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La protezione più importante è un differenziale da 30 mA funzionante, da provare periodicamente con il tasto di test, insieme a una messa a terra efficiente. Le prese moderne con alveoli protetti impediscono di infilare un oggetto in un solo foro; le prese vecchie senza protezione vanno sostituite. Poi contano le abitudini: niente caricabatterie lasciati in presa, ciabatte fuori portata, cavi che non si possono tirare, apparecchi lontani da vasca e lavandino, blocco bambini su piani cottura ed elettrodomestici, batterie a bottone sempre chiuse nei vani e lontane dai bambini. Se un bambino prende la scossa, non toccarlo finché è a contatto con la corrente: togli tensione, chiama il 112 e fallo valutare da un medico anche se sembra stare bene.
La sicurezza elettrica dei bambini si costruisce su due livelli. Il primo è l’impianto: protezioni che intervengono da sole, anche quando nessuno sta guardando. Il secondo sono le abitudini di casa: dove teniamo cavi, caricabatterie e apparecchi.
La base: un impianto che protegge
Il differenziale da 30 mA
Il differenziale, il salvavita, interrompe la corrente quando rileva una dispersione verso terra, come quella che attraversa il corpo di una persona che tocca una parte in tensione. È la protezione più importante contro la folgorazione.
- Verifica che nel quadro ci sia almeno un differenziale ad alta sensibilità a protezione delle prese e delle luci.
- Premi il tasto di test "T" con la frequenza indicata dal produttore, spesso una volta al mese: il salvavita deve scattare. Se non scatta, va sostituito (magnetotermico e differenziale).
Il differenziale riduce moltissimo il rischio, ma non lo elimina del tutto: non interviene, per esempio, se una persona tocca contemporaneamente i due conduttori senza dispersione verso terra. Per questo contano anche prese e abitudini.
La messa a terra
La messa a terra porta verso il terreno le correnti di guasto degli apparecchi con involucro metallico, permettendo al differenziale di intervenire subito (messa a terra).
Un impianto in ordine
Negli impianti datati, senza differenziale o senza terra, una verifica prima dell’arrivo di un bambino è il regalo più utile che si possa fare alla casa (verifica dell’impianto elettrico).
Le prese
Gli alveoli protetti
Le prese moderne hanno gli alveoli protetti: piccoli schermi interni che si aprono solo quando si inseriscono contemporaneamente gli spinotti di una spina. Un bambino che infila una forcina in un solo foro trova la strada chiusa.
Come riconoscere una presa vecchia: se guardando nei fori vedi direttamente i contatti metallici, la presa non ha la protezione. Va sostituita, ed è un intervento rapido.
Copriprese: sì o no?
I copriprese in plastica possono essere utili come soluzione temporanea sulle prese vecchie, ma hanno dei limiti:
- alcuni si sfilano facilmente, anche da mani piccole;
- una volta tolti, sono piccoli oggetti che possono finire in bocca;
- si perdono, e la presa resta scoperta.
La soluzione migliore è sostituire le prese senza alveoli protetti. Se usi i copriprese, sceglili robusti, difficili da estrarre e non così piccoli da poter essere ingoiati.
Prese basse, rovinate o in giardino
- Le prese vicino al pavimento sono le prime a essere esplorate: controlla che siano integre e ben fissate.
- Le prese allentate, crepate o annerite vanno sostituite subito (presa che scalda o annerita).
- Le prese esterne devono avere il coperchio di protezione e rimanere chiuse quando non si usano.
Cavi, caricabatterie e ciabatte
- Non lasciare caricabatterie collegati alla presa senza il telefono: l’estremità del cavo finisce facilmente in bocca, e i caricabatterie economici o danneggiati possono essere pericolosi.
- Tieni lontani dal lettino i cavi di baby monitor, lampade e umidificatori: oltre al rischio elettrico, un cavo lungo vicino alla culla è un rischio di strangolamento. Segui le distanze indicate dal produttore.
- Ciabatte e prolunghe vanno tenute fuori portata, fissate, con interruttore e alveoli protetti; non a terra nella zona dei giochi (ciabatte e prolunghe).
- Cavi delle lampade a stelo e da tavolo: un bambino che tira il cavo si tira addosso la lampada, magari calda.
- Cavi dietro i mobili: raccoglili e fissali, oppure usa canaline.
Se servono ciabatte ovunque, il problema è che mancano prese: aggiungerne qualcuna nei punti giusti è più sicuro che moltiplicare le prolunghe.
Stanza per stanza
Cameretta
- Luci notturne a LED, che scaldano poco.
- Lampade stabili, lontane dal lettino e dalla portata del bambino.
- Niente stufette elettriche lasciate accese con il bambino che dorme (stufette elettriche).
- Apparecchi e cavi del baby monitor alla distanza indicata.
Bagno
- Asciugacapelli, piastre e rasoi vanno staccati dopo l’uso e riposti: mai lasciarli collegati vicino a vasca e lavandino.
- Mai usare apparecchi elettrici mentre il bambino è in vasca.
- Scaldasalviette e prese del bagno devono rispettare le regole sulle distanze dall’acqua (impianto elettrico in bagno).
Cucina
- Blocco bambini attivo su piano a induzione e forno, dove disponibile.
