Indice dei contenuti
- Da dove arriva la corrente
- Cosa serve in cantina
- Cosa serve nel box
- Come si porta la linea fino al box o alla cantina
- Illuminazione: quanta luce serve
- Porta del box motorizzata
- Chi paga la corrente del box
- Umidità, condensa e allagamenti
- Congelatori e frigoriferi in cantina o nel box
- Attrezzi potenti e laboratorio
- Monopattini, bici elettriche e batterie
- Autorimesse condominiali e prevenzione incendi
- Roditori e cavi
- Illuminazione dei corridoi comuni
- Cosa non fare
- Documenti
- Le situazioni che vediamo più spesso
- Come ottenere un preventivo
- Domande frequenti
L’impianto elettrico di cantina e box deve essere alimentato dal proprio contatore, con una linea dedicata o un piccolo quadro protetto da differenziale, oppure da una fornitura propria; non si può prendere corrente dalla luce delle scale o dall’impianto delle parti comuni. Gli ambienti sono spesso umidi e polverosi: servono prese e apparecchi con grado di protezione adeguato, cavi in tubazioni, scatole stagne e prese posizionate in alto se c’è rischio di allagamento. Congelatori, attrezzi potenti, porte motorizzate e ricarica dell’auto richiedono linee dimensionate e, per l’auto, una soluzione dedicata. Nelle autorimesse più grandi possono valere anche regole di prevenzione incendi. Le prolunghe permanenti non sono un impianto.
Cantine e box sono pertinenze della casa, ma dal punto di vista elettrico sono ambienti molto diversi dall’appartamento: più freddi, più umidi, a volte soggetti ad allagamenti, spesso lontani dal quadro principale e raggiungibili attraverso spazi comuni.
Da dove arriva la corrente
Dal proprio contatore
La soluzione più comune: una linea che parte dal quadro dell’appartamento o dal contatore e arriva alla cantina o al box, con le sue protezioni. In condominio il percorso attraversa spesso spazi comuni (vano scala, corridoi delle cantine, autorimessa) e va concordato con il condominio.
Da una fornitura dedicata
Per box lontani o con consumi importanti, come la ricarica dell’auto, si può richiedere un contatore dedicato, con un proprio contratto.
Mai dalla luce delle scale
Collegarsi alla luce condominiale o a prese comuni significa usare energia pagata da tutti, e sovraccaricare un impianto non dimensionato per quegli usi. Non è consentito senza accordi, e spesso non è sicuro. Lo stesso vale per le prolunghe che partono dal pianerottolo (ciabatte e prolunghe).
Cosa serve in cantina
- Luce con comando all’ingresso e apparecchio adatto a umidità e polvere.
- Una o più prese con grado di protezione adeguato.
- Differenziale e magnetotermico dedicati, nel quadro di casa o in un quadretto locale (magnetotermico e differenziale).
- Cavi in tubazioni o canaline, non appoggiati su scaffali o fissati con chiodi.
- Scatole di derivazione chiuse e stagne.
Cosa serve nel box
- Luce adeguata per muoversi e lavorare, con comando vicino all’ingresso.
- Prese per attrezzi, aspirapolvere, compressore, caricabatterie.
- Alimentazione della porta basculante o sezionale motorizzata (porta garage elettrica).
- Linea per congelatori o frigoriferi, se previsti.
- Predisposizione per la ricarica dell’auto, se si prevede un’auto elettrica (wallbox nel box).
Come si porta la linea fino al box o alla cantina
Il percorso della linea è spesso la parte più impegnativa del lavoro:
- nei condomini, si usano canaline o tubazioni lungo il vano scala, i corridoi delle cantine e le corsie dell’autorimessa, con il consenso del condominio;
- a volte si possono sfruttare tubazioni esistenti libere, verificandone lo stato;
- sulle distanze lunghe, la sezione del cavo va scelta per contenere la caduta di tensione, soprattutto se nel box ci sono carichi importanti;
- all’arrivo, un quadretto con differenziale e magnetotermici permette di proteggere e spegnere separatamente luci e prese.
Il percorso va scelto anche pensando al futuro: se un giorno servirà la ricarica dell’auto, conviene prevedere subito una tubazione adeguata.
Illuminazione: quanta luce serve
- In cantina, una luce sufficiente per leggere etichette e muoversi tra gli scaffali, con comando all’ingresso.
- Nel box, luce uniforme per parcheggiare e lavorare, con apparecchi a LED adatti all’ambiente.
- Un sensore di presenza evita di lasciare la luce accesa per giorni.
- Una luce di emergenza aiuta a uscire durante un blackout, soprattutto nei box interrati.
Porta del box motorizzata
La porta basculante o sezionale motorizzata richiede:
- un’alimentazione protetta, spesso con una linea o un interruttore dedicati;
- fotocellule e dispositivi di sicurezza funzionanti;
- uno sblocco manuale accessibile, per aprire durante un blackout;
- una manutenzione periodica di motore, molle e dispositivi di sicurezza (porta garage).
Chi paga la corrente del box
Se la linea parte dal tuo contatore, i consumi finiscono nella tua bolletta. Se nel tempo qualcuno ha collegato box o cantine all’impianto comune, i consumi vengono pagati da tutti i condomini: è una situazione da segnalare all’amministratore e da regolarizzare.
Umidità, condensa e allagamenti
Cantine e box interrati sono spesso umidi, con condensa sulle pareti fredde e, in alcuni edifici, rischio di allagamento durante i temporali (acqua in casa dopo un temporale).
