Indice dei contenuti
- Come funzionano
- I tipi di pannelli
- I consumi: la verità sui numeri
- Quando convengono
- Quando non convengono
- Come dimensionarli
- Dove posizionarli
- L’impianto elettrico
- Termostati e programmazione
- Pannelli a infrarossi e muffa
- Confronto con le alternative
- Infrarossi e fotovoltaico
- Sicurezza
- In condominio e in affitto
- Come descrivere l’esigenza all’elettricista
- Cosa non fare
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Come ottenere un preventivo
- Domande frequenti
I pannelli a infrarossi sono apparecchi elettrici che scaldano soprattutto per irraggiamento: il calore arriva direttamente a persone, pareti e oggetti, dando una sensazione di comfort rapida anche con aria meno calda. Ogni kWh elettrico consumato diventa circa un kWh di calore, come per qualsiasi stufa elettrica: per questo, a parità di calore prodotto, consumano molto più di una pompa di calore, che ne produce di più per ogni kWh. Convengono per ambienti piccoli o usati poco e a orari precisi (bagni, studi, stanze di servizio, seconde case, integrazioni in stanze fredde) o dove non si può installare altro. Non sono in genere la scelta più economica per riscaldare tutta un’abitazione usata ogni giorno. Vanno dimensionati sulla stanza, posizionati in modo che irraggino le zone in cui si sta, comandati da termostati o cronotermostati e alimentati da linee adeguate, con particolare attenzione ai bagni e alla potenza del contatore.
Come funzionano
Un pannello a infrarossi contiene un elemento riscaldante che scalda una superficie, la quale emette radiazione infrarossa. A differenza di termoventilatori e termoconvettori, che scaldano soprattutto l’aria:
- il calore arriva direttamente a persone e superfici;
- le pareti e gli oggetti si scaldano e restituiscono calore;
- si muove meno aria, e quindi meno polvere;
- la sensazione di caldo è rapida davanti al pannello.
I tipi di pannelli
| Tipo | Caratteristiche |
|---|---|
| A parete | Come un quadro, anche decorato o in vetro |
| A soffitto | Irraggiano dall’alto, liberano le pareti |
| Specchio riscaldante | Adatto al bagno, riduce l’appannamento |
| Portatile | Con piedini, da spostare, più simile a una stufetta |
| Per esterni | Per verande e dehors, con protezione adeguata |
I consumi: la verità sui numeri
Un pannello a infrarossi, come ogni riscaldatore elettrico a resistenza, trasforma l’elettricità in calore con un rapporto di circa uno a uno. Il consumo dipende da:
- potenza del pannello;
- ore di funzionamento effettivo, regolate dal termostato;
- isolamento della stanza e temperatura esterna;
- temperatura desiderata.
Una pompa di calore (climatizzatore in modalità riscaldamento o sistema aria-acqua) produce più calore per ogni kWh elettrico consumato, perché preleva energia dall’aria esterna. Per riscaldare molte ore al giorno, è quasi sempre più economica (impianto elettrico per la pompa di calore).
Quando convengono
- Bagni freddi usati poco, con pannello o specchio riscaldante programmato per le ore della doccia.
- Studi e stanze usate a orari precisi, come lo studio in mansarda (impianto elettrico in mansarda).
- Seconde case usate nei fine settimana, dove il calore rapido conta più dei consumi annui.
- Stanze aggiunte o isolate dall’impianto principale, come verande chiuse o taverne.
- Integrazione in una stanza che resta fredda con l’impianto esistente.
- Case molto ben isolate con fabbisogni bassi, valutando i consumi con un tecnico.
Quando non convengono
- Come unico riscaldamento di un’abitazione usata ogni giorno in una zona fredda, se esistono alternative più efficienti.
- In case poco isolate, dove il calore si disperde.
- Con contatori di potenza limitata e molti pannelli accesi insieme.
- Per chi cerca il risparmio in bolletta rispetto a una caldaia o a una pompa di calore.
Come dimensionarli
- Superficie e altezza della stanza.
- Isolamento, esposizione e finestre.
- Uso: riscaldamento principale o integrazione.
- Posizione delle zone in cui si sta: scrivania, divano, doccia.
I produttori forniscono indicazioni, ma un tecnico può valutare meglio le dispersioni. Un pannello troppo piccolo resta sempre acceso; uno troppo grande surriscalda la zona vicina.
Dove posizionarli
- Di fronte alla zona in cui si sta, non dietro un mobile o una tenda.
- A soffitto nelle stanze con poche pareti libere.
- Lontano da materiali infiammabili e dalle distanze indicate nelle istruzioni.
- Non coperti da asciugamani, vestiti o oggetti.
L’impianto elettrico
- Potenza del contatore: più pannelli accesi insieme possono farlo staccare, soprattutto con forno, lavatrice e boiler (contatore da 3 kW o 4,5 kW).
- Linea adeguata: per più pannelli o potenze elevate conviene una linea dedicata con la sua protezione.
- Collegamento fisso o presa adatta, senza ciabatte e prolunghe (ciabatte e prolunghe).
- Differenziale funzionante.
- Bagno: pannelli e specchi riscaldanti con grado di protezione adeguato, installati nelle zone ammesse (impianto elettrico in bagno).
Termostati e programmazione
Senza un buon controllo, i pannelli consumano più del necessario:
- termostato integrato o ambiente, per spegnersi a temperatura raggiunta;
- cronotermostato o programmazione, per accenderli solo nelle ore di utilizzo (cronotermostato e termostato smart);
- sensori di finestra aperta, nei modelli che li hanno;
- controllo da app, utile nelle seconde case per scaldare prima dell’arrivo.