- Cavi di bollitori, tostapane e robot che non pendono dal piano di lavoro: tirandoli, il bambino si rovescia addosso l’apparecchio.
- Elettrodomestici con porte e comandi bloccabili, come lavatrice e lavastoviglie.
Soggiorno
- Televisore fissato al mobile o alla parete: un televisore che cade è un rischio serio per i bambini piccoli.
- Cavi di console, decoder e casse raccolti e non raggiungibili.
- Prese USB a muro, utili per ridurre i caricabatterie in giro.
Balcone e giardino
- Prese esterne chiuse e in buono stato.
- Attrezzi elettrici come tosaerba e tagliasiepi mai usati con bambini vicino, e riposti staccati.
- Piscine gonfiabili e pompe: gli apparecchi elettrici vanno tenuti lontani dall’acqua, alimentati da prese protette da differenziale e usati secondo le istruzioni.
- Luci decorative adatte all’esterno.
Le batterie a bottone
Le batterie a bottone si trovano in telecomandi, bilance, giochi, candele a LED, chiavi dell’auto, biglietti d’auguri musicali. Se un bambino ne ingoia una, può subire lesioni gravi in poche ore.
- Tieni i vani delle batterie chiusi, meglio se con vite.
- Conserva batterie nuove e usate fuori dalla portata dei bambini.
- Se sospetti che un bambino ne abbia ingoiata una, non aspettare i sintomi: chiama il 112 o vai subito al pronto soccorso.
Insegnare, secondo l’età
- Due-quattro anni: regole semplici e costanti ("le prese non si toccano", "i fili non si tirano").
- Cinque-sette anni: spiegare che acqua ed elettricità insieme sono pericolose.
- Otto-dodici anni: come si stacca una spina tenendo la spina, non il cavo; non usare apparecchi con cavi rovinati; avvisare un adulto se una presa scalda o fa scintille.
- Ragazzi: dove si trova il quadro e come si toglie la corrente in emergenza (kit di emergenza per la casa).
Se un bambino prende la scossa
- Non toccarlo se è ancora a contatto con la parte in tensione: rischi di prendere la scossa anche tu.
- Togli corrente dal quadro elettrico o, se puoi farlo in sicurezza, stacca la spina. Se non è possibile, allontana la fonte con un oggetto isolante e asciutto, come un manico di legno, senza metterti in pericolo.
- Chiama il 112 e segui le indicazioni dell’operatore.
- Anche se sembra stare bene, fallo valutare da un medico: le ustioni elettriche possono essere più profonde di quanto appaia e può essere necessario un controllo del cuore.
- Dopo, fai verificare l’impianto e l’apparecchio da un elettricista.
Le situazioni che vediamo più spesso
Il controllo prima del secondo figlio. Coppia in attesa, appartamento degli anni Settanta. Prese senza alveoli protetti in soggiorno e cameretta e differenziale che non scattava premendo il tasto di test. Sostituzione del differenziale e delle prese più esposte.
La lampada a stelo. Bambino di un anno e mezzo che tirava il cavo della lampada del soggiorno. Nuovo punto luce a parete e lampada a stelo spostata in camera dei genitori.
Il caricabatterie dietro il divano. Caricabatterie sempre in presa, con il cavo a terra, trovato in bocca al bambino. Presa USB a muro in posizione alta e caricabatterie riposti dopo l’uso.
Il televisore sul mobile basso. Televisore appoggiato su un mobile basso, con cavi in vista. Fissaggio a parete con staffa e cavi in canalina.
Preventivo: come funziona
Il costo dipende da cosa trova il tecnico, dai materiali necessari e dall’orario dell’intervento. Chiamaci o mandaci un messaggio su WhatsApp con una foto del problema: ti spieghiamo come procedere prima di intervenire.
Tra i lavori che eseguiamo più spesso per questo problema:
- Verifica dell’impianto e prova dei differenziali
- Sostituzione del differenziale
- Sostituzione di una presa con alveoli protetti
- Nuova presa in posizione più sicura
- Staffa per televisore con cavi in canalina
Approfondisci: impianto elettrico dell’appartamento.
Domande frequenti
I copriprese servono davvero?
Possono aiutare sulle prese vecchie, ma alcuni si sfilano facilmente e diventano piccoli oggetti pericolosi. La soluzione migliore sono le prese con alveoli protetti.
Ogni quanto devo provare il salvavita?
Con la frequenza indicata dal produttore, spesso una volta al mese, premendo il tasto di test.
Il salvavita protegge sempre?
Riduce moltissimo il rischio di folgorazione, ma non copre ogni situazione. Per questo contano anche prese sicure e buone abitudini.
Le prese USB sono pericolose per i bambini?
La tensione delle prese USB è bassa. I rischi vengono soprattutto da caricabatterie danneggiati o di scarsa qualità e dai cavi lasciati in giro.
Posso sostituire da solo le prese vecchie?
È un lavoro sull’impianto elettrico: va eseguito con la corrente staccata e con competenza. Meglio affidarlo a un elettricista, che può verificare anche linee e protezioni.
Le luci notturne sono sicure?
Quelle a LED di buona qualità scaldano poco e sono una buona soluzione. Controlla che siano integre e ben inserite nella presa.
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