento difettoso o dispositivo guasto |
| Rumore insieme a odore di plastica bruciata | Surriscaldamento in corso |
| Sportello o interruttori caldi al tatto | Contatti che scaldano, sovraccarico |
| Luci che tremolano quando il rumore aumenta | Contatto intermittente |
| Contattore che ronza forte o vibra | Bobina o nucleo del contattore da verificare |
Un interruttore magnetotermico o un differenziale, in condizioni normali, non ronza: se il rumore arriva proprio da uno di loro, va controllato (magnetotermico e differenziale).
Perché un morsetto allentato è pericoloso
Nel quadro, i cavi sono fissati ai dispositivi con morsetti a vite. Con il tempo, le dilatazioni dovute al calore e le vibrazioni possono allentarli. Un morsetto allentato:
- ha una resistenza maggiore al passaggio della corrente;
- scalda, soprattutto quando la linea è molto carica;
- può produrre piccoli archi elettrici, che ossidano i contatti e peggiorano la situazione;
- può arrivare a fondere l’isolamento dei cavi e le parti in plastica del dispositivo.
Il processo è progressivo: il rumore, il calore e l’odore sono segnali che conviene cogliere presto (odore di bruciato in casa).
Cosa fare subito
- Ascolta e osserva senza aprire il quadro: da quale zona arriva il rumore? È costante o cambia?
- Annusa: c’è odore di plastica calda o bruciata?
- Tocca lo sportello del quadro con il dorso della mano, senza toccare i dispositivi: è caldo?
- Prova a spegnere gli apparecchi più potenti (forno, scaldabagno, climatizzatori) e osserva se il rumore diminuisce.
- Se c’è odore di bruciato o calore evidente, togli corrente dall’interruttore generale, se puoi farlo senza rischi, e chiama un elettricista.
- Se vedi fumo o fiamme, non intervenire: esci, chiudi la porta e chiama il 112 (principio di incendio elettrico).
Cosa non fare
- Non aprire il pannello frontale del quadro: dietro ci sono parti in tensione.
- Non stringere viti e morsetti da solo.
- Non spruzzare prodotti o lubrificanti nel quadro.
- Non ignorare un rumore che cambia o peggiora nel tempo.
- Non coprire il quadro con mobili o tende che impediscono di raggiungerlo e di smaltire il calore.
Cosa verifica l’elettricista
- Ispezione visiva di dispositivi, cavi e morsetti, con la corrente staccata dove necessario.
- Termocamera, per individuare i punti che scaldano più del normale mentre l’impianto è sotto carico.
- Serraggio dei morsetti con gli strumenti adeguati.
- Verifica dei dispositivi: magnetotermici, differenziali, contattori, trasformatori.
- Misure sull’impianto, se il problema è legato a sovraccarichi o dispersioni.
- Sostituzione dei componenti danneggiati o, nei quadri molto vecchi, proposta di rifacimento (quadro elettrico).
Se il rumore arriva da prese, interruttori o lampadari
Il ronzio non viene sempre dal quadro. Anche prese, interruttori, dimmer e lampade possono ronzare:
- un dimmer non compatibile con le lampadine LED;
- una presa con contatti allentati, soprattutto se alimenta apparecchi potenti;
- un interruttore che scalda (interruttore della luce che scalda);
- un alimentatore di faretti o strisce LED (luci che sfarfallano).
Anche in questi casi, un ronzio accompagnato da calore o odore va fatto verificare.
Il ronzio comparso dopo un temporale
Se il rumore è comparso dopo un temporale, una sovratensione può aver danneggiato un dispositivo: un alimentatore, un trasformatore, lo scaricatore di sovratensione stesso, che in alcuni modelli segnala con un indicatore di dover essere sostituito. Anche in questo caso serve una verifica, soprattutto se nel frattempo alcuni apparecchi hanno smesso di funzionare (scaricatore di sovratensione).
Il quadro chiuso in un armadio
Molti quadri elettrici sono nascosti in un armadio, dietro un’anta o in un vano del corridoio. Va bene, a patto che:
- il quadro resti raggiungibile rapidamente, senza dover spostare oggetti;
- lo spazio attorno non sia usato come ripostiglio per detersivi, carta o tessuti;
- ci sia un minimo di ventilazione, perché i dispositivi sotto carico scaldano;
- l’anta non impedisca di vedere e sentire eventuali segnali di anomalia.
