Guida · Consigli per la casa

Il kit di emergenza per la casa: cosa tenere a portata di mano

Le emergenze domestiche non avvisano. La differenza tra un inconveniente e un danno serio si gioca spesso nei primi cinque minuti, e dipende da cosa hai a portata di mano.

  • 8 minuti di lettura
  • Aggiornato il 13 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Prima del kit: tre cose da sapere
  2. Il kit base: da tenere vicino all’ingresso
  3. Sicurezza antincendio
  4. Primo soccorso
  5. I numeri utili: il foglio da tenere nel kit
  6. Le chiavi
  7. Il kit per chi ha esigenze particolari
  8. Il kit della seconda casa
  9. La "mappa della casa": il documento che fa risparmiare più tempo
  10. La manutenzione del kit
  11. Domande frequenti

Tieni in un punto fisso una torcia ricaricabile, un power bank, nastro autoagglomerante, stracci e un secchio, un cacciavite e una chiave regolabile, un estintore domestico, una coperta antifiamma in cucina, un kit di primo soccorso e un foglio con i numeri utili. Individua oggi valvola dell’acqua, quadro elettrico e valvola del gas, e lascia una copia delle chiavi a una persona di fiducia.

Chi lavora nel pronto intervento vede ogni giorno la stessa scena: un problema che avrebbe potuto essere contenuto in pochi minuti, e che invece è diventato un danno importante perché mancava una torcia, nessuno sapeva dove fosse il rubinetto generale o le chiavi di scorta erano dentro casa.

Non serve trasformare l’ingresso in un magazzino. Serve poco, ma nel posto giusto.

Prima del kit: tre cose da sapere

Nessun attrezzo è utile quanto queste tre informazioni. Prenditi dieci minuti oggi, con calma, e verifica di persona.

1. Dove si chiude l’acqua

Individua la valvola generale dell’appartamento: vicino al contatore, sotto il lavello della cucina, in bagno dietro uno sportello, in cantina o nel vano contatori. Verifica che si manovri: una valvola bloccata da anni non ti servirà nel momento del bisogno.

Individua anche i rubinetti sottolavello e quelli di lavatrice e lavastoviglie (come chiudere l’acqua in emergenza).

2. Dove si toglie la corrente

Individua il quadro elettrico e l’interruttore generale. Se gli interruttori non sono etichettati, dedica mezz’ora a capire quale corrisponde a quale zona e scrivilo con un pennarello.

Individua anche il contatore: nei condomini è spesso nel vano contatori, e sapere qual è il tuo ti fa risparmiare tempo (magnetotermico e differenziale).

3. Dove si chiude il gas

Se hai il gas, individua la valvola vicino al contatore e il rubinetto a monte del piano cottura e della caldaia (odore di gas in casa).

Ora che sai dove intervenire, vediamo con cosa.

Il kit base: da tenere vicino all’ingresso

Un contenitore o un cassetto dedicato, sempre nello stesso posto, conosciuto da tutti in famiglia.

Luce ed energia

  • Torcia a LED ricaricabile, meglio se del tipo che si accende automaticamente quando manca la corrente e resta fissata a una presa.
  • Lampada frontale: lascia le mani libere quando devi lavorare sotto un lavello o nel quadro.
  • Power bank carico, per il telefono.
  • Batterie di scorta per torce e dispositivi che le richiedono.

Acqua

  • Nastro autoagglomerante (silicone vulcanizzante): è il miglior rimedio temporaneo per una piccola perdita su un tubo, su superficie asciutta e a impianto chiuso.
  • Stracci e asciugamani vecchi, per contenere l’acqua e proteggere le soglie.
  • Un secchio e una bacinella bassa, che entri sotto il sifone del lavello.
  • Guanti in gomma.
  • Sacchi della spazzatura robusti, utili per proteggere oggetti e mobili.

Attrezzi essenziali

  • Chiave regolabile (chiave inglese) di media misura.
  • Pinza a pappagallo.
  • Cacciaviti piatto e a croce di due misure.
  • Cercafase, per verificare in modo elementare la presenza di tensione su una presa (con i limiti di questo strumento: non sostituisce una verifica professionale).
  • Nastro isolante e nastro americano.
  • Coltellino multiuso.

