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I guasti dell’inverno in città e in collina: riconoscerli e intervenire in tempo

Le prime notti sotto zero, la nebbia che non si alza per giorni, la neve che ogni tanto arriva anche in città e più spesso in collina e nelle valli: l’inverno torinese mette alla prova case e impianti. Le chiamate di pronto intervento seguono sempre lo stesso copione (caldaie in blocco, tubi gelati, corrente che salta con le stufette, cancelli che non si aprono, serrature dure) e molte si potrebbero risolvere o evitare sapendo cosa guardare. Ecco i guasti più comuni della stagione fredda, con i primi passi da fare.

  • 7 minuti di lettura
  • Aggiornato il 14 settembre 2026
Silvano, tecnico di pronto intervento a Torino
SilvanoIl tuo tecnico di fiducia a Torino
Indice dei contenuti
  1. Il calendario dei guasti invernali
  2. Caldaia in blocco
  3. Termosifoni che scaldano male
  4. Tubi e contatori gelati
  5. Corrente che salta con stufette e termoventilatori
  6. Serrature e chiavi dure
  7. Cancelli ed elettroserrature bloccati
  8. Tapparelle ghiacciate
  9. Condensa, muffa e umidità
  10. Monossido e gas: i rischi invisibili
  11. Neve e ghiaccio fuori casa
  12. Seconde case e case vuote
  13. Porte e finestre: spifferi e condensa
  14. Blackout invernali
  15. Prevenire è meglio
  16. Cosa non fare
  17. Le situazioni che vediamo più spesso
  18. Come ottenere un preventivo
  19. Domande frequenti

D’inverno i guasti più frequenti sono la caldaia in blocco, spesso per pressione bassa o scarico della condensa gelato, i termosifoni che scaldano male per aria o fanghi, i tubi e i contatori dell’acqua gelati in cantine, box, balconi e case disabitate, il salvavita o il contatore che scattano con stufette e termoventilatori, serrature, elettroserrature e cancelli bloccati dal gelo, tapparelle ghiacciate, condensa e muffa sui muri freddi, e il rischio di monossido da caldaie e stufe senza manutenzione. I primi passi sono quasi sempre semplici: controllare la pressione della caldaia e premere lo sblocco una sola volta, sfiatare i termosifoni, riscaldare lentamente i tubi gelati senza fiamme, non sovraccaricare le prese, non forzare chiavi e cancelli. Se c’è odore di gas, sintomi da monossido, una perdita che non si ferma o un pericolo elettrico, bisogna fermarsi e chiamare subito il 112 o un tecnico.

Il calendario dei guasti invernali

PeriodoGuasti tipici
Ottobre – novembreAccensione del riscaldamento, caldaie in blocco, termosifoni freddi, aria negli impianti
Dicembre – gennaioGelo su tubi e contatori, stufette e sovraccarichi, luci di Natale, serrature gelate
FebbraioNeve e ghiaccio su cancelli, tettoie, scale esterne, umidità e muffa
MarzoDanni scoperti al disgelo: tubi rotti, infiltrazioni, perdite nelle seconde case

Caldaia in blocco

Sintomi: display con codice di errore, niente acqua calda, termosifoni freddi.

Cause frequenti:

  • pressione dell’impianto bassa;
  • scarico della condensa gelato nel tratto esterno;
  • gas chiuso o assente;
  • aria nell’impianto dopo la riaccensione.

Primi passi: controlla la pressione sul manometro, verifica che il gas arrivi, premi lo sblocco una sola volta (caldaia in blocco). Se la pressione cala di continuo, c’è una perdita da cercare (la caldaia perde pressione).

Termosifoni che scaldano male

SintomoCausa probabileCosa fare
Freddi in altoAriaSfiato (come sfiatare i termosifoni)
Freddi in bassoFanghiLavaggio dell’impianto (termosifoni freddi in basso)
Uno solo freddoValvola chiusa o bloccataControllo di valvola e detentore (valvole termostatiche)
Gocce dalla valvolaGuarnizioniRiparazione (termosifone che perde dalla valvola)
Rumori e gorgogliiAria o circolazioneSfiato e verifica della pressione

Tubi e contatori gelati

Dove succede: cantine, box, sottotetti, balconi, pozzetti dei contatori, case disabitate e seconde case in collina e montagna.