- Prese e scatole installate in posizione rialzata, lontano dal pavimento.
- Apparecchi con grado di protezione adatto.
- Nessuna presa vicino a bocche di lupo, pozzetti o punti in cui entra acqua.
- Verifica dopo un allagamento, prima di ridare corrente (casa allagata: cosa controllare dopo).
Un salvavita che scatta quando piove, in una casa con box o cantina, spesso ha la sua causa proprio lì (il salvavita scatta quando piove).
Congelatori e frigoriferi in cantina o nel box
- Presa dedicata, in buono stato, senza ciabatte.
- Ventilazione attorno all’apparecchio.
- Classe climatica adatta alle temperature del locale, indicata dal produttore.
- Linea separata o differenziale autoriarmante, se il congelatore resta incustodito (il frigorifero fa saltare la corrente).
Attrezzi potenti e laboratorio
Compressori, saldatrici, seghe e aspiratori richiedono linee dimensionate e prese adatte. Un laboratorio nel box o in cantina, usato spesso, merita un piccolo quadro dedicato con le protezioni necessarie.
Monopattini, bici elettriche e batterie
Ricaricare batterie al litio in cantina o nel box allontana il rischio dalle zone in cui si dorme, ma richiede prese a norma, assenza di materiali infiammabili e il rispetto del regolamento condominiale (ricaricare monopattini e bici elettriche).
Autorimesse condominiali e prevenzione incendi
Le autorimesse condominiali di maggiori dimensioni sono soggette a regole di prevenzione incendi, che possono riguardare anche impianti elettrici, illuminazione di sicurezza e punti di ricarica. Prima di installare nuovi impianti nel box, chiedi all’amministratore se l’autorimessa ha prescrizioni specifiche.
Roditori e cavi
In cantine, box e locali poco frequentati, topi e altri animali possono rosicchiare i cavi, provocando dispersioni e cortocircuiti. Cavi in tubazioni robuste e aperture chiuse riducono il rischio (impianto elettrico in mansarda e sottotetto).
Illuminazione dei corridoi comuni
Le luci dei corridoi delle cantine e delle corsie dell’autorimessa sono parti comuni: guasti e sostituzioni vanno segnalati all’amministratore. Luci con sensori di presenza e lampade di emergenza migliorano sicurezza e consumi (lampade di emergenza).
Cosa non fare
- Non prendere corrente dalla luce delle scale o da prese comuni.
- Non usare prolunghe permanenti dal pianerottolo o da casa.
- Non installare prese domestiche comuni in ambienti umidi o esposti.
- Non lasciare cavi a terra dove passano auto o dove può arrivare l’acqua.
- Non stoccare materiali infiammabili vicino a quadri, prese e apparecchi elettrici.
Documenti
Una nuova linea o un nuovo impianto per cantina e box richiede la dichiarazione di conformità dell’impresa abilitata.
Le situazioni che vediamo più spesso
La prolunga dal pianerottolo. Box alimentato da una prolunga collegata alla presa delle scale, con il congelatore attaccato. Rimossa, e realizzata una linea dal contatore dell’appartamento, concordata con l’amministratore.
La presa a filo pavimento. Cantina con una presa vicina al pavimento, sotto una bocca di lupo. Dopo un temporale, acqua nella scatola e salvavita di casa che non si riarmava. Presa spostata in alto e sostituita con una stagna.
Il laboratorio nel box. Appassionato di bricolage con seghe e compressore collegati a una sola presa. Quadretto dedicato con due linee e prese adatte.
I cavi rosicchiati. Cantina in una casa di campagna, luce che non si accendeva e salvavita instabile. Cavo rosicchiato da roditori lungo il soffitto. Tratto rifatto in tubazione.
La cantina collegata alla luce comune. Durante la verifica dei consumi condominiali, l’amministratore ha scoperto che una cantina era alimentata dalla linea delle luci dei corridoi. Scollegamento e nuova linea dal contatore del proprietario, con quadretto e presa stagna.
Il box per l’auto elettrica. Proprietario che voleva ricaricare con la presa del box. Impianto non adeguato: linea dedicata e wallbox, con la potenza gestita in base ai consumi di casa.
Come ottenere un preventivo
Tempi, materiali e complessità cambiano molto da un caso all’altro. Contattaci al telefono o su WhatsApp con una breve descrizione e qualche foto: così possiamo darti un preventivo sul tuo caso.
Gli interventi che capitano più spesso:
- Nuova linea dal quadro alla cantina o al box
- Presa stagna
- Punto luce con apparecchio adatto all’ambiente
- Quadretto locale con protezioni
- Nuova fornitura dedicata
Approfondisci: impianto elettrico.
Domande frequenti
Posso collegare la cantina alla luce delle scale?
No. L’impianto delle parti comuni è condominiale: la cantina va alimentata dal tuo contatore o da una fornitura dedicata.
Serve un contatore separato per il box?
Non sempre: spesso basta una linea dal contatore di casa. Per consumi importanti o distanze notevoli si valuta una fornitura dedicata.
Che prese vanno messe in cantina?
Prese con grado di protezione adatto all’umidità, in posizione rialzata e protette da differenziale.
Posso tenere il congelatore nel box?
Sì, con una presa adeguata, ventilazione e un apparecchio adatto alle temperature del locale.
Serve la dichiarazione di conformità?
Per una nuova linea o un nuovo impianto sì.
In condominio devo chiedere il permesso?
Se i cavi passano in spazi comuni, sì: l’intervento va concordato con l’amministratore.
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