Umidità e polvere
Anche umidità e polvere favoriscono ossidazioni, cattivi contatti e rumori. Sono frequenti:
- nei quadri in cantina, nel box o in locali poco ventilati;
- dopo lavori di ristrutturazione che hanno riempito il quadro di polvere (lavori in casa: proteggere gli impianti);
- nei quadri vicini a bagni e lavanderie.
Una pulizia e un controllo dei collegamenti, eseguiti in sicurezza da un elettricista, riducono il rischio.
Registra il rumore per il tecnico
Un breve video con l’audio, girato vicino allo sportello chiuso, e qualche nota (quando compare, quali apparecchi erano accesi, se è cambiato nel tempo) aiutano molto l’elettricista a valutare l’urgenza (quali foto mandare al tecnico).
E se ronza il contatore?
Il contatore del distributore, di solito, è silenzioso. Se senti rumori insoliti o vedi segni di surriscaldamento nel vano contatore, non intervenire: la parte a monte del contatore è di competenza del distributore, a cui va segnalato il guasto tramite il numero indicato in bolletta. La linea che dal contatore arriva al quadro di casa, invece, fa parte del tuo impianto.
Quadri vecchi: più attenzione
Nei quadri datati (con dispositivi di vecchia generazione, cavi con isolamento indurito, contenitori pieni oltre la capacità) i problemi di serraggio e surriscaldamento sono più frequenti. Una verifica periodica dell’impianto, con controllo del quadro, è una buona abitudine (verifica dell’impianto elettrico, quadro elettrico vecchio).
Le situazioni che vediamo più spesso
Il ronzio che cresceva la sera. Ronzio dal quadro che aumentava all’ora di cena. La termocamera ha mostrato un morsetto molto caldo sulla linea della cucina, con piano a induzione e forno. Morsetto e interruttore sostituiti, cavo ripristinato.
Il contattore dello scaldabagno. Ronzio forte ogni notte, all’accensione dello scaldabagno. Il contattore aveva il nucleo sporco e vibrava. Sostituzione del contattore: silenzio.
Il trasformatore del campanello. Cliente preoccupato per un leggero ronzio costante. Era il trasformatore del campanello, in buone condizioni: nessun intervento necessario, solo una verifica generale del quadro.
Lo sfrigolio e l’odore. Leggero sfrigolio e odore di plastica calda in un quadro molto vecchio. Corrente tolta dal cliente e intervento urgente: un cavo aveva l’isolamento fuso vicino al morsetto. Rifacimento del quadro.
Come ottenere un preventivo
Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.
Gli interventi che capitano più spesso:
- Verifica del quadro con termocamera e serraggio dei morsetti
- Sostituzione di un magnetotermico
- Sostituzione di un differenziale
- Sostituzione di un contattore
- Sostituzione del quadro elettrico dell’appartamento
Approfondisci: guasto elettrico.
Domande frequenti
Un leggero ronzio dal quadro è normale?
Può esserlo, se arriva da trasformatori, contattori o alimentatori ed è costante e sottile. Un rumore forte, irregolare o accompagnato da calore o odore va verificato.
Un interruttore che ronza è pericoloso?
Magnetotermici e differenziali non dovrebbero ronzare: può indicare un collegamento difettoso o un dispositivo guasto. Va controllato.
Posso stringere io i morsetti del quadro?
No. Serve togliere tensione in sicurezza e usare gli strumenti adatti: è un lavoro da elettricista.
Il quadro è caldo al tatto: cosa faccio?
Riduci i carichi, togli corrente dal generale se c’è odore di bruciato e chiama un elettricista.
Il ronzio si sente solo di notte: perché?
Spesso perché di notte la casa è silenziosa, oppure perché si attivano contattori e timer, come quelli dello scaldabagno.
Ogni quanto conviene far controllare il quadro?
Nell’ambito di una verifica periodica dell’impianto, e subito se compaiono rumori, calore o odori anomali.