Documenti e informazioni

  • Un foglio plastificato con i numeri utili (vedi più avanti).
  • Copia della polizza casa, con il numero dell’assistenza se previsto.
  • Codice cliente di acqua, luce e gas, o una bolletta recente di ciascuno.

Sicurezza antincendio

Estintore domestico

Un estintore a polvere da 1-2 chilogrammi, omologato, posizionato vicino alla cucina ma non sopra i fornelli, in un punto raggiungibile anche con fumo nella stanza.

Leggi le istruzioni ora, non durante l’emergenza. E ricordati di verificare la scadenza o le indicazioni di manutenzione riportate sull’etichetta.

Una regola importante: l’estintore serve per un principio di incendio. Se il fuoco si estende, l’unica cosa da fare è uscire, chiudere la porta alle spalle e chiamare il 112.

Coperta antifiamma

Una coperta antifiamma in un contenitore a parete vicino alla cucina è il sistema più efficace per soffocare un incendio in una pentola. Mai acqua su olio che brucia: provoca una fiammata violenta.

Rilevatori

  • Rilevatore di fumo nei corridoi e vicino alle camere.
  • Rilevatore di monossido di carbonio nei locali con caldaie, stufe o camini.
  • Rilevatore di gas nei locali con apparecchi a gas, installato in alto per il metano e in basso per il GPL.

Tutti i rilevatori vanno testati periodicamente e sostituiti alla scadenza indicata dal produttore.

Primo soccorso

Un kit di primo soccorso completo, controllato una volta all’anno per le scadenze:

  • garze sterili, cerotti di varie misure, benda elastica;
  • disinfettante e soluzione fisiologica;
  • guanti monouso;
  • forbici con punta arrotondata;
  • ghiaccio istantaneo;
  • coperta termica;
  • i farmaci abituali della famiglia, con un elenco scritto.

I numeri utili: il foglio da tenere nel kit

Scrivili a mano o stampali. Il telefono può scaricarsi, un foglio no.

  • 112: numero unico di emergenza.
  • Pronto intervento gas: riportato in bolletta, gratuito, attivo 24 ore su 24.
  • Segnalazione guasti elettrici del distributore, riportato in bolletta.
  • Pronto intervento acqua del gestore del servizio idrico, riportato in bolletta.
  • Amministratore di condominio, con il numero per le urgenze.
  • Idraulico, elettricista e fabbro di fiducia.
  • Assistenza della polizza casa, se prevista.
  • Medico di base e guardia medica.
  • Un vicino e un familiare raggiungibili.

Le chiavi

Lascia una copia delle chiavi a una persona di fiducia che abiti vicino. È la singola misura più efficace contro il rischio di rimanere chiusi fuori.

Non nascondere chiavi all’esterno: zerbino, vasi e vano contatori sono i primi posti che vengono controllati da chi vuole entrare.

Conserva la card di proprietà del cilindro in un posto sicuro, separato dalle chiavi: serve per duplicare le chiavi dei cilindri brevettati (duplicazione chiavi).

Il kit per chi ha esigenze particolari

Con bambini piccoli: coprimorsetti per le prese non utilizzate, fermaporte per evitare chiusure accidentali nel bagno, numeri di emergenza spiegati ai bambini più grandi.

Con persone anziane: torce facili da usare, telefono con tasti grandi e numeri preimpostati, una copia delle chiavi a un vicino, un piano condiviso con i familiari su chi contattare.

Con animali domestici: trasportino facilmente raggiungibile, scorta di cibo e farmaci.

Con apparecchi elettromedicali: un piano per i blackout concordato con il medico, un gruppo di continuità adeguato dove possibile, la segnalazione della situazione al proprio fornitore di energia secondo le procedure previste.

