Indice dei contenuti
- Come è fatto un impianto a strisce LED
- I sintomi e le cause probabili
- Perché gli alimentatori si guastano
- Come capire se è l’alimentatore
- Scegliere l’alimentatore giusto
- Strisce lunghe: la caduta di tensione
- Dove installare l’alimentatore
- Dimmer e controller
- Strisce in cucina e in bagno
- LED che restano accesi debolmente
- Sostituire l’alimentatore: la procedura
- Strisce LED comandate da interruttore: attenzione al lato rete
- Consumi e durata
- Come descrivere il problema all’elettricista
- Cosa non fare
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Come ottenere un preventivo
- Domande frequenti
Le strisce LED funzionano in bassa tensione, di solito 12 o 24 volt in corrente continua, e sono alimentate da un alimentatore o driver collegato alla rete di casa. Se la striscia si spegne del tutto, sfarfalla, si accende e si spegne a intermittenza o ronza, l’alimentatore è il primo sospettato, soprattutto se è sottodimensionato, chiuso in un vano senza aerazione o esposto a umidità. Se invece solo un tratto della striscia resta spento o cambia colore, il problema è più spesso nella striscia, in una saldatura o in un connettore; se la striscia RGB non cambia colore o non risponde all’app, può essere il controller. La sostituzione dell’alimentatore richiede un modello con la stessa tensione di uscita, potenza adeguata con margine, e protezione adatta al luogo di installazione, sempre in un punto ispezionabile. Il collegamento lato rete va fatto a corrente staccata.
Come è fatto un impianto a strisce LED
| Componente | Funzione |
|---|---|
| Alimentatore o driver | Trasforma la tensione di rete in bassa tensione continua |
| Controller o dimmer | Regola intensità, colore, scenari |
| Striscia LED | Contiene i LED e le resistenze o i circuiti di regolazione |
| Profilo in alluminio | Dissipa il calore e protegge la striscia |
| Connettori e cavi | Collegano i tratti di striscia e l’alimentatore |
Le strisce lavorano a tensione costante: 12 V o 24 V. L’alimentatore deve avere la stessa tensione della striscia.
I sintomi e le cause probabili
| Sintomo | Causa più probabile |
|---|---|
| Tutta la striscia spenta | Alimentatore, alimentazione di rete, controller |
| Sfarfallio o lampeggio | Alimentatore al limite o guasto, dimmer non compatibile |
| Si accende e si spegne a intervalli | Protezione dell’alimentatore per sovraccarico o surriscaldamento |
| Luce più debole in fondo alla striscia | Caduta di tensione su strisce troppo lunghe |
| Un tratto spento | Taglio, saldatura, connettore, LED guasti in quel tratto |
| Colori sbagliati nelle RGB | Connettori invertiti o controller |
| Ronzio | Alimentatore economico o dimmer non adatto |
| Alimentatore caldissimo | Sottodimensionato o senza aerazione |
Perché gli alimentatori si guastano
- Sottodimensionamento: la potenza della striscia è vicina o superiore a quella dell’alimentatore.
- Calore: alimentatori chiusi in controsoffitti isolati, mobili o scatole senza aerazione.
- Umidità: alimentatori non protetti in bagni, esterni, verande.
- Qualità scarsa dei componenti.
- Sovratensioni da temporali o manovre sulla rete (scaricatore di sovratensione).
- Accensioni e spegnimenti molto frequenti con carichi elevati.
Come capire se è l’alimentatore
Senza strumenti, qualche indizio:
- Controlla che arrivi corrente all’alimentatore: interruttore acceso, protezioni del quadro armate.
- Osserva l’eventuale spia dell’alimentatore: spenta, lampeggiante o accesa.
- Ascolta: un ticchettio ritmico indica spesso che l’alimentatore va in protezione.
- Tocca il contenitore, se accessibile e in sicurezza: se è molto caldo, è sovraccarico o poco ventilato.
- Scollega il controller, se presente, e prova la striscia direttamente, se sai farlo in sicurezza.
Con un multimetro si misura la tensione in uscita. Se non hai competenza, lascia la verifica a un elettricista.
Scegliere l’alimentatore giusto
- Tensione di uscita uguale a quella della striscia: 12 V o 24 V.
- Potenza: somma dei watt di tutta la striscia collegata, più un margine di sicurezza. La potenza per metro è indicata sulla confezione o sulla bobina.
- Grado di protezione adatto: interno asciutto, ambienti umidi, esterno.
- Compatibilità con il dimmer, se si regola l’intensità dal lato rete.
- Dimensioni compatibili con il vano di installazione.
- Qualità e marcature di conformità.
Esempio di calcolo
Una striscia da 10 W al metro lunga 5 metri assorbe circa 50 W. Un alimentatore da 60 W lavora quasi al limite: meglio sceglierne uno con margine maggiore, secondo le indicazioni del produttore della striscia.
Strisce lunghe: la caduta di tensione
Oltre una certa lunghezza, la tensione cala lungo la striscia e la luce in fondo è più debole o di colore diverso. Le soluzioni:
- alimentare la striscia da entrambe le estremità;
- dividere la striscia in tratti, ciascuno collegato all’alimentatore con cavi adeguati;
- preferire strisce a 24 V per tratti lunghi.
Dove installare l’alimentatore
- In un punto ispezionabile: botola, vano tecnico, mobile accessibile.
- Con aerazione: non avvolto nell’isolante del controsoffitto.
- Lontano da fonti di calore e acqua.
- Vicino alla striscia, per ridurre la lunghezza dei cavi in bassa tensione.
Un alimentatore murato o chiuso in un controsoffitto senza botola costringe a rompere per sostituirlo.
Dimmer e controller
- Dimmer lato rete: regola la tensione in ingresso; funziona solo con alimentatori dimmerabili compatibili.