Sintomi: rubinetti che non erogano, contatore bloccato o crepato, tubi coperti di brina.

Primi passi:

  1. Chiudi il rubinetto generale se sospetti una rottura.
  2. Apri il rubinetto servito dal tubo gelato.
  3. Scalda lentamente il tubo con aria calda o panni caldi, partendo dal rubinetto.
  4. Mai fiamme libere.
  5. Controlla perdite durante il disgelo (tubi congelati, contatore dell’acqua gelato).

Corrente che salta con stufette e termoventilatori

Sintomi: contatore che stacca, magnetotermico che scatta, prese e spine calde.

Cause: stufette potenti sommate a forno, lavatrice e boiler; ciabatte e prolunghe sovraccariche; prese vecchie.

Primi passi: spegni carichi, collega le stufette a prese a muro adeguate, non usare ciabatte in cascata (stufette elettriche, ciabatte e prolunghe). Se una presa è annerita o odora di bruciato, non usarla (presa che scalda).

Serrature e chiavi dure

Sintomi: chiave che entra ma non gira, serratura della porta di casa o del box che si blocca al mattino.

Cause: umidità gelata nel cilindro, lubrificanti vecchi induriti, porte che si muovono con il freddo.

Primi passi: non forzare, scalda leggermente la chiave, usa prodotti sbloccanti adatti alle serrature, non versare acqua calda (la chiave non gira nella serratura). Se la chiave si spezza, fermati (chiave spezzata nella serratura).

Cancelli ed elettroserrature bloccati

Tapparelle ghiacciate

Le tapparelle elettriche possono restare bloccate da condensa gelata nelle guide. Azionarle più volte fa intervenire la protezione termica del motore o rompe i ganci: aspetta che la temperatura salga (tapparelle elettriche bloccate).

Condensa, muffa e umidità

Con il freddo e le finestre chiuse, l’umidità di casa condensa sulle pareti più fredde:

  • angoli e pareti esterne con macchie scure;
  • bagni senza finestra con muffa;
  • finestre bagnate al mattino.

Ventilare, riscaldare in modo regolare e verificare che non ci siano perdite o infiltrazioni aiuta a distinguere la condensa dai guasti (macchie di umidità sul soffitto, muffa in bagno).

Monossido e gas: i rischi invisibili

  • Caldaie, scaldabagni a gas e stufe senza manutenzione possono produrre monossido di carbonio.
  • Sintomi da non sottovalutare: mal di testa, nausea, sonnolenza in più persone della casa.
  • In caso di sospetto: apri le finestre, spegni gli apparecchi, esci e chiama il 112.
  • Rilevatori di monossido e di fumo sono una protezione in più (rilevatori di fumo in casa).

Neve e ghiaccio fuori casa

  • Tettoie e pensiline cariche di neve: non stare sotto e rimuovi gli accumuli in sicurezza (pensiline e tettoie in ferro).
  • Scale esterne in ferro scivolose: attenzione al sale, che corrode (scale in ferro esterne).
  • Grondaie intasate che provocano infiltrazioni.
  • Luci esterne e prese che fanno scattare il salvavita con neve e pioggia (luci del giardino).

Seconde case e case vuote

Le case di collina e di montagna chiuse per settimane sono le più esposte a tubi gelati e perdite scoperte in ritardo. Prima di partire: chiudi l’acqua, svuota i tratti esposti, mantieni una temperatura minima se possibile. Al rientro, riapri con attenzione (riaprire l’acqua in una casa disabitata).

Porte e finestre: spifferi e condensa

  • Guarnizioni di porte e finestre indurite dal freddo lasciano entrare aria gelida.
  • Portoncini poco isolati si coprono di condensa sul lato interno (porta blindata esposta a sole e pioggia).
  • Cassonetti delle tapparelle non isolati raffreddano le stanze e fanno condensa.
  • Porte finestre che non chiudono bene aumentano consumi e rischio di furti (porte finestre scorrevoli).