Pannelli a infrarossi e muffa
Uno dei vantaggi citati è che i pannelli scaldano le pareti, riducendo i punti freddi dove si forma la condensa. È vero in parte:
- una parete più calda condensa meno, soprattutto in bagni e camere;
- ma se la muffa dipende da umidità elevata, ponti termici importanti o infiltrazioni, il pannello non basta;
- servono comunque ventilazione e ricerca delle cause (muffa in bagno).
Confronto con le alternative
| Soluzione | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Pannelli a infrarossi | Installazione semplice, calore rapido, nessuna manutenzione | Consumi elevati per molte ore di uso |
| Climatizzatore a pompa di calore | Molto efficiente, raffresca d’estate | Unità esterna, installazione più complessa |
| Radiatore a olio portatile | Economico, nessuna installazione | Lento, ingombrante, consumi elevati |
| Scaldasalviette elettrico | Ideale in bagno per asciugamani e ambiente | Riscalda poco ambienti grandi (scaldasalviette) |
| Impianto idronico con caldaia o pompa di calore | Riscaldamento di tutta la casa | Costi e lavori maggiori |
Infrarossi e fotovoltaico
Con un impianto fotovoltaico, usare i pannelli nelle ore di produzione riduce il prelievo dalla rete. Nelle giornate invernali la produzione è però limitata proprio quando serve più calore: il fotovoltaico aiuta, ma non cambia la regola dei consumi.
Sicurezza
- Superfici calde: attenzione a bambini e animali, soprattutto con pannelli bassi.
- Distanze da tende, mobili e materiali infiammabili.
- Fissaggio robusto, soprattutto a soffitto.
- Nessuna manomissione del termostato di sicurezza.
Per i rischi generali del riscaldamento elettrico vedi stufette elettriche: rischi e consumi.
In condominio e in affitto
- In condominio con riscaldamento centralizzato, i pannelli possono servire come integrazione, ma i consumi elettrici sono tutti a carico dell’alloggio.
- In affitto, l’installazione fissa va concordata con il proprietario.
Come descrivere l’esigenza all’elettricista
- Stanza da riscaldare, dimensioni e uso.
- Impianto di riscaldamento esistente, se c’è.
- Potenza del contatore e altri carichi importanti.
- Posizione desiderata del pannello e presenza di prese o punti elettrici vicini.
- Foto della stanza e del quadro (quali foto mandare al tecnico).
Cosa non fare
- Non scegliere i pannelli pensando di risparmiare rispetto a una pompa di calore.
- Non alimentarli con ciabatte e prolunghe.
- Non coprirli con asciugamani o vestiti.
- Non installarli in bagno fuori dalle zone ammesse.
- Non lasciarli accesi senza termostato o programmazione.
Le situazioni che vediamo più spesso
Il bagno freddo della mansarda. Bagno senza termosifone, gelido la mattina. Specchio riscaldante a infrarossi programmato per mezz’ora prima della sveglia, collegato in posizione conforme.
La seconda casa in valle. Casa usata nei fine settimana, con stufa a legna lenta a scaldare. Pannelli a soffitto in soggiorno e camere, accesi da app qualche ora prima dell’arrivo.
La casa scaldata solo a infrarossi. Famiglia con bollette molto alte dopo aver sostituito la vecchia caldaia con pannelli in tutte le stanze. Valutazione di una pompa di calore e pannelli mantenuti solo in bagno.
Il contatore che staccava. Quattro pannelli accesi insieme a forno e lavatrice. Programmazione sfalsata e linea dedicata.
Il negozio con la porta sempre aperta. Piccolo negozio con la porta d’ingresso aperta tutto il giorno e l’aria calda che usciva subito. Pannelli a infrarossi a soffitto sopra il bancone, che scaldavano le persone invece dell’aria che si disperdeva.
La veranda chiusa. Veranda usata come sala da pranzo d’inverno, fredda e senza termosifoni. Pannelli a parete comandati da cronotermostato, accesi solo nelle ore dei pasti.
Lo studio sotto il tetto. Studio in mansarda freddo solo nelle ore di lavoro. Pannello a parete di fronte alla scrivania con termostato: comfort rapido e consumi limitati alle ore d’uso.
Come ottenere un preventivo
Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.
Gli interventi che capitano più spesso:
- Installazione di un pannello a parete con presa esistente
- Punto di alimentazione dedicato per pannello
- Linea dedicata per più pannelli
- Termostato o cronotermostato per pannelli
- Verifica della potenza e dei carichi
Approfondisci: impianto elettrico appartamento.
Domande frequenti
I pannelli a infrarossi consumano poco?
Consumano come qualsiasi riscaldatore elettrico a resistenza a parità di calore prodotto; il vantaggio è il comfort rapido nelle zone irraggiate.
Conviene più il pannello o il climatizzatore?
Per molte ore di utilizzo, il climatizzatore a pompa di calore è di solito più efficiente.
Si possono mettere in bagno?
Sì, con modelli adatti e nelle zone ammesse dalle regole per i bagni.
Serve una linea dedicata?
Per più pannelli o potenze elevate spesso sì.
Sono sicuri per i bambini?
Le superfici si scaldano: vanno posizionati e usati seguendo le istruzioni.
Possono sostituire la caldaia?
In case molto isolate o usate poco può avere senso; negli altri casi conviene valutare alternative più efficienti.
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