- Dimmer lato bassa tensione: tra alimentatore e striscia, spesso con telecomando o app.
- Controller RGB e RGBW: gestiscono i canali di colore; se un colore non si accende, controlla connettori e controller.
Un dimmer non compatibile causa sfarfallii e ronzii (luci che sfarfallano).
Strisce in cucina e in bagno
- Sotto i pensili della cucina: profili in alluminio, strisce protette da vapori e schizzi, alimentatore lontano dal piano cottura (impianto elettrico della cucina).
- In bagno: strisce e alimentatori con protezione adatta alla zona e nel rispetto delle distanze da vasca e doccia (impianto elettrico in bagno).
LED che restano accesi debolmente
Se la striscia resta accesa debolmente da spenta, la causa può essere un comando luminoso, un interruttore che interrompe il neutro o un’induzione sui cavi (LED che restano accesi da spenti).
Sostituire l’alimentatore: la procedura
- Stacca l’interruttore nel quadro e verifica l’assenza di tensione (come staccare la corrente).
- Fotografa i collegamenti lato rete e lato bassa tensione.
- Annota tensione e potenza del vecchio alimentatore.
- Collega il nuovo alimentatore rispettando polarità in uscita e morsetti in ingresso.
- Fissa l’alimentatore in un punto aerato e ispezionabile.
- Riattiva la corrente e verifica il funzionamento.
Se non sei sicuro di distinguere il lato rete dal lato bassa tensione, non procedere: un errore può bruciare la striscia o creare rischi elettrici.
Strisce LED comandate da interruttore: attenzione al lato rete
Molte strisce sono accese da un interruttore a parete che comanda l’alimentatore dal lato rete. Se l’alimentatore si trova lontano, conviene che il comando sia portato correttamente con i conduttori nella tubazione, non con prolunghe o spine nascoste nei mobili. Quando le strisce sono state installate "a spina" dentro un mobile o sopra un pensile, un controllo dei collegamenti evita surriscaldamenti e connessioni precarie (ciabatte e prolunghe).
Consumi e durata
Le strisce LED consumano poco, ma la durata dipende molto da calore e qualità dei componenti. Un profilo in alluminio e un alimentatore con margine allungano la vita di tutto l’impianto (illuminazione LED: quanto si risparmia).
Come descrivere il problema all’elettricista
- Sintomo: spenta, sfarfalla, a intermittenza, tratto spento, colori sbagliati.
- Dove si trova la striscia e dove si trova l’alimentatore, se lo sai.
- Lunghezza della striscia e dati di tensione e potenza.
- Tipo di comando: interruttore, dimmer, telecomando, app.
- Foto dell’alimentatore, dei connettori e della striscia (quali foto mandare al tecnico).
Cosa non fare
- Non collegare una striscia a 12 V a un alimentatore da 24 V.
- Non chiudere gli alimentatori nell’isolante o in scatole sigillate.
- Non allungare le strisce oltre la lunghezza consigliata senza alimentazioni aggiuntive.
- Non usare dimmer per lampade tradizionali con alimentatori non dimmerabili.
- Non lasciare collegamenti in bassa tensione volanti o nastrati.
Le situazioni che vediamo più spesso
L’alimentatore nel controsoffitto. Luce indiretta del soggiorno spenta dopo due estati. Alimentatore da 60 W per 58 W di striscia, chiuso nell’isolante senza aerazione. Sostituzione con modello più potente in un vano ispezionabile.
La striscia che lampeggiava. Striscia sotto i pensili che si accendeva e spegneva ogni pochi secondi. Alimentatore in protezione per sovraccarico. Divisione in due tratti con alimentatori separati.
Il fondo della striscia giallastro. Striscia da 12 V lunga oltre dieci metri, più debole e calda di colore in fondo. Alimentazione da entrambe le estremità.
Il colore rosso mancante. Striscia RGB senza il rosso dopo una pulizia della cucina. Connettore del canale rosso sfilato. Ricollegato e fissato.
Il ronzio dal dimmer. Striscia collegata a un vecchio dimmer da lampade a incandescenza, con ronzio e sfarfallio. Alimentatore dimmerabile compatibile e comando nuovo.
Il bagno umido. Alimentatore non protetto sopra il controsoffitto del bagno, guasto per condensa. Modello con protezione adeguata e posizione fuori dalle zone a rischio.
Come ottenere un preventivo
Il preventivo dipende dal tipo di lavoro e dalle condizioni che il tecnico trova sul posto. Descrivici la situazione al telefono o su WhatsApp e ti diciamo cosa prevedere.
Gli interventi che capitano più spesso:
- Diagnosi del guasto di strisce LED
- Sostituzione dell’alimentatore accessibile
- Spostamento dell’alimentatore in un vano ispezionabile
- Sostituzione di un tratto di striscia
- Installazione di controller o dimmer
Per approfondire il servizio: luci LED.
Domande frequenti
Come capisco se è guasto l’alimentatore o la striscia?
Se tutta la striscia è spenta o sfarfalla, di solito è l’alimentatore; se è spento solo un tratto, più spesso la striscia o un connettore.
Posso usare un alimentatore più potente?
Sì, con la stessa tensione: la potenza in più è un margine, non un rischio.
Perché l’alimentatore scalda?
È normale che scaldi un po’; se è molto caldo, è sovraccarico o poco ventilato.
Si può mettere l’alimentatore nel controsoffitto?
Sì, se è aerato e raggiungibile da una botola, non sepolto nell’isolante.
Le strisce LED si possono dimmerare?
Sì, con dimmer e alimentatori compatibili.
Quanto dura un alimentatore per LED?
Dipende da qualità e condizioni: calore e sovraccarico ne accorciano molto la vita.
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