Guida · Impianti elettrici

Progettare l’impianto elettrico della cucina: prese, linee e luci

La cucina è la stanza con più apparecchi elettrici della casa: piano cottura, forno, frigorifero, lavastoviglie, cappa, microonde, macchina del caffè, robot, bollitore. Quando la si rifà, si sceglie tutto con cura (mobili, piano, elettrodomestici) e l’impianto elettrico si decide spesso all’ultimo. Il risultato: prese irraggiungibili dietro il frigorifero, ciabatte sul piano di lavoro e contatore che stacca a ogni cena.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 14 settembre 2026
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Indice dei contenuti
  1. Parti dal progetto della cucina
  2. Le linee dedicate
  3. Le prese per gli elettrodomestici da incasso
  4. Le prese sopra il piano di lavoro
  5. L’isola
  6. La cappa
  7. L’illuminazione
  8. Acqua ed elettricità
  9. Piccoli elettrodomestici: dove tenerli
  10. Cucina e bambini
  11. Gas o induzione?
  12. Il quadro e il contratto
  13. Rinnovare la cucina senza rifare l’impianto
  14. Gli errori che vediamo più spesso
  15. Documenti
  16. Le situazioni che vediamo più spesso
  17. Richiedere un preventivo
  18. Domande frequenti

L’impianto elettrico della cucina si progetta partendo dal disegno dei mobili e dall’elenco degli elettrodomestici, con posizione e potenza di ciascuno. Piano a induzione e forno richiedono linee dedicate con protezioni adeguate; lavastoviglie, frigorifero ed eventuale lavatrice beneficiano di prese dedicate, raggiungibili e protette da eventuali perdite d’acqua; sopra il piano di lavoro servono prese in numero sufficiente, lontane dal lavello e dai fuochi; cappa e luci sotto i pensili vanno previste con comandi comodi e alimentatori accessibili. Bisogna verificare la potenza del contratto e lo spazio nel quadro. Il lavoro va eseguito da un’impresa abilitata, che rilascia la dichiarazione di conformità.

Un impianto elettrico della cucina ben progettato si riconosce da ciò che non si vede: nessuna prolunga, nessuna presa sovraccarica, nessun elettrodomestico che fa staccare il contatore, nessun cavo che passa dove non dovrebbe. Per ottenerlo bisogna lavorare insieme a chi progetta la cucina, prima che i mobili vengano ordinati.

Parti dal progetto della cucina

Chi vende la cucina fornisce di solito un disegno tecnico con la posizione di mobili ed elettrodomestici e le quote degli attacchi. È il documento da cui partire.

Per ogni apparecchio annota:

  • posizione e tipo di installazione: incasso, libera installazione, appoggio;
  • potenza assorbita, indicata nella scheda tecnica (come leggere la targhetta);
  • tipo di collegamento richiesto: presa o collegamento diretto;
  • uso contemporaneo con altri apparecchi.

Le linee dedicate

Non tutti gli apparecchi possono stare sulla stessa linea delle prese.

  • Piano a induzione: assorbe una potenza elevata e richiede una linea dedicata con cavo e protezioni adeguati (piano a induzione).
  • Forno: meglio su una linea propria o comunque separata dal piano cottura.
  • Lavastoviglie e lavatrice, se in cucina: assorbono molto durante il riscaldamento dell’acqua; conviene separarle dalle prese del piano di lavoro.
  • Frigorifero e congelatore: una linea o un circuito separato evita che uno scatto dovuto ad altri apparecchi lasci il cibo senza freddo (differenziale autoriarmante).
  • Cappa e illuminazione: di solito sulla linea luci o su una linea dedicata ai servizi della cucina.

Suddividere le linee significa anche avere differenziali separati: un guasto su un apparecchio non spegne tutta la cucina.

