Guida · Consigli per la casa

Casa pronta per l’inverno: cosa controllare prima del freddo

La prima settimana di freddo è quella in cui tutti i tecnici sono impegnati. Un’ora di controlli in autunno evita la maggior parte delle chiamate d’emergenza di gennaio.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Riscaldamento
  2. Tubazioni e acqua
  3. Impianto elettrico
  4. Serrature, porte e cancelli
  5. Sicurezza
  6. Seconda casa e case chiuse
  7. Condensa, muffa e ricambio d’aria
  8. Il tetto, le grondaie e gli scarichi esterni
  9. Il calendario consigliato
  10. Domande frequenti

Prima dell’inverno fai eseguire la manutenzione della caldaia, sfiata i termosifoni e controlla la pressione dell’impianto, svuota e chiudi i rubinetti esterni, coibenta i tubi esposti, lubrifica le serrature esterne, verifica le scatole elettriche all’aperto e prova il salvavita con il tasto "T". Controlla anche i rilevatori di monossido e il kit di emergenza.

A Torino e in provincia l’inverno porta gelate notturne, nebbie, piogge prolungate e, nelle zone collinari e montane, neve e temperature ben sotto lo zero. Sono condizioni che mettono alla prova impianti, serrature e tubazioni.

Per fortuna la maggior parte dei guasti invernali è prevedibile. Questa è la checklist che consigliamo, divisa per aree.

Riscaldamento

La manutenzione della caldaia

  • Fai eseguire la manutenzione secondo le cadenze indicate dal costruttore e dal libretto di impianto, con il controllo di efficienza energetica (la cosiddetta prova fumi) quando previsto dalle norme regionali.
  • Verifica il libretto di impianto: deve essere aggiornato con gli interventi eseguiti.
  • Prenota in anticipo: a ottobre e novembre i manutentori sono molto richiesti.

Una caldaia con manutenzione regolare consuma meno, si guasta meno e lavora in sicurezza.

Termosifoni e impianto

  • Sfiata i radiatori a inizio stagione, a impianto freddo, dal più vicino alla caldaia al più lontano (come sfiatare i termosifoni).
  • Controlla la pressione della caldaia a impianto freddo: in genere tra 1 e 1,5 bar.
  • Verifica che tutti i radiatori scaldino in modo uniforme dopo l’accensione.
  • Controlla valvole e detentori: cerca aloni, depositi bianchi o gocciolamenti.
  • Sblocca le valvole termostatiche rimaste ferme tutta l’estate, girando le teste dal minimo al massimo più volte.
  • Non coprire i radiatori con mobili, tende pesanti o copritermosifoni chiusi.

Se durante l’estate hai dovuto ricaricare la pressione più volte, c’è una perdita: meglio scoprirlo ora (caldaia che perde pressione).

Il cronotermostato

  • Sostituisci le batterie, se è a batteria.
  • Ricontrolla la programmazione e l’ora legale/solare.
  • Se hai un termostato smart, verifica connessione e aggiornamenti.

Tubazioni e acqua

Tubi esposti al gelo

L’acqua che congela aumenta di volume e spacca tubi e raccordi. Il danno spesso non si vede subito: emerge al disgelo, con una perdita.

I punti a rischio:

  • cantine e box non riscaldati;
  • sottotetti e mansarde poco isolate;
  • tubazioni sui muri perimetrali esposti a nord;
  • giardini, cortili e balconi;
  • vani contatori esterni e pozzetti;
  • seconde case chiuse per l’inverno.

Cosa fare: rivesti i tubi esposti con guaine isolanti, proteggi il contatore dell’acqua nei pozzetti con materiale isolante asciutto e, nelle situazioni più critiche, valuta cavi scaldanti antigelo installati da un tecnico (tubi congelati).