Il kit della seconda casa

Per le case usate solo in alcuni periodi, alcune voci diventano ancora più importanti:

  • valvola dell’acqua chiusa a ogni partenza;
  • quadro etichettato, con indicazione di cosa lasciare acceso (frigorifero, allarme, antigelo);
  • numeri di tecnici locali, non solo di quelli della città;
  • una persona del posto con le chiavi, in grado di verificare la casa dopo un temporale o una gelata.

La "mappa della casa": il documento che fa risparmiare più tempo

Oltre agli oggetti, c’è un documento che consigliamo a tutti e che quasi nessuno ha: una mappa essenziale degli impianti della propria abitazione.

Non serve un disegno tecnico. Basta un foglio, o una nota condivisa con i familiari, con queste informazioni:

  • posizione della valvola generale dell’acqua, con una foto;
  • posizione dei rubinetti di zona (bagni, cucina, lavanderia) e degli apparecchi;
  • posizione del contatore dell’acqua e del suo numero di matricola;
  • posizione del quadro elettrico e l’elenco delle linee con la zona che alimentano;
  • posizione del contatore elettrico nel vano condominiale, con il numero di presa o il codice POD;
  • posizione della valvola del gas e del contatore;
  • percorsi noti delle tubazioni nei muri, se hai i disegni di una ristrutturazione o delle foto scattate durante i lavori;
  • modello della caldaia e riferimenti dell’assistenza;
  • tipo di serratura della porta d’ingresso e posizione della card di proprietà.

Questa mappa è utile a te nell’emergenza, ma è preziosa anche per chiunque debba intervenire: un tecnico che sa in anticipo dove passano i tubi e com’è organizzato il quadro lavora più in fretta, con meno aperture e con costi più bassi.

Un consiglio in più: durante qualsiasi lavoro di ristrutturazione, fotografa le tracce di tubi e cavi prima che vengano chiuse, con un metro appoggiato al muro come riferimento. Tra dieci anni, quando dovrai appendere una mensola o cercare una perdita, quelle foto varranno oro.

La manutenzione del kit

Un kit dimenticato per anni non serve. Una volta all’anno (per esempio al cambio dell’ora in autunno) dedica un quarto d’ora a:

  • ricaricare torce e power bank;
  • controllare le scadenze di estintore, rilevatori, farmaci e garze;
  • aggiornare il foglio dei numeri utili;
  • manovrare la valvola dell’acqua e quella del gas;
  • premere il tasto "T" del differenziale per verificarne il funzionamento;
  • verificare che la persona di fiducia abbia ancora la copia delle chiavi.

Domande frequenti

Dove conviene tenere il kit?

Vicino all’ingresso o in un ripostiglio centrale, in un punto raggiungibile al buio e conosciuto da tutti i componenti della famiglia. Non in cantina o in box.

Serve davvero un estintore in casa?

Non è obbligatorio nelle abitazioni private, ma un piccolo estintore omologato, insieme a una coperta antifiamma, permette di spegnere un principio di incendio prima che si estenda.

Il nastro autoagglomerante è uguale al nastro isolante?

No. Il nastro autoagglomerante si fonde su se stesso quando viene tirato e avvolto, creando una fascia compatta e impermeabile. Il nastro isolante comune non resiste alla pressione dell’acqua.

Quanto costa mettere insieme un kit completo?

La base (torcia, power bank, nastri, attrezzi, stracci) si mette insieme con poca spesa, spesso usando oggetti che hai già in casa. Estintore, coperta antifiamma e rilevatori richiedono un investimento maggiore, ma sono la parte che protegge davvero.

Ogni quanto vanno cambiate le batterie dei rilevatori?

Secondo le indicazioni del produttore. Molti modelli recenti hanno batterie a lunga durata e segnalano acusticamente quando sono scariche; il test periodico resta comunque indispensabile.

Devo insegnare ai bambini dove si chiude l’acqua?

Ai ragazzi più grandi sì: sapere dove si chiude l’acqua e come si abbassa l’interruttore generale è un’informazione utile e sicura, se spiegata con attenzione.

Servizi collegati a questa guida

Altre guide utili

Chiama oraWhatsApp