Le prese per gli elettrodomestici da incasso

Le prese di forno, lavastoviglie, frigorifero e microonde da incasso vanno posizionate secondo le istruzioni dei produttori, con alcune regole pratiche:

  • raggiungibili senza smontare l’elettrodomestico, per esempio nel vano del mobile accanto;
  • non direttamente dietro le fonti di calore del forno;
  • per la lavastoviglie, in posizione protetta da eventuali perdite d’acqua, non sul fondo del mobile sotto il lavello;
  • nessuna ciabatta nascosta dietro i mobili (ciabatte e prolunghe).

Le prese sopra il piano di lavoro

Sono quelle che si usano ogni giorno: macchina del caffè, bollitore, tostapane, robot, frullatore, microonde da appoggio, caricabatterie.

  • Conta gli apparecchi che terrai sempre collegati e aggiungi qualche presa di scorta.
  • Distribuisci le prese in più punti del piano, non tutte in un angolo.
  • Tieni una distanza di buon senso dal lavello e dai fuochi, per evitare schizzi e cavi che passano sopra il piano cottura.
  • Valuta prese con USB e prese a scomparsa nei piani più puliti esteticamente.
  • Considera l’altezza della alzata o del paraschizzi: le prese devono restare accessibili sopra il piano.

L’isola

Un’isola con piano cottura, lavello o prese va alimentata dal pavimento. Per questo:

  • tubazioni e scatole vanno previste prima del massetto e del pavimento;
  • per il piano a induzione sull’isola serve la linea dedicata, come per quello a parete;
  • prese laterali o a scomparsa sul piano sono molto comode;
  • la cappa sull’isola richiede un punto elettrico a soffitto o un modello integrato nel piano.

La cappa

  • Punto elettrico sopra i pensili o nel camino della cappa, secondo il modello.
  • Comandi facilmente raggiungibili.
  • Con i piani a gas, la cappa non sostituisce le aperture di aerazione previste per il locale (tubo del gas della cucina).

L’illuminazione

  • Luce generale con comando all’ingresso.
  • Luce operativa sotto i pensili, a LED, per illuminare il piano di lavoro senza ombre.
  • Luce sull’isola o sul tavolo, anche regolabile.
  • Alimentatori dei LED in posizione ventilata e accessibile, non chiusi in spazi senza aria (luci LED).
  • Comandi vicino al piano di lavoro per le luci operative.

Acqua ed elettricità

La cucina non ha regole di distanza come il bagno, ma il buon senso è indispensabile:

  • nessuna presa dentro il mobile sotto il lavello, dove può arrivare l’acqua di una perdita;
  • prese e scatole lontane dagli schizzi del lavello;
  • differenziali efficienti e provati periodicamente (magnetotermico e differenziale).

Piccoli elettrodomestici: dove tenerli

Molte cucine moderne hanno un vano attrezzato per i piccoli elettrodomestici, con prese interne e anta a scomparsa. È comodo e ordinato, a patto che:

  • le prese siano dedicate e adeguate agli apparecchi, non una ciabatta appoggiata sul fondo;
  • ci sia ventilazione per gli apparecchi che scaldano, come tostapane, bollitori e macchine del caffè;
  • gli apparecchi vengano spenti o scollegati quando il vano è chiuso.

Cucina e bambini

In cucina i bambini sono attratti da cavi, manopole e luci. Qualche accorgimento in fase di progetto:

  • prese del piano di lavoro con alveoli protetti e lontane dai bordi;
  • blocco bambini su piano a induzione e forno;
  • cavi degli apparecchi che non pendono dal piano;
  • forno in colonna, se possibile, invece che sotto il piano cottura (sicurezza elettrica con i bambini).

Gas o induzione?

La scelta del piano cottura cambia l’impianto: con l’induzione serve una linea dedicata e spesso più potenza; con il gas servono un collegamento eseguito da un’impresa abilitata e aperture di aerazione. Se passi dal gas all’induzione, il punto gas va chiuso in sicurezza (tubo del gas della cucina).