Rubinetti esterni e irrigazione

  1. Chiudi la valvola di intercettazione interna che alimenta il rubinetto esterno.
  2. Apri il rubinetto esterno per svuotare il tratto di tubo.
  3. Lascialo aperto durante l’inverno, se il tratto è ben svuotato.
  4. Scollega e riponi i tubi da giardino.
  5. Svuota l’impianto di irrigazione secondo le istruzioni del produttore, compreso il programmatore.

Controllo delle perdite

Prima dell’inverno fai il test del contatore: tutti i rubinetti chiusi, lettura, due ore senza usare acqua, nuova lettura. Una perdita nascosta, in inverno, può peggiorare con i cicli di gelo e disgelo (come usare il contatore).

Impianto elettrico

L’esterno

L’autunno e l’inverno sono le stagioni in cui il salvavita scatta per l’umidità. Prima delle piogge:

  • controlla le scatole di derivazione esterne: coperchi integri, viti presenti, pressacavi serrati;
  • verifica le prese esterne: coperchio a molla funzionante;
  • controlla le lampade di balconi e giardini: vetri integri e guarnizioni in buono stato;
  • verifica la centralina del cancello automatico: contenitore chiuso, niente insetti o condensa.

Se in passato il salvavita è scattato con la pioggia, questo è il momento di risolvere, con l’impianto asciutto e senza fretta (salvavita e pioggia).

Il quadro e le protezioni

  • Premi il tasto "T" del differenziale: deve scattare subito.
  • Etichetta gli interruttori, se non l’hai ancora fatto.
  • Verifica che nessun interruttore scaldi e che non ci siano ronzii.

Stufette e carichi invernali

In inverno aumentano gli apparecchi potenti: stufette, termoventilatori, coperte elettriche, deumidificatori.

  • Non collegare stufette a ciabatte o prolunghe.
  • Non lasciare stufette accese incustodite o durante la notte vicino a tessuti.
  • Controlla prese e spine: se scaldano, smetti di usarle (presa che scalda).
  • Distribuisci i carichi: forno, stufetta e lavatrice insieme possono far staccare il contatore.

Serrature, porte e cancelli

  • Lubrifica le serrature esterne: cancelli, box, cantine, portoni (con un lubrificante secco specifico, per prevenire il blocco da gelo).
  • Controlla il cancello automatico: batterie dei telecomandi, fotocellule pulite, sblocco manuale funzionante.
  • Verifica la basculante del box: molle, funi e guide senza ruggine.
  • Controlla le guarnizioni di porte e finestre: una porta che non chiude bene disperde calore e, con la condensa, può gonfiarsi.
  • Tieni a portata di mano uno spray sbrinatore per serrature.

Sicurezza

  • Rilevatore di monossido di carbonio nei locali con caldaia, stufe o camino: testalo e verifica la scadenza.
  • Canna fumaria e stufe: fai pulire camini e canne fumarie prima dell’uso.
  • Prese d’aria dei locali con apparecchi a gas: non devono essere ostruite, anche se entra aria fredda.
  • Estintore e coperta antifiamma: verifica la scadenza.
  • Kit di emergenza: torce cariche, power bank, numeri utili aggiornati (kit di emergenza).

Seconda casa e case chiuse

Per le abitazioni che resteranno chiuse durante l’inverno:

  • Chiudi la valvola generale dell’acqua.
  • Svuota l’impianto idrico aprendo i rubinetti ai punti più bassi, o fai immettere un liquido antigelo nell’impianto di riscaldamento se non puoi mantenerlo attivo.
  • In alternativa, lascia il riscaldamento al minimo antigelo, se l’impianto lo prevede e c’è qualcuno che può verificare.
  • Svuota WC e sifoni o proteggi con prodotti antigelo per scarichi.
  • Stacca la corrente alle linee non necessarie, lasciando alimentati solo i dispositivi indispensabili.
  • Affida le chiavi a una persona del posto che possa controllare la casa dopo gelate e nevicate.