Guarnizioni nuove, paraspifferi e regolazioni costano poco e migliorano subito il comfort.

Blackout invernali

Con neve, vento e ghiaccio le interruzioni di corrente possono durare di più. Tieni pronte torce, batterie e coperte, e ricorda che senza corrente anche la caldaia si ferma (blackout in casa, kit di emergenza per la casa).

Prevenire è meglio

La maggior parte di questi guasti si evita con i controlli di ottobre: manutenzione della caldaia, sfiato dei termosifoni, protezione dei tubi esposti, verifica del differenziale, lubrificazione di serrature e cancelli. La lista completa è in casa pronta per l’inverno.

Cosa non fare

  • Non premere ripetutamente lo sblocco della caldaia.
  • Non usare fiamme libere sui tubi gelati.
  • Non collegare stufette a ciabatte e prolunghe.
  • Non versare acqua calda su serrature e cancelli.
  • Non ignorare mal di testa e nausea con caldaie e stufe accese.

Le situazioni che vediamo più spesso

Il lunedì di gennaio. Decine di caldaie in blocco dopo la prima notte a meno otto: scarichi della condensa gelati nei tratti esterni. Scongelamento e coibentazione dei tubi.

Il box a Collegno. Tubo dell’acqua del box scoppiato dopo il gelo e allagamento scoperto al disgelo. Tubo nuovo, coibentato, e rubinetto di intercettazione per svuotare il tratto d’inverno.

La stufetta del bagno. Salvavita che scattava ogni mattina con stufetta e phon insieme. Scaldasalviette elettrico su linea adeguata al posto della stufetta.

Il cancelletto di Pino Torinese. Elettroserratura bloccata ogni mattina d’inverno. Protezione dalla pioggia, lubrificante adatto al freddo e alimentatore controllato.

Le luci di Natale e il salvavita. Differenziale che scattava ogni sera di pioggia in dicembre. Catena luminosa da interno sul balcone e presa bagnata. Luci per esterni e presa protetta (luci di Natale in sicurezza).

La casa in valle. Seconda casa con contatore crepato dal gelo. Contatore sostituito dal gestore, tratto esposto coibentato e procedura di svuotamento prima delle assenze.

Come ottenere un preventivo

Il preventivo dipende dal tipo di lavoro e dalle condizioni che il tecnico trova sul posto. Descrivici la situazione al telefono o su WhatsApp e ti diciamo cosa prevedere.

Gli interventi che capitano più spesso:

  • Sblocco e verifica della caldaia
  • Sfiato e controllo dei termosifoni
  • Riparazione di un tubo gelato e rotto
  • Coibentazione di tubi esposti
  • Sblocco di serratura gelata
  • Verifica dell’impianto elettrico per sovraccarichi

Per approfondire il servizio: tubi congelati.

Domande frequenti

Perché la caldaia va in blocco con il freddo?

Spesso per lo scarico della condensa gelato o per la pressione bassa dell’impianto.

Come sblocco un tubo gelato?

Chiudi l’acqua se sospetti una rottura, apri il rubinetto e scalda lentamente il tubo senza fiamme.

Perché d’inverno salta più spesso la corrente?

Per stufette e termoventilatori che si sommano agli altri carichi.

La serratura non gira per il gelo: cosa uso?

Un prodotto sbloccante adatto alle serrature, senza forzare la chiave e senza acqua calda.

Come distinguo condensa e perdita?

La condensa compare sulle pareti fredde e varia con il riscaldamento e la ventilazione; una perdita resta anche con il bel tempo e spesso si allarga.

Cosa faccio se sospetto il monossido?

Apri le finestre, spegni gli apparecchi, esci e chiama il 112.

Devo lasciare il riscaldamento acceso quando parto d’inverno?

Una temperatura minima o la funzione antigelo della caldaia aiutano a proteggere tubi e impianti nelle case che restano vuote.

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