Il quadro e il contratto

Prima di ordinare gli elettrodomestici, verifica:

  • lo spazio nel quadro per le nuove linee e protezioni (quadro elettrico vecchio);
  • la potenza del contratto rispetto all’uso contemporaneo di induzione, forno, lavastoviglie e altri carichi (contatore da 3 kW o 4,5 kW);
  • la possibilità di usare la limitazione di potenza del piano a induzione o un gestore dei carichi.

Rinnovare la cucina senza rifare l’impianto

Se non si possono aprire i muri:

  • verifica che la linea esistente regga i nuovi apparecchi, prima di collegarli;
  • aggiungi prese con canaline discrete sotto i pensili o nel paraschizzi;
  • usa torrette o prese integrate nei mobili, installate correttamente;
  • per l’induzione, la linea dedicata resta necessaria.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Piano a induzione collegato alla vecchia presa della cucina elettrica o su una linea condivisa.
  • Prese dietro gli elettrodomestici, irraggiungibili senza smontare mezza cucina.
  • Ciabatte nascoste nei mobili per alimentare più apparecchi.
  • Una sola linea per tutta la cucina, con scatti continui.
  • Prese troppo vicine al lavello.
  • Alimentatori dei LED chiusi in spazi senza ventilazione.
  • Isola senza prese, scoperta a mobili montati.

Documenti

Le nuove linee e le modifiche all’impianto richiedono la dichiarazione di conformità dell’impresa che esegue i lavori. Conserva anche lo schema delle linee e le foto delle tubazioni prima della chiusura dei muri (dichiarazione di conformità).

Le situazioni che vediamo più spesso

L’induzione sulla vecchia presa. Piano a induzione collegato alla presa del vecchio forno, su una linea condivisa con lavastoviglie e frigorifero. Scatti continui e presa annerita. Linea dedicata dal quadro e separazione dei circuiti.

La presa del frigorifero introvabile. Frigorifero da incasso con la presa dietro l’apparecchio, raggiungibile solo smontando il mobile. Presa spostata nel vano accanto.

L’isola senza corrente. Cucina con isola progettata senza prevedere prese. Pavimento già posato: torretta alimentata con una canalizzazione a filo pavimento sotto lo zoccolo, in accordo con il mobiliere.

Il contatore delle otto di sera. Cucina completamente elettrica con contratto da 3 kW. Gestione dei carichi e programmazione della lavastoviglie di notte, poi aumento di potenza.

Richiedere un preventivo

Per capire quale intervento serve nel tuo caso, la strada più rapida è una telefonata o un messaggio su WhatsApp: con qualche foto il tecnico inquadra subito la situazione e ti propone la soluzione più adatta.

Le lavorazioni più frequenti:

  • Nuova linea dedicata per induzione o forno
  • Presa aggiuntiva sopra il piano di lavoro
  • Punto luce sotto pensile con alimentatore
  • Torretta a scomparsa sul piano o sull’isola
  • Rifacimento completo dell’impianto della cucina

Trovi più dettagli nella pagina installare una presa nuova.

Domande frequenti

Il piano a induzione può andare su una presa normale?

In generale no: richiede una linea dedicata e un collegamento adeguato alla sua potenza, secondo le istruzioni del produttore.

Quante prese servono sopra il piano di lavoro?

Dipende dagli apparecchi che usi. Conta quelli che terrai sempre collegati e aggiungi qualche presa di scorta, distribuendo le prese su più punti.

Il frigorifero deve avere una linea separata?

Non è obbligatorio, ma è utile: evita che un guasto su altri apparecchi lo lasci spento.

Posso mettere la presa della lavastoviglie sotto il lavello?

Meglio evitare il fondo del mobile sotto il lavello, dove può arrivare l’acqua di una perdita. Scegli una posizione protetta e raggiungibile.

Serve la dichiarazione di conformità per l’impianto della cucina?

Per nuove linee e modifiche all’impianto sì: l’impresa abilitata la rilascia a fine lavori.

Posso usare le ciabatte dietro i mobili?

Meglio di no: dietro i mobili si surriscaldano senza che nessuno se ne accorga. Servono prese adeguate e ben posizionate.

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