Condensa, muffa e ricambio d’aria

L’inverno è anche la stagione della condensa. Con le finestre chiuse, il riscaldamento acceso e le attività quotidiane (cucinare, fare la doccia, stendere il bucato in casa) l’umidità interna aumenta e si deposita sulle superfici più fredde: vetri, angoli dei muri perimetrali, pareti dietro gli armadi, soffitti dei bagni.

Il risultato sono macchie scure e muffa, che molti scambiano per infiltrazioni. Distinguere i due fenomeni è importante, perché le soluzioni sono completamente diverse (umidità sul soffitto: perdita o condensa?).

Qualche abitudine semplice riduce molto il problema:

  • arieggia per pochi minuti più volte al giorno, con le finestre spalancate, invece di tenerle socchiuse a lungo;
  • usa la cappa mentre cucini e il ventilatore del bagno durante e dopo la doccia;
  • evita di stendere il bucato in stanze chiuse senza ventilazione;
  • stacca di qualche centimetro armadi e mobili dai muri perimetrali;
  • mantieni una temperatura il più possibile uniforme tra le stanze, senza locali completamente freddi;
  • controlla l’umidità con un igrometro: valori stabilmente molto elevati indicano un problema di ventilazione.

Se le macchie compaiono sempre nello stesso punto, anche con una buona ventilazione, o hanno forma irregolare con aloni che si allargano, è più probabile un’infiltrazione o una perdita: in questo caso serve una verifica.

Il tetto, le grondaie e gli scarichi esterni

Anche se non rientrano nei servizi di idraulica domestica in senso stretto, alcune verifiche esterne prevengono infiltrazioni che poi si manifestano come problemi idraulici o elettrici:

  • grondaie e pluviali liberi da foglie: un pluviale intasato fa tracimare l’acqua lungo la facciata;
  • pozzetti e caditoie di cortili e rampe box puliti, per evitare allagamenti con le piogge intense;
  • pompe di sollevamento di cantine e box verificate prima della stagione delle piogge: una prova di funzionamento con un secchio d’acqua nel pozzetto richiede pochi minuti (allagamento in casa);
  • terrazzi e balconi con scarichi liberi e guaine integre, soprattutto sopra locali abitati.

Nei condomini queste verifiche spettano in genere all’amministratore: segnalarle in autunno, prima delle piogge, è il modo migliore per evitare discussioni a gennaio.

Il calendario consigliato

QuandoCosa
SettembrePrenotare la manutenzione della caldaia
Inizio ottobreControlli esterni: rubinetti, irrigazione, scatole elettriche
Metà ottobreSfiato termosifoni, pressione, prova del riscaldamento
Fine ottobreSerrature esterne, cancelli, rilevatori
NovembreCoibentazione tubi esposti, verifica seconda casa

Domande frequenti

Ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia?

Secondo le indicazioni del costruttore riportate nel libretto; il controllo di efficienza energetica segue invece le cadenze previste dalla normativa regionale, che dipendono dal tipo e dalla potenza dell’impianto.

Quali tubi rischiano di gelare in un appartamento?

Quelli esposti a temperature sotto zero: in cantina, nel box, sui balconi, nei sottotetti e lungo i muri esterni poco isolati. Un appartamento riscaldato è in genere al sicuro.

Devo chiudere l’acqua se parto per le feste?

È la precauzione più efficace contro gli allagamenti. Se il riscaldamento resta spento e la casa è a rischio gelo, conviene anche svuotare i tratti più esposti.

La serratura del cancello si blocca con il gelo: cosa uso?

Uno spray sbrinatore specifico e, come prevenzione, un lubrificante secco prima dell’inverno. Evita l’acqua calda, che si ricongela.

Serve un rilevatore di monossido in casa?

È fortemente consigliato in presenza di apparecchi a combustione, soprattutto se installati in ambienti abitati. Va scelto certificato e installato secondo le indicazioni del produttore.

Il cronotermostato va sostituito?

No, se funziona. Se è molto datato, un modello programmabile o smart consente una gestione più precisa del riscaldamento e un risparmio sui consumi.

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